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Regolamento

R.R. Puglia 13/2021

Modifiche ed integrazioni al Regolamento Regionale 15 novembre 2017, n. 21: Regolamento per la caccia al cinghiale in forma collettiva https://burp.regione.puglia.it/documents/20135/1768782/RR_13_2021.pdf/7406f804-9781-9770-42c2-3841dab9321d?version=1.0&t=1637858002813.

Normativa regionaleR.R. Puglia 13/2021

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento aggiorna il R.R. Puglia n. 21/2017 sulla caccia collettiva al cinghiale: ridefinisce braccata e girata, amplia i soggetti che possono tenere i corsi, modifica composizione e gestione dei gruppi, abbassa a 6,0 mm il calibro minimo e disciplina l’equipollenza dei titoli abilitanti conseguiti fuori Regione. È vigente dal 24 novembre 2021.

Modifiche al regolamento pugliese sulla caccia al cinghiale in forma collettiva

Modifiche al regolamento pugliese sulla caccia collettiva al cinghiale

Il provvedimento interviene sul Regolamento regionale Puglia 15 novembre 2017, n. 21, aggiornandone alcune regole operative e formative in materia di caccia al cinghiale in forma collettiva. Le modifiche riguardano sia la braccata sia la girata, oltre ai requisiti dei corsi, alla dotazione tecnica e al riconoscimento di titoli abilitanti conseguiti fuori regione.

Disciplina della caccia in braccata e partecipazione alla squadra

La nozione di caccia in braccata viene precisata come azione collettiva svolta mediante poste fisse e utilizzo di ausiliari con i rispettivi conduttori armati all’interno della zona assegnata. Le squadre devono essere composte da un minimo di 15 a un massimo di 40 cacciatori, residenti in Puglia e abilitati alla caccia collettiva.

Per ogni singola battuta:

  • il numero minimo di partecipanti è pari a 10 cacciatori;
  • non esistono limiti al numero di cani utilizzabili;
  • ciascun cacciatore può appartenere a una sola squadra nell’ambito regionale nella stessa stagione venatoria;
  • possono partecipare anche fino a 5 ospiti invitati dal caposquadra, purché in possesso dei requisiti di abilitazione previsti.

Disciplina della caccia in girata

La girata viene definita come forma collettiva organizzata con poste fisse e utilizzo di un solo ausiliario abilitato, il limiere, con il relativo conduttore. Il cane limiere deve restare alla cinghia e può essere sciolto solo nella fase finale di scovo, a tutela della sicurezza e dell’efficacia dell’azione.

Ogni gruppo di girata è composto da:

  • un conduttore del cane limiere, che assume funzioni e obblighi del caposquadra;
  • da 4 a 20 cacciatori abilitati alla caccia collettiva e residenti in Regione.

Il conduttore, che deve anch’egli essere residente in Regione, nomina due sostituti scelti tra i componenti del gruppo. A ogni azione partecipano un conduttore con funzione di limiere e un numero variabile da 4 a 10 cacciatori. Sono ammessi inoltre fino a 3 invitati designati dal conduttore, purché anch’essi abilitati.

Formazione, aggiornamento e soggetti autorizzati

I corsi di formazione e aggiornamento possono essere svolti non solo dalla Regione, ma anche da:

  • associazioni venatorie;
  • associazioni di protezione ambientale;
  • organizzazioni professionali agricole riconosciute;
  • altri soggetti pubblici o privati con specifica esperienza in materia.

Per questi ultimi è necessario il previo parere ISPRA e l’autorizzazione regionale. I corsi devono essere tenuti esclusivamente da professionisti esperti in materia.

Gestione delle squadre e ruolo della Commissione tecnica

L’ATC può stabilire una eventuale disciplina ulteriore in tema di gestione, e la Commissione tecnica viene integrata con la presenza, oltre che di un rappresentante dell’ATC, dei capisquadra delle squadre regolarmente iscritte e autorizzate, oppure dei loro delegati. In caso di urgenza e per far fronte a nuove circostanze determinate dalla presenza di cinghiali, l’ATC può assegnare ai gruppi di girata ulteriori zone non comprese tra quelle già previste, purché ne dia comunicazione alla Regione.

Dotazione tecnica: calibro minimo

Per la munizione/armamento previsto dal regolamento viene ridotto il valore del calibro minimo, che passa da 6,5 mm a 6,0 mm.

Sicurezza e regolamento di squadra

L’adempimento previsto dal regolamento di base, obbligatorio per tutte le attività considerate (battuta o braccata/girata), è qualificato come parte integrante del regolamento che ogni squadra deve adottare. L’accento è posto sugli aspetti della sicurezza, da gestire secondo le indicazioni degli uffici regionali competenti.

Equipollenza dei titoli abilitanti conseguiti fuori Regione

È introdotta una disciplina espressa per l’equipollenza dei titoli abilitanti conseguiti fuori dal territorio della Regione Puglia da parte dei cacciatori di caccia collettiva al cinghiale. L’equipollenza è accertata su istanza dell’interessato, verificando la corrispondenza dei contenuti didattici dei percorsi formativi sostenuti con quelli indicati dall’ISPRA.

La domanda, presentata telematicamente sul modulo predisposto dalla Sezione regionale competente, deve essere corredata dalla documentazione necessaria alla valutazione dei requisiti posseduti.

Decorrenza

Il regolamento è vigente dal 24 novembre 2021 e si applica esclusivamente nel territorio della Regione Puglia.

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