Risposta n. 138 del 21/03/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeInterpello ordinario - concordato preventivo in continuità aziendale: costituzione di patrimonio destinato e profili fiscali (imposte indirette, IRES, IRAP, IAS/IFRS, branch exemption, differenze cambi, IVA)
Il quesito
ALFA chiede il trattamento fiscale relativo al piano di concordato con costituzione di un patrimonio destinato: 1) imposte indirette sulla costituzione del vincolo di destinazione; 2) soggettività passiva e determinazione del reddito/Irap (unico o distinti) anche in caso di derecognition IAS/IFRS; 3) possibilità di optare per applicazione separata IVA per il patrimonio destinato; 4) effetti fiscali e criteri di valorizzazione (cambio) dei debiti chirografari delle stabili organizzazioni in branch exemption; 5) determinazione e regime fiscale della sopravvenienza attiva da esdebitazione e rilevanza degli utili/perdite su cambi.
Soluzione prospettata dal contribuente
La Società ritiene che: la costituzione del patrimonio destinato non costituisca trasferimento soggetto a imposta sulle successioni e donazioni; l'atto sconti registro, ipotecaria e catastale in misura fissa; il patrimonio destinato non sia soggetto passivo IRES/IRAP e ALFA resti unico soggetto determinando un unico reddito/valore della produzione anche in caso di derecognition; sia possibile optare per l'applicazione separata dell'IVA riferendola alle attività del patrimonio destinato (codice Ateco residuale); i debiti delle branch in valuta vadano convertiti al tasso in essere alla data di trasferimento e assumano tale valore fiscale; utili/perdite su cambi realizzati concorrano autonomamente a tassazione e la sopravvenienza attiva da esdebitazione debba essere quantificata ai sensi dell'art.88, comma 4‑bis, con specifiche considerazioni per creditori non residenti.
Il parere dell’Agenzia
L'Agenzia concorda che la costituzione del patrimonio destinato non impone l'imposta sulle successioni e donazioni e che registro/ipotecaria/catastale si applicano in misura fissa. Ritiene altresì che il patrimonio destinato non costituisca autonomo soggetto passivo IRES/IRAP: tutte le operazioni devono essere imputate ad ALFA che determina un'unica base imponibile, anche se gli asset sono derecognized ai sensi IAS/IFRS. Sull'IVA l'opzione per separazione è ammessa solo se le attività sono oggettivamente scindibili e omogenee secondo la prassi (non semplicemente perché esiste un patrimonio destinato). Quanto alle branch e ai debiti in valuta, il valore fiscale e la conversione devono considerare il tasso a pronti alla data di trasferimento; la determinazione del prezzo di libera concorrenza/valore rileva e può richiedere meccanismi di transfer pricing oggetto di altri strumenti. Gli utili/perdite su cambi realizzati hanno rilevanza fiscale autonoma; la sopravvenienza attiva da esdebitazione è tassata secondo art.88, comma 4‑bis (con criteri di quantificazione che tengono conto delle perdite dedotte dai creditori e, per creditori non residenti, del valore fiscalmente riconosciuto nella loro giurisdizione).
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