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Regolamento

R.R. Puglia 11/2025

Regolamento regionale di modifica al REGOLAMENTO REGIONALE 21 gennaio 2019, n. 4 “Regolamento regionale sull’Assistenza residenziale e semiresidenziale per soggetti disabili – Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) per disabili - Centro diurno socioeducativo e riabilitativo per disabili.” e REGOLAMENTO REGIONALE 21 gennaio 2019, n. 5 “Regolamento regionale sull’Assistenza residenziale e semiresidenziale ai soggetti non autosufficienti - Residenza Sanitaria Assistenziale (RSA) estensiva e di mantenimento - Centro diurno per soggetti non autosufficienti

Normativa regionaleR.R. Puglia 11/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento Puglia n. 11/2025 aggiorna i regolamenti n. 4/2019 e n. 5/2019 su centri diurni e RSA: estende a 300 i giorni annui di apertura dei centri diurni, consente un 10% di utenti ulteriori entro tetto di spesa e giornate fatturabili, richiama una disciplina sui medici-responsabili sanitari e istituisce 280 posti letto DPO per dimissioni protette ospedaliere, con assegnazione demandata a successivo provvedimento regionale.

Modifiche ai regolamenti pugliesi su RSA e centri diurni per disabili e non autosufficienti

Modifiche alla disciplina pugliese delle strutture residenziali e semiresidenziali

Il regolamento regionale della Puglia n. 11 del 2025 interviene sui regolamenti regionali n. 4/2019 e n. 5/2019, aggiornando la disciplina dei centri diurni per disabili e per soggetti non autosufficienti e introducendo una misura specifica per i posti letto destinati alle dimissioni protette ospedaliere (DPO). Le modifiche operano nell’ambito del sistema regionale delle RSA e dei centri diurni accreditati e contrattualizzati.

Centro diurno per soggetti non autosufficienti

Per il centro diurno rivolto ai soggetti non autosufficienti, la durata minima di apertura e di erogazione dei servizi resta pari ad almeno otto ore al giorno, per sei giorni alla settimana, dal lunedì al sabato, esclusi i festivi. La principale novità è l’estensione del funzionamento massimo annuale a 300 giorni all’anno.

Restano confermate le modalità di frequenza individuale:

  • 3 o 6 accessi settimanali, secondo quanto stabilito nel PAI;
  • rispetto del calendario di apertura del servizio nei limiti previsti dal regolamento.

È inoltre ammessa la presenza di utenti ulteriori entro il limite del 10% dei posti accreditati e contrattualizzati, a condizione che siano rispettati:

  • il tetto di spesa annuale assegnato;
  • il numero massimo di giornate fatturabili nell’arco dell’anno.

Centro diurno socioeducativo e riabilitativo per disabili

Per il centro diurno per disabili, la disciplina viene allineata a quella sopra descritta. Anche in questo caso il servizio deve essere assicurato per almeno otto ore al giorno, sei giorni a settimana, con esclusione dei festivi, e il limite massimo di apertura annuale viene portato a 300 giorni.

Resta fermo che la frequenza per ciascun utente può essere di 3 o 6 accessi alla settimana in base al PAI. È inoltre consentita la frequenza di utenti ulteriori entro il 10% dei posti accreditati e contrattualizzati, nel rispetto:

  • del tetto di spesa annuale assegnato;
  • del numero di giornate massime fatturabili.

Requisiti organizzativi e figura del medico specialista/responsabile sanitario

Per le RSA e per il centro diurno per soggetti non autosufficienti viene inserito un richiamo specifico: quando il medico specialista coincide con il responsabile sanitario, si applica la previsione dell’art. 12, comma 8, della legge regionale 2 maggio 2017, n. 9.

La modifica incide quindi sul profilo organizzativo delle strutture, chiarendo il regime applicabile in caso di sovrapposizione tra le due figure professionali.

Fabbisogno per l’accreditamento e posti letto per dimissioni protette ospedaliere

Nel regolamento regionale n. 4/2019 viene introdotta una disciplina specifica per il fabbisogno di accreditamento delle RSA, finalizzata a:

  • ridurre le liste d’attesa per l’ingresso nelle RSA;
  • limitare i ricoveri inappropriati in ospedale di soggetti non autosufficienti eleggibili per RSA.

A tal fine, in esubero rispetto al fabbisogno di posti letto di RSA estensiva di tipo A previsto dalla tabella richiamata dal regolamento, vengono attivati 280 posti letto dedicati alle Dimissioni Protette Ospedaliere (DPO).

Le RSA per soggetti non autosufficienti già autorizzate e accreditate possono chiedere l’assegnazione di tali posti letto, che sono destinati esclusivamente alla finalità DPO, anche se ciò comporta un superamento del numero massimo di posti autorizzati e accreditati pari a 120.

Sono previste inoltre queste regole:

  • le modalità e i criteri di assegnazione dei posti letto DPO saranno definiti con apposito provvedimento della Giunta regionale;
  • se la struttura ha già ottenuto un numero di posti accreditati pari a quelli autorizzati, può richiedere un ampliamento dei posti da destinare esclusivamente alle DPO;
  • tali posti sono comunque considerati in esubero rispetto al fabbisogno previsto per l’autorizzazione di cui all’art. 9.

Portata e vigenza

Il provvedimento è un regolamento regionale vigente e non contiene una limitazione temporale espressa di applicazione. Le nuove regole operano quindi nell’ordinamento pugliese dalla loro entrata in vigore, per la disciplina delle strutture interessate e nei limiti dei successivi atti regionali previsti per l’assegnazione dei posti DPO.

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