Cassazione Penale, Sentenza n. 24133/2026 del 01/07/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (persona offesa)
La controversia
Dal testo risulta un ricorso proposto dall'imputato avverso la sentenza della Corte d'appello di Bologna del 29/04/2025. La Corte di cassazione rileva però, in limine litis, l'intervenuta remissione della querela, ritualmente accettata dall'imputato. Il testo non consente di ricostruire in modo certo i fatti storici, il capo di imputazione specifico né i motivi articolati nel ricorso; emerge soltanto che si trattava di un procedimento perseguibile a querela e che la definizione del giudizio è stata determinata dall'estinzione della querela per remissione accettata.
La decisione
La Corte ha preso atto, prima di esaminare il merito del ricorso, della remissione della querela validamente accettata dall'imputato e, conseguentemente, ha adottato la decisione in dispositivo. Poiché il testo fornito non riporta il dispositivo completo, non è possibile ricavare con assoluta certezza se la Corte abbia dichiarato l'estinzione del reato o comunque chiuso il giudizio per tale causa; è però certo che la remissione della querela ha reso superfluo l'esame dei motivi di ricorso e ha determinato la definizione del procedimento, con regolazione anche delle spese del giudizio.
Massime di principio
- Quando interviene la remissione della querela, ritualmente accettata dall'imputato, il giudice di legittimità deve prendere atto della causa estintiva e definire il procedimento senza esaminare il merito del ricorso.
- Nei reati perseguibili a querela, la remissione validamente accettata comporta la chiusura del giudizio e incide anche sulla regolazione delle spese processuali.
- Se dal testo disponibile non emergono il capo d'imputazione e i motivi di ricorso, non è possibile ricostruire oltre il solo effetto estintivo derivante dalla remissione della querela.
Come è indicizzato
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