Salta al contenuto
Legge

L.R. Abruzzo 32/2021

Misure urgenti per contrastare lo spopolamento dei piccoli Comuni di montagna.

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 32/2021

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge Abruzzo istituisce dal 1° gennaio 2022 un assegno di natalità e un contributo triennale per nuovi residenti nei piccoli Comuni montani individuati dalla Giunta, oltre a misure per ambulatori pediatrici, rimborsi rette scolastiche e clausola valutativa. Gli oneri sono finanziati per gli esercizi 2022-2024; oltre il 2024 si provvede con legge di bilancio.

Misure regionali Abruzzo contro lo spopolamento dei piccoli Comuni di montagna

Misure urgenti contro lo spopolamento dei piccoli Comuni di montagna

La legge della Regione Abruzzo introduce un insieme di interventi economici e organizzativi per contrastare il declino demografico nei piccoli Comuni montani della regione, sostenendo nascite, nuovi insediamenti, servizi sanitari pediatrici e istruzione. La disciplina si applica esclusivamente ai Comuni abruzzesi che rientrano nei requisiti previsti dalla legge.

Ambito di applicazione e individuazione dei Comuni beneficiari

Sono considerati piccoli Comuni di montagna i Comuni della Regione Abruzzo classificati montani sulla base dei dati UNCEM e con popolazione inferiore a 3.000 abitanti, nei quali negli ultimi cinque anni si sia registrato un calo demografico superiore alla media regionale. Sono inclusi anche tutti i Comuni montani con popolazione fino a 200 abitanti, anche in assenza di calo demografico. La Giunta regionale approva l’elenco dei Comuni aventi tali caratteristiche entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Assegno di natalità

Dal 1° gennaio 2022 è istituito un assegno di natalità finalizzato a favorire l’incremento delle nascite e la genitorialità nei piccoli Comuni montani. Il beneficio è corrisposto per 12 mensilità, fino a un massimo di 2.500 euro annui, ai nuclei familiari al momento della nascita di un figlio e fino al compimento del terzo anno di età del bambino, oppure in caso di adozione o affido di un minore fino a tre anni.

I genitori beneficiari devono:

  • essere residenti in un piccolo Comune di montagna con i requisiti previsti, oppure trasferire e mantenere la residenza in uno di tali Comuni per almeno 5 anni;
  • non occupare abusivamente un alloggio pubblico.

L’assegno è riconosciuto con priorità a:

  • nuclei con figlio o minore adottato/affidato con disabilità grave, oppure con minori con disabilità grave fino a 6 anni;
  • nuclei monoparentali;
  • nuclei per il secondo figlio e successivi;
  • nuclei per il primo figlio.

Il beneficio è cumulabile con altri contributi per le stesse finalità e con l’incentivo per i nuovi residenti. La Giunta regionale deve disciplinare criteri, modalità di assegnazione e controlli entro 60 giorni dall’entrata in vigore. Gli enti locali possono integrare l’importo con risorse proprie. L’erogazione avviene nei limiti degli stanziamenti disponibili.

Incentivi per i nuovi residenti

Dal 1° gennaio 2022 è riconosciuto, per un triennio, un contributo economico di 2.500 euro annui ai nuclei familiari che, entro 90 giorni dall’accoglimento della domanda, trasferiscono la residenza in un Comune montano abruzzese avente i requisiti di legge e la mantengono per almeno 5 anni, a pena di decadenza e restituzione delle somme percepite.

Possono accedere al beneficio i componenti del nucleo familiare che siano:

  • cittadini italiani, cittadini UE, apolidi o stranieri con regolare permesso di soggiorno;
  • residenti in Italia da almeno 5 anni consecutivi, oppure cittadini italiani residenti all’estero che intendano rientrare in Italia.

Per i nuclei già residenti in Abruzzo, il Comune di provenienza deve avere popolazione non inferiore a 3.000 abitanti. È inoltre richiesto che l’immobile nel Comune di nuova residenza sia destinato a dimora abituale per tutto il periodo del beneficio, anche se di proprietà, in locazione, in comodato o comunque in base a titolo equivalente. Se tale requisito manca, oltre alle eventuali sanzioni ex DPR 445/2000, si applica una sanzione pecuniaria pari al doppio del beneficio percepito.

Se durante il triennio il beneficiario trasferisce la residenza in un altro Comune che possiede i requisiti di legge, il contributo continua fino alla scadenza. La stessa regola vale anche per l’assegno di natalità. Il contributo è raddoppiato se il nucleo avvia un’attività imprenditoriale nel Comune di nuova residenza, anche tramite recupero di beni immobili storico-artistici. La Giunta disciplina criteri e controlli; le domande sono presentate annualmente secondo avviso pubblico e l’istruttoria è svolta dai Comuni interessati, che trasmettono l’attestazione alla Regione per l’erogazione.

Servizi pediatrici e tutela della salute

La Regione promuove intese tra ASL e Comuni montani per mettere a disposizione locali idonei ad attività ambulatoriali pediatriche, in modo da consentire allo specialista di svolgere prestazioni per parte dell’orario settimanale, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, dei contratti di lavoro e d’intesa con le organizzazioni sindacali.

Negli ambiti dell’assistenza pediatrica nei quali almeno il 30% dei Comuni abbia i requisiti previsti dalla legge, le ASL possono inserire un pediatra di libera scelta nel rispetto dell’Accordo Collettivo Nazionale e dell’Accordo Integrativo regionale vigente.

Contributo per il rimborso delle rette scolastiche

Per sostenere le famiglie con figli in età scolare e favorire l’istruzione nei Comuni interessati privi di istituti scolastici statali, la Regione concede agli alunni residenti che frequentano scuole dell’infanzia o primarie paritarie o private situate nei medesimi Comuni un contributo pari alla retta scolastica pagata, fino a un massimo di 2.000 euro annui.

Il beneficio è richiedibile a decorrere dall’anno scolastico in corso alla data di entrata in vigore della disposizione. La Giunta regionale disciplina criteri, modalità e modulistica entro 60 giorni. Anche questo contributo è riconosciuto nei limiti delle risorse disponibili.

Clausola valutativa e monitoraggio

A partire dal primo anno successivo all’approvazione della legge, la Giunta regionale rende conto annualmente al Consiglio regionale dell’attuazione delle misure. La relazione tecnica deve indicare, tra l’altro:

  • dati sugli assegni di natalità e sulle integrazioni degli enti locali;
  • dati sugli incentivi ai nuovi residenti;
  • dati sulle intese con ASL e Comuni per gli ambulatori pediatrici e sull’inserimento dei pediatri di libera scelta;
  • dati sui contributi per il rimborso delle rette scolastiche;
  • effetti delle misure sul bilancio demografico e sulla durata dei trasferimenti. La relazione è pubblica.

Copertura finanziaria e limiti di spesa

Gli oneri sono quantificati in 1.500.000 euro per ciascuno degli esercizi 2022, 2023 e 2024, con copertura a valere sul bilancio regionale di previsione 2022-2024. Per gli anni successivi al 2024 la copertura è demandata alla legge di bilancio. Il riconoscimento degli assegni e dei contributi avviene comunque entro i limiti degli stanziamenti annualmente disponibili.

Decorrenza

La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURAT; il testo vigente recepisce modifiche successive, tra cui l’aggiornamento dei criteri applicativi, l’introduzione della procedura annuale per gli incentivi ai nuovi residenti e l’estensione del contributo scolastico.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.