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Legge

L.R. Emilia-Romagna 11/2004

SVILUPPO REGIONALE DELLA SOCIETÀ DELL'INFORMAZIONE

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 11/2004Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge dell’Emilia-Romagna definisce strategie, strumenti e organismi per sviluppare ICT, rete telematica, sistema informativo regionale, statistica e acquisti digitali. Disciplina anche Lepida, Intercent-ER, dematerializzazione e fatturazione elettronica. Restano rilevanti soprattutto le norme organizzative e di sistema; molte previsioni sono comunque storicamente datate e riferite a programmazioni/assetti successivi.

Sviluppo regionale della società dell'informazione e dell’e-government

Sviluppo regionale della società dell’informazione e dell’e-government in Emilia-Romagna

La legge definisce il quadro regionale per diffusione delle ICT, digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni, interoperabilità dei sistemi informativi, sviluppo delle infrastrutture di rete e razionalizzazione degli acquisti pubblici. La disciplina si applica nel territorio dell’Emilia-Romagna, nel rispetto delle competenze statali e del quadro comunitario e nazionale.

Finalità generali e ambito di applicazione

La Regione persegue lo sviluppo delle condizioni di vita dei cittadini e della competitività economico-sociale del territorio mediante l’uso integrato delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. La legge mira anche a ridurre il divario digitale, tutelare la riservatezza dei dati personali, favorire l’accesso ai servizi e promuovere l’innovazione organizzativa e tecnologica. Per amministrazioni statali ed enti pubblici nazionali, l’applicazione avviene solo previa intesa o limitatamente alle norme che consentano l’accesso alla rete regionale e ai servizi correlati.

Ruolo della Regione e obiettivi specifici

La Regione coordina, con gli enti locali e gli altri soggetti pubblici e privati operanti sul territorio, lo sviluppo dei servizi digitali, dei sistemi informativi e delle infrastrutture. Cura la progettazione e l’organizzazione del proprio sistema informativo, promuove l’integrazione delle basi dati, la raccolta e il trattamento delle informazioni con minore onere per cittadini e imprese, e favorisce la conservazione digitale dei documenti informatici. Tra gli obiettivi principali vi sono:

  • semplificazione dei rapporti con la pubblica amministrazione e ampliamento dei servizi integrati;
  • esercizio del diritto a comunicare telematicamente con le pubbliche amministrazioni e i gestori di servizi pubblici;
  • miglioramento dell’efficienza e dell’economicità amministrativa;
  • valorizzazione dei dati pubblici e dell’informazione accessibile;
  • sviluppo dell’infrastruttura telematica regionale e del “territorio digitale”;
  • interoperabilità e accessibilità dei dati tramite standard liberi o aperti;
  • monitoraggio dello sviluppo delle ICT;
  • sicurezza delle reti, delle trasmissioni e dei trattamenti di dati.

Principi tecnologici: interoperabilità, accessibilità e pluralismo informatico

La legge attribuisce rilievo al pluralismo informatico e alla libera scelta delle piattaforme. La Regione promuove il riuso del software in proprietà delle pubbliche amministrazioni, l’uso di formati non proprietari e l’adozione di almeno un formato standard libero e/o aperto per garantire accessibilità e disponibilità dei dati. È inoltre prevista la regolazione degli standard di comunicazione e di trattamento dei dati, nel rispetto delle norme sulla sicurezza e della protezione dei dati personali.

Programmazione strategica: Agenda digitale dell’Emilia-Romagna

Le linee di indirizzo del piano regionale per lo sviluppo telematico, delle ICT e dell’e-government sono approvate dall’Assemblea legislativa su proposta della Giunta e costituiscono l’Agenda digitale dell’Emilia-Romagna (ADER). L’ADER è definita di norma con cadenza quinquennale, con avvio nel primo anno di mandato, e raccorda gli interventi regionali con il DEFR, i programmi europei e statali.

La predisposizione e l’attuazione dell’ADER sono supportate dal Digital Innovation Hub (DIH) regionale, organo consultivo della Giunta, senza oneri per la Regione. Le amministrazioni regionali, sanitarie e locali si conformano alle linee di indirizzo approvate.

Community Network, concertazione e controllo analogo

La collaborazione tra Regione ed enti pubblici per l’attuazione degli interventi avviene tramite una convenzione generale-accordo quadro e specifici accordi attuativi. Tale cooperazione confluisce nella Community network dell’Emilia-Romagna (CN-ER), nell’ambito della quale opera un Tavolo permanente che raccoglie fabbisogni e indirizza le strategie territoriali.

Per la società pubblica di riferimento, il controllo analogo congiunto è esercitato tramite un Comitato permanente di indirizzo e coordinamento tra gli enti pubblici soci, secondo una convenzione tra i soci. È inoltre previsto un tavolo permanente di raccordo con ANCI e UPI per il coordinamento dei regolamenti locali sulle infrastrutture di comunicazione elettronica.

Infrastrutture di rete e superamento del divario digitale

La Regione istituisce la rete regionale delle pubbliche amministrazioni dell’Emilia-Romagna, interconnessa a internet e aperta alle altre amministrazioni e agli organismi di diritto pubblico. È prevista la realizzazione di un’infrastruttura a banda larga per collegare le pubbliche amministrazioni e integrare le reti locali esistenti e future. È altresì prevista una rete radiomobile per le emergenze e, di norma, l’uso di internet per i collegamenti con soggetti privati e per l’accesso al sistema informativo regionale.

Gli interventi devono superare il divario digitale, soprattutto nelle aree difficili da collegare, e garantire prestazioni adeguate in tutto il territorio regionale, con attenzione alle zone montane e ad altre aree svantaggiate.

Lepida S.c.p.a. e gestione della rete regionale

La legge autorizza la costituzione di una società per azioni a totale ed esclusivo capitale pubblico, denominata Lepida S.c.p.a., quale strumento esecutivo e servizio tecnico degli enti soci. La società può fornire la rete e svolgere funzioni di supporto, formazione, progettazione, gestione di infrastrutture e servizi, incluso il Wi-Fi pubblico gratuito per conto degli enti soci, senza obbligo di identificazione personale degli utilizzatori nei casi previsti dalla norma richiamata.

La partecipazione regionale è subordinata a specifiche condizioni sullo statuto: composizione ristretta dell’organo amministrativo, limiti ai compensi e previsione di un oggetto sociale orientato alla costruzione di un polo aggregatore ICT, alla fornitura di servizi per gli indirizzi regionali, alla formazione e al supporto tecnico e allo sviluppo di nuove tecnologie per il governo del territorio.

Sistema informativo regionale, patrimonio informativo e protezione dei dati

Il patrimonio informativo pubblico comprende i dati scambiati e comunicati nell’esercizio di funzioni pubbliche, esclusi i dati sensibili e giudiziari, e confluisce nel Sistema informativo regionale (SIR). Il trattamento, la diffusione e la comunicazione dei dati avvengono nel rispetto della normativa sulla privacy e del segreto d’ufficio.

La Regione disciplina con regolamento o altri atti la comunicazione dei dati personali a soggetti pubblici, privati ed enti pubblici economici. I soggetti pubblici, nei limiti consentiti, comunicano tra loro dati personali non sensibili e non giudiziari; devono notificare le basi informative, classificarle, favorirne l’accessibilità e mantenere piena conoscenza del trattamento. Anche i soggetti privati che svolgono attività di interesse pubblico possono comunicare dati alla Regione e agli altri soggetti pubblici, purché ciò sia previsto nell’informativa, nel consenso e nei contratti di servizio pubblico.

SIR-ER e sistemi informativi integrati

Il Sistema informativo della Regione (SIR-ER) è il complesso di basi dati, servizi e procedure finalizzato alle funzioni di governo, programmazione, legislazione e amministrazione regionale. È strutturato in modo unitario, omogeneo e interoperabile, anche per settori e ambiti di conoscenza diversi, compresa la rappresentazione grafica del territorio.

La Regione promuove intese con amministrazioni statali, enti pubblici nazionali, enti locali, aziende sanitarie e altri soggetti per integrare flussi informativi, evitare duplicazioni e sviluppare servizi condivisi. In tale contesto può assumere il ruolo di nodo tecnico-informativo centrale della CN-ER; le relative attività possono essere svolte dalla società Lepida, che in quel caso assume la titolarità autonoma del trattamento dei dati.

Monitoraggio dei progetti digitali

È istituito un sistema di monitoraggio dei progetti informatici e telematici in ambito regionale per rilevare dati tecnici, costi, caratteristiche funzionali e informazioni utili alla valutazione dei progetti, alla diffusione delle buone pratiche e alla programmazione di interventi futuri.

Statistica ufficiale regionale

La Regione concorre al Sistema statistico nazionale e istituisce il proprio Ufficio di statistica, parte integrante del SiStaN. Tale ufficio garantisce la qualità dei processi statistici, l’attuazione del Programma statistico nazionale, la predisposizione del Programma statistico regionale triennale, i rapporti con ISTAT e il coordinamento delle attività statistiche regionali.

È inoltre istituito il Sistema statistico regionale dell’Emilia-Romagna (SiSt-ER), che include uffici statistici della Regione, degli enti strumentali, delle aziende e degli enti subregionali, della Città metropolitana, delle Province, dei Comuni e del servizio sanitario regionale; possono aderire anche altri soggetti pubblici e privati mediante convenzione. Il coordinamento è esercitato tramite il Comitato regionale di statistica, con partecipazione dei rappresentanti istituzionali indicati dalla legge e senza rimborsi o compensi a carico della Regione.

Organizzazione interna e coordinamento delle risorse

La Giunta regionale adotta modalità organizzative per assicurare programmazione unitaria e integrata degli obiettivi e delle risorse, oltre alle funzioni di programmazione, sviluppo, coordinamento e monitoraggio. Tra queste rientrano il supporto alla pianificazione, il presidio dell’architettura SIR-ER, il coordinamento del software libero e open source, nonché lo sviluppo e la gestione di infrastrutture e servizi di garanzia.

I soggetti regionali obbligati devono utilizzare le funzioni di archiviazione e conservazione digitale; altri soggetti pubblici possono farlo facoltativamente.

Acquisti pubblici, Intercent-ER e negoziazione telematica

La legge istituisce un sistema regionale di e-procurement per razionalizzare la spesa per beni e servizi dei soggetti pubblici interessati. Il sistema comprende convenzioni-quadro, accordi quadro, procedure di gara telematiche, sistemi dinamici di acquisizione, aste elettroniche e mercato elettronico regionale.

La promozione e la gestione del sistema sono affidate all’Agenzia regionale di sviluppo dei mercati telematici, Intercent-ER, dotata di personalità giuridica, autonomia organizzativa e finanziaria. L’agenzia opera come centrale di committenza e svolge funzioni di interesse generale per Regione, enti locali, aziende sanitarie, organismi pubblici e soggetti a essi collegati, potendo prestare servizi anche ad altre amministrazioni, a organizzazioni di volontariato e a cooperative sociali nei limiti previsti.

I soggetti regionali indicati dalla legge sono obbligati a utilizzare le convenzioni e gli strumenti telematici messi a disposizione; per gli altri la partecipazione è facoltativa. La Giunta definisce tempi e modalità di applicazione, anche graduali.

Stazione appaltante e acquisti di lavori

Intercent-ER può svolgere funzioni e attività di stazione appaltante per acquisti non coperti da convenzioni o accordi quadro e può offrire committenza ausiliaria agli enti locali, anche tramite procedure e linee guida di supporto. Può inoltre gestire, su richiesta, procedure di acquisizione di lavori e manutenzioni.

Rapporti tra Regione e Agenzia di acquisto

I rapporti di servizio tra Regione e agenzia sono regolati da accordi di programma di durata massima trentasei mesi, attuati tramite piani di attività. Gli accordi definiscono obiettivi, indicatori di risultato, incentivi e sistema di finanziamento, in modo da garantire l’equilibrio di bilancio dell’agenzia. È previsto un tavolo di monitoraggio con ANCI e UPI per raccogliere le istanze degli enti locali.

Dematerializzazione del ciclo passivo e fatturazione elettronica

La Regione promuove e gestisce il Sistema regionale per la dematerializzazione del ciclo passivo (SiCiPa-ER), destinato ai soggetti pubblici regionali interessati, per semplificare i processi di acquisizione, automatizzare l’inserimento dati in contabilità, garantire monitoraggio e tracciabilità della spesa e diffondere la fatturazione elettronica.

L’agenzia Intercent-ER realizza un nodo telematico di interscambio per i documenti del ciclo passivo, in particolare le fatture, che consente invio, ricezione, validazione e accesso all’archiviazione e conservazione digitale. Per i soggetti regionali obbligati, emissione, trasmissione, ricevimento, conservazione e archiviazione dei documenti del ciclo passivo devono avvenire esclusivamente in forma elettronica attraverso il sistema; altri soggetti pubblici possono aderire facoltativamente. La Giunta disciplina tempi e modalità di applicazione, anche graduali.

La Regione prevede inoltre misure di supporto tecnologico, informativo, di comunicazione e formazione per le piccole e medie imprese fornitrici che aderiscono al sistema.

Programmazione finanziaria, direttive tecniche e concertazione

La copertura degli oneri avviene mediante apposite unità previsionali di base o capitoli di bilancio. La Giunta stabilisce entità, criteri e modalità di attribuzione di incentivi e contributi. Sono inoltre previste direttive tecniche per l’acquisizione e lo scambio dei dati tra enti pubblici e per la sicurezza di reti e sistemi informativi.

La concertazione si svolge nelle sedi istituzionali indicate dalla legge, tra cui conferenze tra enti interessati, comitato permanente di indirizzo e coordinamento con gli enti locali e Conferenza Regione-Autonomie locali.

Clausola valutativa, abrogazioni e disciplina transitoria

L’Assemblea legislativa verifica l’attuazione della legge con relazione biennale della Giunta sui risultati raggiunti in termini di infrastrutture di rete, sviluppo del sistema informativo regionale, uso delle procedure telematiche di acquisto e servizi offerti da Lepida. La Regione può promuovere forme di valutazione partecipata.

È abrogata la legge regionale n. 30 del 1988, salvo i commi 5 e 6 dell’articolo 14 richiamati dalla norma, e i procedimenti già avviati continuano secondo la disciplina previgente. Fino alla costituzione dell’agenzia di acquisto, le relative funzioni sono svolte dalla direzione generale competente.

Entrata in vigore

La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia-Romagna.

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