L.R. Sicilia 17/2011
Disciplina in materia di autorizzazioni all'insediamento
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge disciplina in Sicilia il rilascio delle autorizzazioni per realizzare, trasformare, adattare, ristrutturare, ampliare o trasferire sale e arene cinematografiche. Prevede criteri regionali, un programma triennale, una Commissione tecnica e un sistema di monitoraggio. Restano fermi gli altri titoli abilitativi urbanistici; il silenzio dell’amministrazione vale assenso dopo 90 giorni.
Autorizzazioni all’insediamento dell’esercizio cinematografico in Sicilia
Disciplina delle autorizzazioni per l’esercizio cinematografico in Sicilia
La legge regionale siciliana definisce i principi, gli strumenti di programmazione e la procedura autorizzatoria per l’insediamento e lo sviluppo degli esercizi cinematografici nel territorio della Regione. L’obiettivo è una distribuzione razionale e capillare delle sale, con attenzione alla qualità dell’offerta, alla concorrenza e alla riqualificazione territoriale.
Ambito e finalità generali
La Regione promuove la diffusione degli esercizi cinematografici come fattore sociale ed economico, nel rispetto dei principi già richiamati dalla normativa regionale sul settore dello spettacolo. L’azione pubblica mira a favorire una presenza equilibrata delle sale sull’intero territorio regionale, valorizzando sia le strutture tradizionali sia le tipologie innovative o specializzate.
Definizioni rilevanti
La legge distingue le principali tipologie di esercizio cinematografico e di intervento sugli immobili:
- sala cinematografica: spazio chiuso con schermo e attrezzature per lo spettacolo cinematografico;
- cinema-teatro: sala cinematografica dotata anche di palcoscenico attrezzato;
- multisala: due o più sale nello stesso immobile e comunicanti;
- cinema ambulante: proiezioni con attrezzature mobili, in luoghi chiusi o all’aperto;
- arena: cinema all’aperto, allestito su area delimitata e attrezzata, funzionante solo in un periodo circoscritto;
- cinecircolo: luogo associativo conforme alle norme igienico-sanitarie e di sicurezza;
- realizzazione: nuova costruzione o demolizione e ricostruzione;
- trasformazione/adattamento: modifiche per rendere gli spazi idonei all’attività cinematografica;
- ristrutturazione: adeguamento strutturale o funzionale di locali già destinati al cinema;
- ampliamento: aumento dei posti di un esercizio già attivo.
Obiettivi di programmazione
La Regione orienta lo sviluppo del settore verso:
- distribuzione degli esercizi in base alle esigenze socio-culturali del territorio e alle infrastrutture di mobilità;
- rafforzamento dell’offerta in aree periferiche, svantaggiate, montane e nei comuni minori;
- presenza nei centri storici senza compromettere l’integrità architettonica degli immobili;
- tutela dell’occupazione tramite applicazione dei contratti collettivi nazionali;
- valorizzazione delle sale storiche;
- equilibrio tra le diverse tipologie di esercizio nel rispetto della concorrenza.
Criteri regionali per le autorizzazioni
L’Assessore regionale competente stabilisce i criteri per il rilascio delle autorizzazioni da parte dei comuni, nonché le modalità di presentazione delle istanze, la documentazione e l’istruttoria. Per i nuovi insediamenti i criteri tengono conto, in particolare, di:
- rapporto tra residenti provinciali e posti offerti dagli esercizi esistenti;
- distanze minime tra esercizi nel medesimo comune;
- presenza di parcheggi adeguati;
- dimensioni e qualità degli esercizi rispetto al bacino di utenza;
- compatibilità delle attività commerciali negli spazi limitrofi.
Commissione tecnica regionale di valutazione
È istituita una Commissione tecnica regionale di valutazione con funzioni di supporto alla programmazione. Essa:
- formula proposte sulla programmazione triennale e sui parametri applicativi;
- rende pareri consultivi all’Assessorato;
- esprime il parere preventivo sulle domande inviate dai comuni per la verifica di conformità al programma triennale;
- svolge monitoraggio e verifica dell’attuazione della legge.
Il parere preventivo deve essere reso a maggioranza assoluta entro 45 giorni dal ricevimento della domanda; decorso il termine, il parere si intende favorevole. La Commissione dura in carica tre anni, è composta da rappresentanti istituzionali e di settore, si riunisce validamente con almeno quattro componenti e dispone di un segretario funzionario regionale. È previsto un gettone di presenza e, se dovuto, il rimborso spese. Per il 2011 è autorizzata una spesa di 20 mila euro, e lo stesso importo annuo è previsto per gli esercizi successivi nel triennio 2011-2013.
Programma triennale per l’esercizio cinematografico
L’Assessore approva, previo parere della Commissione legislativa Ambiente e territorio dell’Assemblea regionale siciliana, un programma triennale che definisce linee, obiettivi e priorità della politica regionale sul settore. La programmazione è concertata con ANCI, organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative e organismi associativi del comparto.
Il programma stabilisce:
- obiettivi del triennio;
- criteri specifici di attuazione;
- documentazione per le domande;
- procedure semplificate per sale sotto i 150 posti e per i cinecircoli;
- requisiti tecnici di impianti, attrezzature e strumenti tecnologici;
- periodo di apertura stagionale delle arene;
- condizioni per il trasferimento, nello stesso comune, di esercizi attivi, monosale, multisale e arene.
Le multisale create a seguito di trasferimento di esercizi già attivi nello stesso comune possono avere al massimo tre schermi. Il programma resta efficace fino all’approvazione di quello successivo.
Procedura di autorizzazione e silenzio-assenso
Le domande per realizzare, trasformare o adattare immobili destinati a sale e arene cinematografiche sono presentate allo Sportello unico per le attività produttive del comune competente, che trasmette entro 30 giorni copia autentica alla Commissione per il parere preventivo di conformità al programma triennale. Restano ferme le autorizzazioni urbanistiche e gli altri titoli abilitativi eventualmente necessari.
L’autorizzazione si intende accolta se il diniego non viene comunicato entro 90 giorni dalla ricezione dell’istanza. È inoltre prevista la semplificazione procedurale per:
- sale con capienza inferiore a 150 posti;
- cinecircoli, cinestudi e cineclub;
- esercizi che rispondono alle finalità di diffusione in aree periferiche o nei centri storici.
Decadenza dell’autorizzazione
L’autorizzazione decade se l’esercizio resta inattivo per oltre un anno senza giustificato motivo e senza preventiva autorizzazione degli organi competenti. La previsione opera come limite sostanziale alla conservazione del titolo in caso di abbandono prolungato dell’attività.
Monitoraggio dell’offerta cinematografica
L’Assessorato regionale istituisce un sistema di monitoraggio dell’offerta cinematografica su tutto il territorio regionale, per valutare costantemente l’efficienza della rete distributiva. Il sistema si avvale della collaborazione di comuni, province e AGIS.
Ogni anno l’Assessore predispone un rapporto sull’andamento del sistema dell’offerta cinematografica da presentare alla Commissione legislativa Ambiente e territorio dell’Assemblea regionale siciliana.
Natura e attualità della disciplina
La legge è una disciplina di settore ancora coerente con la regolazione delle autorizzazioni cinematografiche, ma contiene diversi riferimenti finanziari e procedurali legati alla programmazione triennale e al triennio 2011-2013. Tali profili storici sono oggi non più attuali; tuttavia il nucleo regolatorio sulle autorizzazioni e sulla programmazione regionale mantiene utilità applicativa nel territorio siciliano.
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