Salta al contenuto
Legge

L.R. Lombardia 11/2014

Impresa Lombardia: per la libertà di impresa, il lavoro e la competitività(1)

Normativa regionaleL.R. Lombardia 11/2014

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina in Lombardia strumenti per competitività, attrattività e semplificazione a favore delle imprese: accordi negoziali, agevolazioni fiscali e finanziarie, accesso al credito, misure su energia, aggregazioni e filiere, semplificazioni SUAP, controlli, Garante MPMI e clausola valutativa. Contiene anche norme finanziarie e abroga la previgente l.r. 1/2007.

Misure regionali lombarde per competitività, semplificazione e sostegno alle imprese

Misure per la libertà d’impresa, la competitività e l’attrattività della Lombardia

La legge regionale lombarda definisce un quadro di interventi per sostenere il sistema produttivo, favorire investimenti, occupazione, innovazione e semplificazione amministrativa. La disciplina opera esclusivamente in Lombardia e si coordina con la normativa europea sugli aiuti di Stato e con le regole statali in materia di procedimento amministrativo e sportelli unici.

Finalità e indirizzi generali

La Regione promuove la crescita competitiva, l’innovazione e l’attrattività del territorio, garantendo la libera iniziativa economica nel rispetto della Costituzione e dei principi di responsabilità, sussidiarietà e fiducia. La legge mira anche a dare attuazione uniforme allo Small Business Act europeo e allo Statuto delle imprese.

Tra gli obiettivi centrali vi sono:

  • il rilancio produttivo e il contrasto alla delocalizzazione, anche mediante fiscalità di vantaggio;
  • il sostegno alla presenza manifatturiera e all’occupazione;
  • la promozione dei mercati, dell’internazionalizzazione e della tutela della proprietà intellettuale;
  • la valorizzazione dei prodotti tipici e delle produzioni industriali lombarde anche in ambito internazionale.

Strumenti di intervento della Regione

La legge individua diversi strumenti per attuare le finalità regionali:

  • accordi per la competitività, come strumenti negoziali approvati dalla Giunta regionale previa definizione dei criteri;
  • riduzione del carico fiscale regionale gravante sulle imprese, anche con il possibile utilizzo di recuperi da evasione fiscale;
  • accesso al credito e sviluppo di strumenti di finanza alternativa e di un sistema lombardo di garanzie;
  • agevolazioni per liquidità e investimenti, soprattutto in innovazione, ricerca, sostenibilità e sicurezza sul lavoro;
  • misure sui costi energetici per le imprese manifatturiere;
  • accordi per l’attrattività, tra pubbliche amministrazioni, per insediamenti e ampliamenti produttivi.

Gli accordi e le misure possono essere integrati con procedure statali ed europee di agevolazione, nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato.

Accordi per la competitività e per l’attrattività

Gli accordi per la competitività coinvolgono pubbliche amministrazioni, imprese, aggregazioni di imprese, distretti, filiere, enti bilaterali, comuni, province, camere di commercio, parti sociali e ordini professionali. Possono prevedere:

  • tempi certi;
  • numero di posti di lavoro previsti;
  • incentivi, anche in forma di credito d’imposta;
  • ricorso semplificato agli strumenti urbanistici;
  • localizzazione o ampliamento di insediamenti produttivi;
  • recupero di aree dismesse, degradate o sottoutilizzate;
  • riqualificazione del patrimonio edilizio;
  • insediamenti integrati e sostenibili.

Gli accordi per l’attrattività sono invece finalizzati a valorizzare proposte localizzative regionali e a semplificare le procedure di insediamento, ampliamento ed esercizio delle attività produttive, con esclusione delle grandi strutture di vendita. Possono prevedere:

  • impegni sui tempi di autorizzazione e realizzazione;
  • consulenza preistruttoria e assistenza funzionale;
  • gestione telematica dei procedimenti tramite SUAP;
  • canali telematici con gli enti terzi;
  • eventuali contributi ai comuni aderenti.

La Giunta regionale monitora semestralmente gli esiti degli accordi per valutarne replicabilità e ampliamento.

Agevolazioni finanziarie, garanzie e microcredito

Le agevolazioni regionali possono assumere la forma di contributi, incentivi, voucher, sovvenzioni e altre misure finanziarie, con particolare attenzione alle microimprese e agli investimenti fondati su fondi rotativi.

Per le agevolazioni in conto capitale:

  • le garanzie fideiussorie possono essere prestate da banche, assicurazioni o intermediari finanziari vigilati ex art. 106 TUB;
  • i contributi a fondo perduto per spese di investimento possono essere erogati anche come anticipazione, a fronte di fideiussione pari alla somma da erogare;
  • per i contributi a rimborso la Giunta definisce gradazioni della garanzia in base al rischio e la tipologia più idonea;
  • lo svincolo delle garanzie segue la verifica positiva della rendicontazione o, per i contributi a rimborso, il termine del periodo di rimborso maggiorato di sei mesi.

La Giunta può convenzionarsi con soggetti iscritti agli elenchi di cui al TUB per il microcredito e predisporre uno schema generale di convenzione con banche, confidi e, per altre agevolazioni, investitori istituzionali, tramite procedure ad evidenza pubblica.

Strumenti per la semplificazione amministrativa e lo sportello unico

Per l’avvio e la gestione delle attività economiche si applicano le regole su SCIA, comunicazione e procedimento amministrativo, con forte orientamento alla telematizzazione e al fascicolo informatico d’impresa. L’istanza o la SCIA è trasmessa telematicamente al SUAP dal legale rappresentante o dal titolare.

Le principali regole sono:

  • il SUAP inoltra la documentazione al fascicolo informatico d’impresa;
  • l’imprenditore non deve trasmettere documentazione già presente nel fascicolo;
  • le amministrazioni verificano la SCIA e, se possibile, assegnano un termine non inferiore a 60 giorni per conformare l’attività;
  • in caso di mancato adeguamento segue il provvedimento di inibizione;
  • per gli atti soggetti a comunicazione, i controlli avvengono nell’ordinaria vigilanza.

In alcuni casi la disciplina regionale sostituisce procedimenti di iscrizione ad albi o registri con comunicazione unica regionale. La Regione può inoltre prevedere ulteriori livelli di semplificazione, pubblicando l’elenco dei procedimenti e della modulistica sui portali istituzionali e su impreseinungiorno.gov.it.

Consulenza preistruttoria e supporto alle imprese

Il soggetto interessato può chiedere, prima della presentazione formale di istanza, SCIA o comunicazione, indicazioni preliminari sulla conformità ai vincoli urbanistici, paesaggistici, commerciali, ambientali, culturali e igienico-sanitari. L’amministrazione risponde entro 30 giorni; la consulenza è gratuita, salvi i diritti di segreteria.

La Regione istituisce inoltre un servizio di supporto alle imprese con compiti consultivi, di raccordo operativo e valutativi, soprattutto nelle misure di attrazione degli investimenti.

Amministrazione unica, SUAP associati e tempi procedimentali

La legge mira a uniformare i livelli di servizio dei SUAP e l’interoperabilità con il registro delle imprese. La Giunta regionale:

  • verifica i requisiti tecnici dei SUAP;
  • individua parametri organizzativi per garantire efficienza, efficacia ed economicità degli sportelli associati;
  • promuove adeguamenti e riqualificazione professionale del personale.

La domanda di avvio del procedimento è presentata esclusivamente per via telematica. Il SUAP può richiedere integrazioni entro 15 giorni lavorativi; se la documentazione è completa, adotta il provvedimento conclusivo entro 10 giorni lavorativi o indice la conferenza di servizi. Se non provvede nei termini, il procedimento si intende concluso positivamente, fermo il pagamento di eventuali corrispettivi.

Efficacia sostitutiva degli accordi e limiti

L’accordo per la competitività, previa comunicazione al comitato congiunto, può avere efficacia sostitutiva di tutti i provvedimenti autorizzativi necessari all’esercizio dell’attività di impresa, salvo i vincoli ambientali, paesaggistici o culturali. In caso di difformità, l’impresa riceve un termine congruo, non inferiore a 180 giorni, per regolarizzare la posizione prima dell’eventuale inibizione.

Aggregazioni, filiere produttive e sostegno ai sistemi di impresa

La Regione riconosce e promuove aggregazioni di imprese e dell’ecosistema dell’innovazione, in particolare cluster tecnologici e distretti produttivi, per favorire collaborazione, condivisione di risorse e conoscenze, innovazione, internazionalizzazione, organizzazione e logistica.

Per tali aggregazioni la Regione promuove:

  • fondi di investimento in capitale di rischio e altri strumenti finanziari, anche con Finlombarda;
  • iniziative per agevolazioni e incentivi tributari e contributivi.

La Regione valorizza anche le filiere produttive, sostenendole con agevolazioni e finanziamenti per:

  • innovazione dei processi e dell’organizzazione;
  • internazionalizzazione;
  • condivisione di risorse e conoscenze;
  • sostenibilità economica e ambientale;
  • economia circolare;
  • ritorno di produzioni strategiche sul territorio.

Musei di impresa

La disciplina regionale sostiene le imprese che costituiscono un museo di impresa, per salvaguardare il patrimonio tecnico-industriale e diffondere la cultura del lavoro e dell’industria lombarda.

Il museo di impresa può consistere nella raccolta ed esposizione di oggetti, immagini, documenti, archivi, strumenti e macchinari, anche tramite portali digitali. La Regione:

  • istituisce il riconoscimento “Museo di Impresa”;
  • promuove la rete dei musei e un portale digitale;
  • favorisce collaborazioni con scuole, università, associazioni e istituzioni locali;
  • sostiene nuovi allestimenti, anche digitali, e la promozione in Italia e all’estero.

Controlli, vigilanza e prevenzione della corruzione

La Regione approva un Piano pluriennale dei controlli, fondato su principi di proporzionalità, contestualità, prevenzione, reciprocità, affidamento e buona fede. Le irregolarità non possono portare a divieti immediati senza un termine di regolarizzazione non inferiore a 180 giorni, salvo gravi pericoli per popolazione, ambiente o ordine pubblico.

Sono previste azioni per:

  • favorire il rating di legalità;
  • promuovere tecniche di gestione del rischio per prevenire corruzione, irregolarità e frodi;
  • valorizzare le certificazioni di prodotto, processo e impianto già rilasciate da organismi abilitati.

Restano ferme le sanzioni previste dalla legge statale per dichiarazioni false o irregolari.

Sicurezza sul lavoro e premialità negli appalti regionali

Nei bandi della Regione e degli enti del sistema regionale relativi a beni, servizi, lavori e opere pubbliche devono essere inseriti criteri premiali per gli operatori economici dotati di certificazioni e attestazioni in materia di salute e sicurezza dei lavoratori. La Giunta regionale ha dato linee guida attuative entro 90 giorni dalla legge regionale collegata 2020.

La Regione promuove inoltre:

  • protocolli con associazioni imprenditoriali e dei lavoratori per la diffusione di buone prassi sulla sicurezza;
  • partecipazione ai piani mirati di prevenzione delle ATS;
  • misure per la prevenzione dei rischi di sanità pubblica nei luoghi di lavoro e il supporto ai protocolli anti-contagio.

Gestione delle crisi aziendali

La Regione istituisce presso la Giunta il Comitato “Rete di Affiancamento alle Imprese in Difficoltà” (RAID), con finalità di sostegno alle imprese lombarde in difficoltà, rilancio operativo e salvaguardia dell’occupazione. La Giunta ne definisce competenze, modalità di reperimento delle professionalità e contenuti degli incarichi. La spesa annua prevista è indicata in 300.000 euro.

È inoltre previsto un nucleo operativo sulla gestione delle crisi aziendali e di settore per monitoraggio, prevenzione, recupero dell’attività, riconversione e reinserimento dei lavoratori.

Garante regionale per le MPMI

È istituito il Garante regionale per le micro, piccole e medie imprese, rappresentato dal direttore generale competente. Svolge funzioni di:

  • vigilanza sulla semplificazione;
  • monitoraggio dell’attuazione dello Small Business Act;
  • elaborazione di proposte di sviluppo del sistema MPMI;
  • promozione di buone pratiche e convenzioni con enti pubblici.

Valutazione degli effetti della legge

Il Consiglio regionale valuta l’attuazione della legge tramite una relazione biennale della Giunta, che descrive:

  • interventi attuati, risultati, tempi, risorse e beneficiari;
  • accordi stipulati e loro contenuti;
  • effetti delle valutazioni previste sulla competitività;
  • esiti delle sperimentazioni replicate o meno;
  • risultati delle misure di semplificazione e dei controlli;
  • aggiornamento delle variabili sulla competitività territoriale;
  • attività del Garante MPMI.

I soggetti pubblici e privati coinvolti devono fornire dati e informazioni utili.

Regime finanziario

Le spese per gli strumenti sperimentali e per le misure previste dalla legge sono coperte mediante specifici fondi regionali, risorse del Fondo Attrattività degli investimenti, risorse di bilancio e, per alcune misure, fondi PR FESR 2021-2027. La legge contiene anche autorizzazioni di spesa specifiche per gli accordi per l’attrattività, le filiere produttive e i musei di impresa.

Abrogazioni e decorrenza

La legge abroga la previgente l.r. 2 febbraio 2007, n. 1, e altre disposizioni regionali incompatibili, salvi i provvedimenti attuativi già adottati. Entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.