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Legge

L.R. Sardegna 6/2004

Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2004)

Normativa regionaleL.R. Sardegna 6/2004Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge finanziaria della Sardegna per il 2004: autorizza mutui e coperture del disavanzo, recuperi di fondi e numerosi stanziamenti settoriali (lavori pubblici, agricoltura, industria, trasporti, lavoro, istruzione, sanità, enti locali, ambiente). Molte misure sono limitate al solo esercizio 2004 o al triennio 2004-2006; alcune proroghe e disposizioni transitorie riguardano termini fino al 2005 o 2006.

Legge finanziaria 2004 della Regione Sardegna

Legge finanziaria 2004 della Regione Sardegna

Il provvedimento reca la legge finanziaria regionale per il 2004 e disciplina, per la Regione autonoma della Sardegna, la copertura del fabbisogno finanziario, il riordino di fondi e numerosi interventi settoriali. Molte misure hanno efficacia limitata all’anno 2004 o al triennio 2004-2006, con varie proroghe e disposizioni transitorie che si esauriscono entro il 2005 o il 2006.

Disposizioni finanziarie generali e copertura del bilancio

La legge autorizza per il 2004 la contrazione di mutui, o in alternativa l’emissione di prestiti obbligazionari garantiti dall’Amministrazione regionale, per complessivi euro 1.143.320.000, destinati alle spese indicate nella tabella F allegata. L’ammortamento decorre dal 1° gennaio 2005 e l’onere è valutato in euro 106.458.000 annui dal 2005 al 2019.

È inoltre disposto il riconoscimento delle economie di impegni e dei residui di stanziamento al 31 dicembre 2003, con salvezza di specifiche operazioni e residui relativi, tra l’altro, a interventi cofinanziati dall’Unione europea, opere pubbliche con bandi pubblicati prima della chiusura dell’esercizio 2003, programmazione negoziata e indennizzi agricoli per eventi calamitosi. Sono fatte salve anche somme residue su stanziamenti di leggi regionali del 2003, con obbligo per gli enti attuatori di presentare entro il 30 novembre 2004 un programma di utilizzo approvato dall’Assessorato competente.

La Regione provvede poi a coprire il disavanzo di amministrazione al 31 dicembre 2003, stimato in euro 1.663.746.000, mediante indebitamento. I mutui e i prestiti obbligazionari possono avere durata massima di 30 anni; la Giunta regionale stabilisce criteri di contrattazione ed emissione, incluso il tasso massimo, assicurando l’economicità rispetto alla Cassa depositi e prestiti.

Sono infine disciplinati i fondi speciali per spese correnti e in conto capitale, nonché le autorizzazioni di spesa per il triennio 2004-2006, con salvaguardia degli impegni già assunti nell’esercizio provvisorio 2004 e coordinamento con il Patto di stabilità interno.

Recupero di fondi di rotazione e crediti

Nel 2004 la Regione dispone il versamento al bilancio regionale di euro 29.220.000 provenienti da diversi fondi di rotazione istituiti da precedenti leggi regionali in materia di occupazione, industria, agricoltura, garanzie e credito. È anche soppresso il fondo per la concessione di garanzie sussidiarie ai sensi della legge statale n. 588 del 1962, con riversamento delle relative disponibilità al bilancio regionale; per eventuali obblighi residui si usa il fondo di riserva.

In materia di recupero crediti e rimborsi, la Regione rimborsa l’erario per la propria quota dei tributi di cui allo Statuto speciale della Sardegna e viene precisato che, tra le modalità di recupero dei crediti, restano escluse le entrate relative a tributi erariali compartecipati per i quali la riscossione coattiva resta allo Stato.

Lavori pubblici, opere pubbliche ed edilizia residenziale

Per il settore dei lavori pubblici è autorizzato, nel 2004, un ulteriore stanziamento di euro 16.000.000 per interventi su opere e impianti di interesse pubblico già individuati dagli enti e comunicati entro il 22 dicembre 2003; gli importi sono destinati a finanziamento “a sanatoria” di tali interventi. Sono inoltre previsti euro 500.000 per la diga di Monte Crispu, euro 500.000 per la progettazione degli interventi di difesa del suolo dell’Accordo di Programma Quadro del 31 marzo 2004, e euro 400.000 per interventi nei porti.

È conservato nel conto residui 2004 lo stanziamento statale destinato al Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica approvato con deliberazione della Giunta regionale del 23 ottobre 2001.

Edilizia abitativa e doppio beneficio

È disciplinata l’ipotesi di cumulo indebito tra contributi per l’acquisto della prima casa e contributi per il recupero del medesimo alloggio. I beneficiari possono optare per la restituzione della minore tra le due agevolazioni, oltre agli interessi legali, con divieto di ulteriori quote del contributo statale. Se viene restituito il contributo regionale per l’acquisto, l’opzione comporta rinuncia all’intera agevolazione regionale.

L’opzione è ammessa solo se l’acquisto dell’alloggio non risultava ancora perfezionato alla data della domanda del contributo statale; l’istanza va presentata al Comune entro 45 giorni dall’entrata in vigore della legge, a pena di decadenza.

Agricoltura, zootecnia e bonifica

Il settore agricolo riceve una serie articolata di interventi, tutti riferiti in prevalenza al 2004. Sono stanziati euro 3.000.000 per gli allevatori colpiti dalla blue tongue e ulteriori euro 2.000.000 per contributi ai Consorzi di bonifica per abbattere i costi energetici del sollevamento dell’acqua. Altre misure riguardano il sostegno alla produzione DOP lattiero-casearia, contributi al Consorzio interprovinciale per la frutticoltura di Cagliari, Nuoro e Oristano e l’uso di risorse della UPB S06.028 per interventi a favore delle aziende agricole in difficoltà.

È prorogato al 31 dicembre 2005 il termine per taluni sostegni agli allevatori colpiti dalla blue tongue. Viene inoltre introdotto un aiuto per il calo della produzione lattea conseguente alla vaccinazione blue tongue, con una spesa valutata in euro 4.000.000 per il 2004.

La disciplina sugli interventi per danni da siccità e gelate è estesa anche alle società cooperative agricole che abbiano soci imprenditori agricoli professionali o dipendenti/socio-lavoratori; per tali cooperative il contributo massimo per singola azienda è fissato in euro 200.000. Gli oneri relativi sono valutati in euro 2.000.000 per il 2004.

Industria, aree minerarie ed enti collegati

Per l’industria sono previsti euro 1.000.000 per il Consorzio del Sulcis-Iglesiente, euro 8.000.000 per la ricapitalizzazione della SFIRS a sostegno del comparto tessile regionale, euro 66.000.000 come contributo alle società già controllate dall’EMSA e ulteriori importi per lavoratori collegati alla crisi industriale e alla riconversione delle aree minerarie.

La legge interviene anche sulla liquidazione della SIPAS S.p.A., autorizzando l’incasso di disponibilità di fondi speciali come acconto sul debito regionale verso la società e prevedendo un ulteriore stanziamento di euro 507.000. È poi disposto un contributo di euro 1.240.000 all’ESAF per il funzionamento degli impianti di depurazione di Arborea e Thiesi e il trasferimento di personale a domanda verso altri enti regionali o consortili, con un contributo complessivo di euro 310.000.

Trasporti

Nel settore dei trasporti è autorizzato per il 2004 uno stanziamento di euro 83.085.000 per contributi alle aziende esercenti servizi pubblici di linea. Per il progetto Port Net Med Plus è previsto uno stanziamento annuale di euro 176.000 per il triennio 2004-2006. Ulteriori euro 400.000 sono destinati nel 2004 ai compiti derivanti dall’Accordo di Programma Quadro sulla Mobilità 2003-2008.

Lavoro, politiche attive e stabilizzazione occupazionale

In materia di lavoro è istituito presso l’Assessorato competente l’elenco provinciale dei lavoratori socialmente utili. La Regione può porre a carico degli enti utilizzatori, che non attuino i piani di stabilizzazione, la copertura degli assegni spettanti ai lavoratori utilizzati nelle attività socialmente utili, nella misura del 25% ogni sei mesi.

La disciplina degli incentivi è ridefinita: agli enti che costituiscano società per la gestione di servizi pubblici e assumano lavoratori socialmente utili in misura non inferiore al 40% dell’organico è riconosciuto un contributo pari al 90% della quota di partecipazione al capitale, entro il limite di euro 155.000. È altresì previsto un nuovo regime di incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori LSU, con contributo complessivo di euro 60.000 per lavoratore, erogato in quote annuali di euro 12.000 per almeno 60 mesi.

Sono inoltre disciplinati l’inquadramento del personale ex Monopoli di Stato comandato presso l’Agenzia regionale del lavoro e l’Amministrazione regionale, e la proroga di rapporti di lavoro e acquisizione di servizi già instaurati ai sensi della legge finanziaria 2002, senza trasformazione automatica in rapporti a tempo indeterminato.

Formazione professionale e istruzione universitaria

Per il 2004 la quota destinata al programma di formazione professionale è fissata in euro 39.500.000, di cui euro 10.022.000 per il cofinanziamento del POR 2000-2006.

La legge finanzia numerosi interventi in favore dell’università e della formazione superiore: sedi universitarie decentrate di Tempio, Oristano, Monteponi, Alghero e Olbia; Facoltà Teologica della Sardegna; Scuole superiori per traduttori e interpreti; Facoltà di veterinaria di Sassari; ERSU per servizi mensa e alloggi; un consorzio per corsi tecnici nei Paesi in via di sviluppo; la SSIS per la specializzazione degli insegnanti di sostegno; e l’IPAB “Cav. Guiso Gallismi” di Nuoro.

È inoltre previsto un programma straordinario di edilizia scolastica, con inserimento dell’Anagrafe nazionale dell’edilizia scolastica tra le spese ammissibili.

Cultura, spettacolo, editoria e sport

Per le attività culturali e di spettacolo sono disposti contributi per il Consorzio del Parco Grazia Deledda, il Centro Studi Filologici Sardi, la Fondazione Maria Carta, l’Associazione culturale Lao-Silesu e il Teatro Lirico di Cagliari. È prorogata al 31 dicembre 2004 l’utilizzazione di alcuni contributi già impegnati per specifiche associazioni culturali.

La legge conferma inoltre il sostegno a province e comuni per attività contro la dispersione scolastica, il Comune di Buggerru per il centenario dei moti operai del 1904 e la Commissione organizzatrice regionale dei Giochi sportivi studenteschi 2004. Vengono prorogate all’esercizio successivo le utilizzazioni di contributi già impegnati per molteplici leggi regionali in materia culturale, bibliotecaria, sportiva ed editoriale, con esclusione per una parte dei contributi agli enti locali.

È anche previsto un programma pluriennale per la produzione di notiziari regionali e locali in linguaggio mimico-gestuale dei sordi, con dotazione di euro 50.000 annui nel triennio 2004-2006.

Musei, biblioteche e gestione dei beni culturali

Per musei, monumenti, aree archeologiche, biblioteche e archivi sono autorizzate spese per il triennio 2004-2006, con prosecuzione degli interventi di gestione già attivati da precedenti leggi finanziarie e programmi regionali. La misura dell’aiuto regionale resta disciplinata dalla normativa previgente e dal relativo programma approvato dal Consiglio regionale.

Sanità, assistenza sociale e invalidità

In sanità è stanziata l’integrazione al fondo sanitario nazionale per il 2004, oltre a risorse per la copertura del disavanzo sanitario 2003 e per altre finalità collegate alla programmazione sanitaria. È prorogato al 30 giugno 2004 il finanziamento dei piani personalizzati già avviati al 31 dicembre 2003.

La legge autorizza finanziamenti per l’acquisto di sangue ed emoderivati, per funzioni di protezione dell’ambiente svolte in ambito sanitario e per la realizzazione di un centro polivalente dell’Unione dei Comuni del Parteolla e del Basso Campidano. È prorogata la vigenza del II Piano regionale socio-assistenziale fino alla legge di riordino delle funzioni socio-assistenziali e al nuovo Piano sociale regionale; è inoltre prorogato al 1° gennaio 2005 il termine per l’assunzione di operatori sociali da parte dei Comuni.

La legge interviene anche su controlli e termini della normativa sanitaria regionale, chiarendo che i termini per il controllo degli atti sono giorni lavorativi per l’organo di controllo. Estende inoltre le provvidenze regionali per talune patologie ai cittadini residenti in Sardegna affetti da neoplasia maligna e destina risorse annue agli enti operanti nel settore della sicurezza sociale.

Disposizioni per i comuni e per il governo del territorio

Ai comuni sono destinati contributi significativi per interventi finalizzati all’occupazione, con una quota del fondo regionale e un’ulteriore spesa di euro 15.000.000. Sono disciplinati il riutilizzo dei rimborsi comunali per i piani di risanamento urbanistico, la delega al Comune di Macomer per interventi già previsti da precedente legge finanziaria e una ulteriore spesa pluriennale per finalità connesse alla legge regionale n. 13 del 2003.

È rideterminato il limite d’impegno per i centri storici e viene istituito l’Osservatorio regionale per il recupero dei centri storici e delle trasformazioni urbane, con funzioni di studio, ricerca e coordinamento. Sono previste anche risorse annuali per le attività di pianificazione territoriale e modifiche al regime autorizzatorio del recupero degli immobili abusivi, limitando il condono per ampliamenti superiori a 250 mc.

Ambiente, bonifiche e fauna

Nel settore ambientale è istituito un fondo per anticipazioni ai Comuni in caso di interventi sostitutivi di messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale, con recupero delle somme entro tre anni e possibilità di compensazione in caso di mancata restituzione. È prevista una quota per contributi ai Comuni e alle Province per la classificazione acustica e per gli interventi di risanamento acustico.

La Regione può attribuire risorse alla società Igea per la bonifica mineraria e ambientale nelle proprie aree; il contributo all’Ente foreste della Sardegna per il 2004 è fissato in euro 135.095.000. Viene anche estesa all’istituzione di aziende faunistico-venatorie la disciplina prevista per alcune fattispecie in materia di fauna selvatica e caccia.

Personale regionale, contrattazione e organizzazione amministrativa

Sono determinati gli stanziamenti per gli oneri contrattuali del personale regionale e degli enti strumentali, nonché per la contrattazione collettiva del personale dell’Ente foreste. Le somme non utilizzate sono conservate in conto residui fino al loro completo impiego.

La legge consente la conservazione in residui degli stanziamenti per incentivi al personale e per il trattamento accessorio del personale dirigenziale; modifica anche alcune norme sul reclutamento, sulle procedure concorsuali e sull’impugnazione delle sanzioni disciplinari, richiamando la disciplina statale vigente.

Sono autorizzati comandi di personale da Prefetture, ASL ed enti locali per l’attuazione della legge regionale n. 12 del 2003 sugli invalidi civili, e viene prorogato al 30 giugno 2005 il termine per la copertura di un contingente di posti dirigenziali, con facoltà di conferimento di funzioni dirigenziali vacanti agli idonei già utilizzati in precedenza.

CREL, volontariato, turismo e altri interventi diversi

La legge disciplina il Consiglio regionale dell’economia e del lavoro (CREL), con autonomia funzionale e organizzativa, compensi al presidente e gettoni di presenza ai componenti; tali norme sono però in larga parte oggetto di successive modifiche e abrogazioni. Sono inoltre previsti contributi per il volontariato, per iniziative e studi in materia comunitaria, per le agenzie governative regionali e per attività connesse alla pianificazione territoriale.

In materia turistica viene prevista, entro tre mesi dall’entrata in vigore della legge, una procedura semplificata per integrare gli albi professionali, mediante bando pubblico per soli titoli, con accesso anche per chi possieda i requisiti professionali di guida turistica.

Sono infine previste alcune disposizioni puntuali e transitorie, tra cui la proroga di termini per eventi dannosi e indennizzi, contributi per manifestazioni ed eventi specifici e norme di coordinamento con leggi regionali pregresse.

Regime temporale, decorrenze e carattere obsoleto

La maggior parte delle autorizzazioni di spesa riguarda esclusivamente l’esercizio 2004 o il triennio 2004-2006. Molte disposizioni transitorie fissano scadenze ormai concluse nel 2004 o 2005; diverse norme risultano inoltre modificate, sostituite o abrogate da leggi successive. L’atto conserva interesse soprattutto come testo storico-finanziario e di ricostruzione normativa, ma è in larga parte deprecato nella pratica attuale.

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