L.R. Calabria 36/2015
Valorizzazione e potenziamento del turismo religioso e del sistema dei Santuari
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge regionale Calabria n. 36/2015 promuove itinerari e iniziative di turismo religioso legati ai Santuari Mariani, con piani annuali, riconoscimento dei soggetti beneficiari, contributi agli enti locali, borse di studio e risorse regionali dedicate. È stata però abrogata dalla l.r. 15 marzo 2023, n. 12, quindi oggi non è più applicabile.
Valorizzazione del turismo religioso e dei Santuari Mariani in Calabria
Valorizzazione del turismo religioso e dei Santuari Mariani in Calabria
La legge disciplina gli interventi della Regione Calabria per riconoscere, promuovere e sostenere i percorsi turistico-religiosi legati ai Santuari Mariani presenti sul territorio regionale. Il provvedimento è però oggi privo di efficacia pratica perché espressamente abrogato dalla l.r. 15 marzo 2023, n. 12.
Finalità e ambito di intervento
La Regione Calabria riconosce il valore dei percorsi turistici di carattere religioso radicati nel territorio e mira a potenziare gli itinerari connessi ai Santuari Mariani come espressione della cultura locale e del patrimonio storico-artistico regionale. La legge prevede la programmazione di progetti e proposte a favore del turismo diretto verso tali santuari situati in Calabria.
Rapporti con l’Unione Europea
La Regione, tramite i propri organismi operanti in sede comunitaria, promuove azioni per ottenere l’inserimento dei percorsi turistici mariani calabresi tra gli itinerari culturali europei riconosciuti dalla competente Agenzia del Consiglio d’Europa, in coerenza con la risoluzione del Comitato dei Ministri dell’Unione Europea n. 52 dell’8 dicembre 2010.
Sostegno finanziario agli enti locali e riparto delle risorse
La Regione sostiene le iniziative degli enti locali, anche in forma associata, dirette a realizzare le finalità della legge attraverso attività collegate a mete di pellegrinaggio di particolare rilievo per la devozione mariana. Le somme stanziate nei piani annuali regionali sono ripartite dalla Giunta regionale tra i soggetti riconosciuti secondo la disciplina della legge.
Riconoscimento dei soggetti beneficiari
Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale definisce con propria deliberazione i criteri per individuare i requisiti che devono essere posseduti dai soggetti destinatari delle iniziative, degli interventi del piano annuale e delle relative risorse.
Borse di studio
L’Assessorato alla Cultura, Istruzione e Ricerca indice appositi bandi per l’assegnazione di borse di studio annuali a favore di studenti interessati ad approfondire lo studio degli itinerari mariani, del patrimonio storico-artistico dei santuari e dei luoghi di culto del territorio regionale, nonché dei processi di integrazione europea nel settore del turismo religioso.
Destinazione delle risorse e criteri di priorità
La Regione ripartisce, sulla base dei piani annuali, risorse per diffondere la conoscenza dei luoghi di culto mariano di maggiore attrattività turistica, incrementare le presenze di visitatori e migliorare l’accoglienza. Gli interventi finanziari a favore delle attività che agevolano e potenziano i flussi verso i santuari e innalzano la qualità dei servizi sono destinati prioritariamente agli organismi di più antica fondazione che abbiano ottenuto il prescritto riconoscimento.
Piani annuali regionali e ruolo degli enti locali
La Giunta regionale approva entro il mese di giugno di ogni anno, sentita la commissione consiliare competente, piani annuali regionali per iniziative, interventi e programmi diretti a realizzare gli obiettivi della legge, tenendo conto delle indicazioni della Conferenza Episcopale Calabrese e delle esigenze degli enti locali. Prima dell’approvazione, il piano è sottoposto alla Conferenza Episcopale Calabrese per il parere definitivo. Gli enti locali, singoli o associati, che intendono concorrere alla ripartizione dei fondi devono predisporre progetti idonei a conseguire le finalità della legge e trasmetterli all’Assessorato al Turismo entro due mesi dall’approvazione del piano annuale.
Tipologie di progetti finanziabili
I progetti degli enti locali, in coerenza con i piani annuali, possono riguardare:
- costruzione, recupero, ampliamento e ammodernamento di strutture utili alla conoscenza, tutela e valorizzazione dei beni culturali nei luoghi dei Santuari Mariani;
- acquisizione di attrezzature per l’accoglienza dei pellegrini;
- installazione di impianti per salvaguardare e incrementare la fruibilità dei beni culturali lungo gli itinerari individuati;
- realizzazione di manifestazioni e iniziative per valorizzare patrimonio storico, artistico e monumentale e relative attività di comunicazione;
- attività informative con supporti multimediali sui percorsi della devozione mariana e sui beni storico-artistici presenti lungo tali percorsi.
Valutazione dei progetti e ammissione a finanziamento
L’esame dei progetti presentati dagli enti locali è affidato a una Commissione di valutazione composta da personale interno della Regione Calabria e nominata con deliberazione della Giunta. I componenti non percepiscono compensi, gettoni, indennità o rimborsi spese. La verifica si svolge in due fasi: ammissibilità formale e valutazione di merito. Tra i requisiti obbligatori figura il riconoscimento previsto dalla legge. In base ai punteggi attribuiti secondo i criteri del piano annuale, la Commissione redige la graduatoria da trasmettere all’organo competente; l’individuazione degli interventi ammessi a finanziamento avviene con deliberazione della Giunta regionale.
Regime finanziario
Per il 2015 la legge non comporta nuovi o maggiori oneri. Per il 2016 prevede oneri pari a 180.000 euro, coperti tramite riduzione di specifici stanziamenti di bilancio; la Giunta è autorizzata ad apportare le necessarie variazioni al documento tecnico. Per gli anni successivi gli oneri, quantificati in 180.000 euro annui a regime, sono coperti nei limiti delle risorse autonome disponibili, mediante la legge di bilancio e la legge di stabilità regionale. È inoltre prevista la possibilità di finanziare gli interventi dell’articolo 5 con ulteriori risorse comunitarie della programmazione 2014-2020, se compatibili con la normativa vigente.
Entrata in vigore e abrogazione
La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione. È stata successivamente abrogata dall’art. 14, comma 1, della l.r. 15 marzo 2023, n. 12, con conseguente perdita di utilità applicativa attuale.
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