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Circolare

Circolare numero 121 del 10-11-2006

L’Istituto assume il servizio di esazione del contributo di assistenza contrattuale che le imprese iscritte alla FAPI verseranno congiuntamente ai contributi obbligatori con il sistema di cui al modello DM 10

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra la convenzione sottoscritta tra INPS e FAPI per la riscossione, tramite mod. DM10/2 e versamento F24, dei contributi di assistenza contrattuale dovuti dalle imprese aderenti. Vengono definite le modalità di esposizione del contributo, i criteri di imputazione dei versamenti, le responsabilità tra INPS e FAPI, i flussi contabili, il rimborso spese dovuto all’INPS e gli adempimenti periodici di rendicontazione verso la FAPI. La convenzione ha validità fino al 31 dicembre 2006, con rinnovo annuale da richiedere entro il 30 settembre.

Convenzione INPS-FAPI per la riscossione dei contributi di assistenza contrattuale tramite DM10

Convenzione INPS-FAPI per la riscossione dei contributi di assistenza contrattuale

La circolare dà notizia della convenzione stipulata il 28 settembre 2006 tra il Presidente dell’INPS e la Federazione Artigiani Pensionati Italiani (FAPI), finalizzata alla riscossione, tramite il sistema del mod. DM10, dei contributi di assistenza contrattuale dovuti dalle imprese aderenti. Vengono inoltre fornite le istruzioni operative e contabili per le strutture dell’Istituto e per le aziende interessate.

Ambito della convenzione e soggetti coinvolti

Il contributo di assistenza contrattuale è posto integralmente a carico delle aziende aderenti alla FAPI. La riscossione avviene attraverso il mod. DM10/2 e il versamento unitamente ai contributi obbligatori dovuti all’INPS mediante mod. F24.

La FAPI si impegna a rendere note alle aziende le modalità con cui evidenziare sul DM10/2 gli importi dovuti per tale titolo. Tali importi si aggiungono alle altre partite dovute all’INPS e confluiscono nelle operazioni di conguaglio con eventuali importi a debito dell’Istituto.

Modalità di indicazione sul DM10/2

Alle aziende aderenti è attribuito il codice importo di nuova istituzione "W512", avente il significato di "Ass. Contr. FAPI". Sul modello DM10/2 il contributo deve essere esposto in uno dei righi in bianco del quadro B/C, indicando il relativo importo nella colonna "somme a debito del datore di lavoro".

Non devono essere compilate le caselle relative a:

  • numero dipendenti,
  • numero giornate,
  • retribuzioni.

Criteri di versamento e imputazione

L’INPS considera versato il solo importo specificamente indicato dalle aziende per il contributo di assistenza contrattuale. Tuttavia, qualora il contribuente non versi integralmente i contributi obbligatori dovuti, la quota versata a titolo di contributo di assistenza contrattuale viene prima imputata a scomputo del debito per contributi previdenziali e assistenziali; solo l’eventuale eccedenza è riconosciuta come versamento per assistenza contrattuale.

La circolare precisa inoltre che per l’INPS è escluso qualsiasi obbligo di esazione coattiva dei contributi di assistenza contrattuale e ogni intervento diretto o di controllo nei confronti dei datori di lavoro relativamente a tali versamenti.

Responsabilità e rapporti tra FAPI e imprese

L’Istituto è esonerato da ogni responsabilità derivante dall’applicazione della convenzione, sia verso le imprese sia verso i soggetti richiamati dall’art. 1 dell’atto convenzionale, sia verso terzi. I rapporti conseguenti all’attuazione della convenzione, inclusa l’eventuale restituzione alle imprese delle somme versate, devono instaurarsi direttamente tra FAPI e imprese interessate.

Rimborso spese e trasferimento delle somme alla FAPI

La FAPI deve rimborsare all’INPS le spese per l’espletamento del servizio nella misura di Euro 0,76 per singolo DM, secondo quanto stabilito dalla delibera del Consiglio di Amministrazione n. 39 del 5 febbraio 2002.

Le Sedi periferiche dell’Istituto devono versare alla FAPI, senza interessi, le somme riscosse per contributo di assistenza contrattuale risultanti dalle denunce contributive elaborate in ciascun mese, al netto del rimborso spese dovuto. Il versamento deve essere effettuato entro la fine del mese successivo a quello di elaborazione delle denunce.

Contestualmente, le strutture periferiche dell’INPS devono trasmettere alla FAPI, con sede in Via Veturia 45, 00181 Roma, una distinta delle imprese che hanno versato il contributo, con le specifiche previste dall’art. 6 della convenzione. Le rimesse devono essere versate presso la BANCA POPOLARE ITALIANA – Filiale di Gualtieri Sicamino' (ME), sul conto corrente che verrà comunicato con successivo messaggio, intestato alla Federazione Artigiani Pensionati Italiani.

Durata e rinnovo della convenzione

La convenzione è valida fino al 31 dicembre 2006. La FAPI, per ottenere il rinnovo annuale, deve inviare richiesta all’Istituto con lettera raccomandata entro il 30 settembre di ciascun anno, ossia almeno tre mesi prima della scadenza.

Istruzioni operative e contabili

Per la contabilizzazione dei contributi indicati con il codice W512, le aziende devono esporre gli importi sul mod. DM10/2 e la procedura contabile li imputa al conto GPA 25/180.

Nei casi di acquisizione manuale delle registrazioni contabili, per la movimentabilità del conto deve essere utilizzato, sotto la diretta responsabilità del responsabile dei flussi contabili, il codice documento "95".

Per rilevare il debito verso la FAPI, l’Ufficio competente per la contabilità effettua la scrittura in partita doppia:

  • GPA 35/180 a GPA 11/180,

per un importo pari a quello evidenziato nel saldo del conto GPA 25/180. La circolare sottolinea che i saldi dei conti GPA 35/180 e GPA 25/180 devono costantemente concordare.

Distinte, conti di contabilizzazione e trattenute

La procedura DM emette in triplice copia una distinta delle aziende che hanno versato il contributo di assistenza contrattuale, indicando il periodo contributivo e l’ammontare del versamento. Una copia deve essere inviata alla FAPI contestualmente al versamento delle somme spettanti; una copia all’Ufficio competente per la contabilità; una copia resta agli atti del competente Ufficio amministrativo.

Le somme riscosse devono essere accreditate all’Associazione nel rispetto dei termini previsti dall’art. 6 della convenzione. I pagamenti devono essere imputati in dare del conto GPA 11/180. Su tale conto devono essere addebitate, in contropartita dei conti GPA 24/042 e GPA 24/025, anche le somme trattenute sull’ammontare del contributo riscosso a titolo di rimborso spese e di IVA relativa al servizio.

L’eventuale saldo del conto GPA 11/180 risultante alla fine dell’esercizio deve essere ripreso in carico nel nuovo esercizio.

Rendiconto annuale e gestione degli insoluti

Entro il 31 maggio dell’anno successivo a quello cui si riferiscono le elaborazioni dei modelli DM10/2 riscossi, le Sedi devono predisporre e trasmettere alla FAPI un rendiconto contenente:

  • l’ammontare dei contributi riscossi relativi alle denunce elaborate nell’anno di riferimento per le quali sono state emesse le distinte delle aziende;
  • l’ammontare delle somme corrisposte;
  • l’ammontare delle spese trattenute;
  • l’ammontare dell’IVA trattenuta sui contributi riscossi.

Qualora i contributi risultino indicati nei modelli DM10/2 con saldo totalmente o parzialmente insoluto, devono essere eseguiti i previsti adempimenti per l’applicazione del criterio di imputazione dei versamenti previsto al punto 2 della circolare.

Punti principali

Oggetto della convenzione e soggetti interessati

L’INPS ha sottoscritto con la Federazione Artigiani Pensionati Italiani (FAPI) una convenzione per la riscossione, tramite il sistema DM10, dei contributi di assistenza contrattuale dovuti dalle imprese aderenti alla FAPI. Il contributo è interamente a carico delle aziende aderenti ed è versato unitamente ai contributi obbligatori all’INPS tramite mod. F24.

Modalità di esposizione sul DM10/2

Le aziende aderenti devono indicare il contributo sul mod. DM10/2 utilizzando il codice di nuova istituzione "W512", con significato "Ass. Contr. FAPI", riportando l’importo nella colonna "somme a debito del datore di lavoro". Non devono essere compilate le caselle relative a numero dipendenti, numero giornate e retribuzioni.

Gestione dei versamenti e imputazione dei pagamenti

L’INPS considera versato solo l’importo specificamente indicato dalla ditta per tale titolo. Se il contribuente non versa integralmente i contributi obbligatori, quanto versato a titolo di contributo di assistenza contrattuale viene prima imputato a copertura del debito previdenziale e assistenziale, e solo l’eventuale eccedenza è considerata come contributo FAPI. È escluso per l’INPS l’obbligo di esazione coattiva e ogni intervento diretto o di controllo verso i datori di lavoro su tali importi.

Responsabilità e rapporti tra FAPI e imprese

La convenzione esclude ogni responsabilità dell’INPS nei confronti delle imprese, dei soggetti di cui all’art. 1 dell’atto convenzionale e dei terzi. I rapporti derivanti dall’attuazione della convenzione, compresa l’eventuale restituzione delle somme versate, devono intercorrere direttamente tra FAPI e imprese interessate.

Rimborso spese all’INPS e flussi finanziari

La FAPI deve rimborsare all’INPS la spesa per il servizio nella misura di Euro 0,76 per singolo DM, secondo la delibera del Consiglio di Amministrazione n. 39 del 5 febbraio 2002. Le Sedi periferiche dell’Istituto versano alla FAPI, senza interessi, le somme riscosse al netto del rimborso spese dovuto entro la fine del mese successivo a quello di elaborazione delle denunce, inviando contestualmente una distinta delle imprese che hanno versato il contributo.

Durata della convenzione e rinnovo

La convenzione è valida fino al 31 dicembre 2006. La FAPI deve richiedere il rinnovo annuale con lettera raccomandata entro il 30 settembre di ciascun anno, cioè almeno tre mesi prima della scadenza.

Istruzioni contabili e conti di nuova istituzione

I contributi evidenziati con il codice W512 sono imputati al conto GPA 25/180; per le registrazioni manuali va usato, sotto la responsabilità del responsabile dei flussi contabili, il codice documento "95". Per rilevare il debito verso la FAPI si effettua la scrittura in partita doppia GPA 35/180 a GPA 11/180 per l’importo corrispondente, con necessaria concordanza dei saldi dei conti GPA 35/180 e GPA 25/180. Sono istituiti anche i conti GPA 11/180, GPA 25/180 e GPA 35/180.

Versamenti, trattenute e rendicontazione

Le somme riscosse sono accreditate alla FAPI nei termini dell’art. 6 della convenzione. I pagamenti sono imputati in dare del conto GPA 11/180; su tale conto sono addebitate anche le somme trattenute per rimborso spese e IVA, con contropartita rispettivamente dei conti GPA 24/042 e GPA 24/025. Eventuali saldi del conto GPA 11/180 a fine esercizio devono essere riportati nel nuovo esercizio. Entro il 31 maggio dell’anno successivo le Sedi devono inviare alla FAPI un rendiconto con contributi riscossi, somme corrisposte, spese e IVA trattenute.

Distinte delle aziende e gestione degli insoluti

La procedura DM emette in triplice copia una distinta delle aziende che hanno versato il contributo, con indicazione del periodo contributivo e dell’importo. Una copia va alla FAPI contestualmente al versamento, una all’Ufficio competente per la contabilità e una resta agli atti dell’Ufficio amministrativo. Se i contributi risultano esposti con saldo totalmente o parzialmente insoluto, devono essere attivati gli adempimenti previsti per l’applicazione della regola di imputazione descritta al punto 2 della circolare.

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