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Legge

L.R. Umbria 3/2006

Bilancio di previsione annuale per l'esercizio finanziario 2006 e bilancio pluriennale 2006-2008.

Normativa regionaleL.R. Umbria 3/2006Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il bilancio di previsione 2006 della Regione Umbria, il bilancio pluriennale 2006-2008 e i relativi quadri e allegati. Definisce stanziamenti, avanzo vincolato, risorse sanitarie, fondi di riserva, variazioni di bilancio, operazioni di indebitamento e alcune autorizzazioni di spesa, tutte riferite all’esercizio 2006 o al triennio 2006-2008.

Bilancio di previsione Umbria 2006 e bilancio pluriennale 2006-2008

Bilancio di previsione 2006 e bilancio pluriennale 2006-2008 della Regione Umbria

La legge approva il bilancio annuale della Regione Umbria per l’esercizio finanziario 2006 e il bilancio pluriennale 2006-2008, con i relativi stati di previsione dell’entrata e della spesa, il quadro riassuntivo e gli allegati di dettaglio. La disciplina ha efficacia limitata all’esercizio 2006 e al triennio 2006-2008, con numerose autorizzazioni connesse alla gestione del bilancio regionale di quel periodo.

Entrate e spese dell’esercizio 2006

Il bilancio annuale 2006 è approvato in competenza e in cassa per l’importo di euro 5.949.848.302,25. Sul versante delle entrate, sono autorizzati l’accertamento e la riscossione delle imposte, delle tasse e degli altri proventi dovuti alla Regione per il 2006.

Sul versante della spesa, è autorizzato l’impegno entro gli stanziamenti di competenza e il pagamento entro gli stanziamenti di cassa iscritti nel bilancio 2006. L’articolazione in unità previsionali di base e funzioni obiettivo è quella risultante dagli stati di previsione allegati.

Avanzo finanziario e risorse vincolate

L’avanzo finanziario iscritto nella misura di euro 1.044.143.645,36, derivante da fondi stanziati a fronte di entrate a destinazione vincolata non utilizzati entro il 2005, è destinato agli interventi indicati nella tabella allegata. Eventuali rettifiche saranno apportate con la legge di assestamento del bilancio 2006 sulla base delle operazioni di chiusura dell’esercizio precedente.

Finanziamento della spesa sanitaria regionale

Le risorse destinate al finanziamento della spesa sanitaria regionale per il 2006 ammontano a euro 1.356.434.008,72 e sono ripartite secondo la tabella allegata. La previsione ha quindi portata esclusivamente annuale, riferita all’esercizio 2006.

Variazioni di bilancio e fondi di riserva

La Giunta regionale è autorizzata ad apportare variazioni agli stanziamenti di competenza e di cassa delle partite di giro, in relazione ai movimenti dei fondi sui conti correnti infruttiferi intestati alla Regione presso la Tesoreria centrale e provinciale dello Stato. È inoltre autorizzata a effettuare variazioni compensative fra le unità previsionali di base elencate in allegato.

La legge individua le spese obbligatorie ai fini del fondo di riserva per spese obbligatorie e d’ordine e stabilisce che tutte le unità previsionali di base possono essere integrate per il pagamento dei residui passivi eliminati negli esercizi precedenti per perenzione amministrativa. È approvato anche l’elenco delle spese impreviste. Il fondo di riserva di cassa per il 2006 è fissato in euro 200.457.087,26.

Modifiche descrittive di capitoli di bilancio

Sono aggiornate le descrizioni di alcuni capitoli di spesa, in particolare quello relativo alle spese per le commissioni per l’artigianato e quello relativo al fondo per il programma di ricognizione delle opere di adduzione, distribuzione, fognatura e depurazione esistenti. Si tratta di modifiche tecnico-contabili di classificazione del bilancio 2006.

Indebitamento regionale, mutui e prestiti obbligazionari

Per il pareggio del bilancio 2006 la Giunta è autorizzata ad assumere mutui o altre operazioni di indebitamento fino a euro 56.775.500,00, con durata massima trentennale e nei limiti di spesa indicati per il 2006 e per gli anni successivi. Le relative risorse sono destinate alle spese individuate in allegato.

Per far fronte al presunto disavanzo alla chiusura dell’esercizio 2005, determinato dalla mancata stipulazione di mutui precedentemente autorizzati, è rinnovata l’autorizzazione ad assumere mutui o altre operazioni di indebitamento fino a euro 112.169.696,32, sempre con durata massima di trenta anni e con limiti di spesa per il 2006 e per il 2007 e successivi. Anche in questo caso le somme sono destinate alle spese elencate in allegato.

Le operazioni di indebitamento possono essere realizzate anche mediante emissione di prestiti obbligazionari, con facoltà della Giunta di determinarne condizioni e modalità e di costituire, se necessario, un fondo vincolato di ammortamento, anche tramite strumenti derivati. È prevista la garanzia regionale mediante apposita iscrizione in bilancio delle somme necessarie al rimborso del capitale e degli interessi, con vincolo a favore dei soggetti incaricati del servizio del prestito, e la possibilità di istruzioni al tesoriere per l’accantonamento delle somme sulle entrate regionali. Le operazioni sono subordinate alla preventiva approvazione del rendiconto 2004.

Ristrutturazione del debito ed estinzione anticipata

La Giunta regionale è autorizzata a estinguere anticipatamente, rinegoziare o rimodulare mutui più onerosi rispetto alle condizioni di mercato, anche sostituendoli con nuovi mutui o prestiti obbligazionari comprensivi del debito residuo e degli oneri contrattuali, al fine di ridurre gli oneri di ammortamento. Per tali operazioni può deliberare anche l’emissione di prestiti obbligazionari alle migliori condizioni di mercato, applicandosi le stesse regole di garanzia e accantonamento previste per gli altri prestiti.

Gestione attiva del portafoglio debiti e cessione dei crediti

La Giunta è autorizzata a ristrutturare in tutto o in parte il debito esistente anche mediante strumenti derivati previsti dalla prassi dei mercati finanziari, con l’obiettivo di ottimizzare il rapporto rischio/costi. Per le garanzie si applicano le regole di accantonamento previste per i prestiti obbligazionari.

È inoltre autorizzata la cessione a intermediari finanziari dei crediti della Regione, anche mediante cartolarizzazione ai sensi della legge n. 130 del 1999, definendo condizioni e modalità di massima e ponendo in essere le procedure necessarie.

Spese condizionate a specifiche entrate

Alcune spese sono autorizzate solo previa acquisizione delle corrispondenti entrate: la legge lo prevede per l’edizione di cataloghi scientifici, per lo sportello del consumatore e per la carta tecnica regionale. In ciascun caso l’impegno di spesa è subordinato al preventivo accertamento dell’entrata collegata.

Aperture di credito, rinuncia a crediti minimi e gestione amministrativa

Per il 2006 sono autorizzate aperture di credito a favore dei funzionari delegati entro i limiti e per le unità previsionali indicate in allegato. La Giunta può rinunciare, nel corso del 2006, ai crediti regionali di qualsiasi natura, comprese le pene pecuniarie, quando l’importo non superi euro 17,00; in tali casi l’ufficio competente è esonerato dall’emissione dell’avviso di notifica, se previsto.

Bilancio pluriennale ed enti dipendenti

È approvato il bilancio pluriennale 2006-2008 secondo le risultanze dell’appendice allegata. Sono inoltre allegati al bilancio regionale i bilanci di previsione di diversi enti dipendenti: A.T.E.R. di Perugia, A.T.E.R. di Terni, A.R.U.S.I.A., Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea e S.E.D.E.S.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.

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