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Legge

L.R. Sicilia 12/2011

Disciplina dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. Recepimento del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e successive modifiche ed integrazioni e del D.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207 e successive modifiche ed integrazioni. Disposizioni in materia di organizzazione dell'amministrazione regionale. Norme in materia di assegnazione di alloggi. Disposizioni per il ricovero di animali.

Normativa regionaleL.R. Sicilia 12/2011Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale siciliana recepisce il Codice dei contratti pubblici e il regolamento attuativo vigenti nel 2011, con adattamenti locali su pubblicità, controlli, programmazione, bandi tipo, commissioni di gara, UREGA, prezzari, finanza di progetto e lavori pubblici. Contiene anche norme su assegnazione di alloggi, ricovero di animali e varie abrogazioni. Gran parte della disciplina è legata a termini e adempimenti 2011-2013 ed è oggi in larga parte superata.

Disciplina regionale dei contratti pubblici, lavori pubblici, UREGA, finanza di progetto e norme accessorie su alloggi e ricovero animali

Disciplina regionale dei contratti pubblici e lavori pubblici in Sicilia

La legge disciplina, per la Regione Siciliana, il recepimento del Codice dei contratti pubblici vigente all’epoca e del relativo regolamento attuativo, introducendo regole speciali su organizzazione amministrativa, programmazione, gare, controlli, finanza di progetto e lavori pubblici. Il provvedimento opera solo nel territorio regionale e contiene numerose disposizioni transitorie legate al 2011-2013, oltre ad abrogazioni di norme precedenti.

Ambito di applicazione e recepimento della normativa nazionale

Dal momento di entrata in vigore della legge, nel territorio della Regione si applicano il d.lgs. n. 163/2006, con le modifiche introdotte dalla legge regionale, e il d.P.R. n. 207/2010, salvo specifiche esclusioni. Restano esclusi alcuni commi e disposizioni del Codice dei contratti pubblici richiamati espressamente dalla legge. I riferimenti statali contenuti nel Codice devono intendersi riferiti agli omologhi organismi e pubblicazioni regionali. La legge fa salve alcune disposizioni regionali pregresse già richiamate nel testo.

L’ambito soggettivo comprende:

  • Amministrazione regionale, enti e aziende dipendenti o vigilati;
  • enti locali, loro associazioni e consorzi;
  • organismi di diritto pubblico e soggetti privati a prevalente o intera partecipazione pubblica;
  • altri soggetti aggiudicatori di cui all’articolo 32 del d.lgs. 163/2006;
  • enti di culto, di formazione religiosa e altri enti privati, limitatamente ai lavori finanziati con contributi pubblici.

Per gli enti privi di uffici tecnici è previsto l’ausilio degli enti locali competenti e, per gli enti vigilati, anche dell’Amministrazione regionale.

Autorità di vigilanza e flussi sanzionatori

L’Autorità nazionale di vigilanza sui contratti pubblici opera anche nel territorio regionale, tramite convenzione con l’Assessore regionale competente. I proventi dell’attività sanzionatoria relativi a violazioni di normativa regionale affluiscono al bilancio della Regione, salvo la quota eventualmente trattenuta secondo convenzione.

Dipartimento regionale tecnico e Osservatorio

È istituito il Dipartimento regionale tecnico presso l’Assessorato infrastrutture e mobilità. Il Dipartimento svolge funzioni centrali in materia di lavori pubblici, tra cui progettazione, direzione e collaudo delle opere regionali, controlli tecnici, consulenza agli enti locali, redazione del prezzario unico regionale, supporto alla Commissione regionale dei lavori pubblici, attività ispettive, raccolta e gestione dei dati sui contratti pubblici, banca dati regionale, pubblicità sul sito web, monitoraggio e vigilanza.

Gli enti soggetti alla legge devono trasmettere al Dipartimento i dati sui contratti sopra determinate soglie, con termini differenziati per aggiudicazione, inizio, stati avanzamento, ultimazione e collaudo. Per i contratti sotto soglia o per alcune categorie escluse si applica una comunicazione annuale semplificata. L’omessa o falsa comunicazione è sanzionata dall’Autorità con multe fino a 25.822 euro, elevate a 51.545 euro in caso di dati non veritieri.

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore, la Giunta istituisce l’Ufficio speciale Osservatorio regionale dei contratti pubblici, definendone funzioni, competenze e personale.

Conferenza di servizi, Conferenza speciale e Commissione regionale dei lavori pubblici

Per lavori pubblici fino alla soglia comunitaria il responsabile del procedimento convoca una conferenza di servizi, che sostituisce gli altri pareri e assensi necessari alla realizzazione dell’opera. Se una amministrazione invitata è assente, la conferenza è riconvocata una sola volta tra il decimo e il quindicesimo giorno.

Per lavori sopra soglia e fino a tre volte la soglia comunitaria interviene la Conferenza speciale di servizi, convocata dall’ingegnere capo del Genio civile territorialmente competente. Il suo parere sostituisce ogni altro parere e, se favorevole, vale come approvazione tecnica del progetto. Partecipano il responsabile del procedimento, i rappresentanti degli enti competenti, i progettisti senza voto e, se necessario, fino a due consulenti esterni.

Per lavori superiori a tre volte la soglia comunitaria i pareri sono resi dalla Commissione regionale dei lavori pubblici, organo tecnico consultivo della Regione. La Commissione esprime anche pareri nei casi di appalto-concorso, svolge consulenza tecnica, può essere integrata per questioni idriche e opera con procedure analoghe alla Conferenza speciale. È composta da dirigenti regionali, avvocato generale, ingegnere capo e cinque consulenti tecnico-giuridici nominati dall’Assessore. È prevista la partecipazione dell’autorità competente in materia di VIA o incidenza quando l’intervento vi sia sottoposto.

Programmazione dei lavori pubblici e programmi di spesa regionali

Per i lavori di importo superiore a 100.000 euro è prevista programmazione triennale con aggiornamento annuale. Il programma deriva da studi di fattibilità e individuazione dei bisogni, deve indicare priorità, caratteristiche tecniche ed economiche degli interventi e rendere pubblici schema e aggiornamenti prima dell’approvazione.

Sono prioritari, in particolare, manutenzione, recupero del patrimonio esistente, completamento di lavori già iniziati, progetti esecutivi già approvati e interventi finanziabili con capitale privato maggioritario. Il programma può includere anche beni immobili pubblici alienabili, con valutazione e classificazione storico-artistica e catastale.

L’inserimento nell’elenco annuale richiede, di regola:

  • studio di fattibilità per lavori sotto 1.000.000 di euro;
  • progettazione preliminare per lavori pari o superiori a 1.000.000 di euro;
  • per manutenzione, è sufficiente l’indicazione degli interventi e la stima sommaria dei costi.

Il programma e l’elenco annuale devono essere approvati con il bilancio, pubblicati e trasmessi al Dipartimento. I lavori non inseriti nell’elenco annuale non possono ricevere finanziamenti pubblici, salvo eccezioni collegate a eventi imprevedibili o norme sopravvenute. La legge disciplina inoltre la presentazione delle istanze di finanziamento, i criteri di selezione regionale, l’obbligo di presentazione del progetto esecutivo entro 120 giorni dal finanziamento e il commissariamento ad acta in caso di inerzia dell’ente beneficiario.

Sono previste riunioni consultive con associazioni imprenditoriali e sindacali sia a livello regionale sia da parte degli enti locali prima della trasmissione delle proposte di opere.

Bandi tipo, capitolato tipo e commissioni aggiudicatrici

L’Assessore regionale emana bandi tipo uniformi per le procedure aperte di lavori, servizi e forniture, nonché il capitolato generale di appalto tipo. Il responsabile del procedimento attesta la conformità del bando al modello; eventuali deroghe devono essere motivate e rese evidenti, a pena di invalidità.

Per gli appalti affidati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, la commissione aggiudicatrice è composta da un numero dispari di membri, fino a cinque, esperti del settore e con almeno un esperto giuridico. I commissari diversi dal presidente sono scelti tramite sorteggio pubblico da un albo regionale di esperti. L’albo è istituito entro il 31 dicembre 2011, aggiornato almeno annualmente e comprende professionisti con almeno dieci anni di iscrizione all’albo e professori universitari di ruolo. Sono fissati limiti ai compensi e modalità di rinnovo della commissione in caso di riedizione della gara.

UREGA: struttura, competenze e funzionamento

È istituito l’Ufficio regionale per l’espletamento di gare per l’appalto di lavori pubblici (UREGA), competente anche per la finanza di progetto. L’Ufficio si articola in una sezione centrale con sede a Palermo e in sezioni provinciali nei capoluoghi, come struttura intermedia del Dipartimento tecnico.

La sezione centrale cura le gare di interesse sovraprovinciale sopra 1.250.000 euro e coordina le sezioni provinciali. Le sezioni provinciali curano le gare di interesse provinciale, intercomunale e comunale sopra 1.250.000 euro. È consentito alle stazioni appaltanti chiedere l’intervento dell’UREGA anche indipendentemente dall’importo.

Per le gare con criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa è previsto sorteggio pubblico dei commissari e, in caso di urgenza, la possibilità di costituire una seconda commissione. Sono disciplinati composizione, durata in carica, decadenza, indennità, segreterie tecnico-amministrative, nomina dei dirigenti, e possibilità di trasferimento della gara ad altra sezione provinciale. Le nuove regole diventano applicabili dopo l’entrata in vigore delle modifiche regolamentari previste dalla legge; è previsto il rinnovo dei componenti provinciali entro il 31 dicembre 2011.

Prezzario regionale e aggiornamento prezzi

Il prezzario unico regionale per i lavori pubblici è adottato con decreto assessoriale sulla base di criteri generali fissati con decreto del Presidente della Regione. Deve contenere il maggior numero possibile di prezzi per lavorazioni e forniture in opera. L’aggiornamento è previsto ogni 24 mesi, anche in raccordo con il prezzario nazionale.

Dopo l’entrata in vigore di un nuovo prezzario, gli enti possono bandire gare, entro tre mesi, anche senza aggiornamento prezzi per i progetti già approvati in linea tecnica nei tre mesi precedenti. Prima della gara, i prezzi dei progetti devono essere aggiornati sul nuovo prezzario, salvo motivato parere negativo del RUP per assenza di variazioni economiche rilevanti.

Qualificazione delle imprese e criteri di aggiudicazione

Per lavori di importo pari o inferiore a 150.000 euro il sistema di qualificazione è semplificato:

  • per imprese artigiane iscritte all’albo camerale da almeno due anni, basta il certificato di iscrizione;
  • per cooperative iscritte all’Albo delle società cooperative da almeno due anni, basta il relativo certificato;
  • per le altre imprese si applicano requisiti ridotti del 50% rispetto a quelli ordinari per lavori analoghi.

La legge disciplina anche i criteri di aggiudicazione: prezzo più basso per contratti standardizzati o non tecnologicamente complessi; offerta economicamente più vantaggiosa quando prevalgono elementi qualitativi. Per lavori sopra soglia comunitaria è previsto un riparto del punteggio 30% prezzo, 60% tecnica, 10% tempi. Per i servizi di progettazione di categoria 12 il criterio è esclusivamente l’offerta economicamente più vantaggiosa. È introdotta la nozione di appalto transfrontaliero per contratti sopra soglia e, in alcuni casi, anche sotto soglia con partecipazione significativa di imprese UE estere.

Per gli appalti non transfrontalieri aggiudicati al prezzo più basso può essere prevista l’esclusione automatica delle offerte anomale, con soglia minima di 10 offerte ammesse. L’offerta economica non può prevedere rinuncia totale all’utile; una giustificazione con utile inferiore al 4% è ammessa solo in casi particolari e con dichiarazione del concorrente.

Finanza di progetto, concorsi di idee e concorsi di progettazione

La legge conferma il Nucleo tecnico per la finanza di progetto presso l’Assessorato infrastrutture e mobilità, con compiti istruttori, di supporto alla redditività delle opere e di coordinamento con POR Sicilia e accordi di programma quadro. È previsto un decreto del Presidente della Regione per organizzazione, composizione e trattamento economico dei componenti. La legge stanzia risorse per il 2011 e per gli esercizi successivi.

I procedimenti di finanza di progetto in corso o già aggiudicati alla data di entrata in vigore della legge non richiedono il parere della Commissione regionale per i lavori pubblici se non ancora reso.

In materia di concorsi di idee e di progettazione, la legge introduce modifiche al Codice dei contratti: quando prevale il valore innovativo dell’idea, la stazione appaltante usa il concorso di idee; possono essere richiesti al massimo cinque elaborati; il termine minimo di presentazione è di 60 giorni; il premio può comportare acquisizione dell’idea in proprietà e, in alternativa, affidamento della progettazione al vincitore. Il concorso di progettazione può essere articolato in due gradi per interventi di particolare rilevanza e complessità, con successivo affidamento della progettazione definitiva ed esecutiva al vincitore. Ulteriori modalità attuative sono rinviate a decreto del Presidente della Regione da emanarsi entro sei mesi.

Utilizzo di materiali da riciclo e sostenibilità ambientale

Le stazioni appaltanti e gli enti pubblici regionali devono inserire nei bandi e capitolati specifiche clausole per valorizzare l’impiego di materiali provenienti dal riciclo degli inerti, in misura non inferiore al 30% del fabbisogno, purché certificati e conformi ai requisiti tecnici. Nella definizione della prestazione devono essere considerati minore impatto ambientale, riduzione del consumo di risorse non rinnovabili, minore produzione di rifiuti, uso di materiali recuperati e tecnologie ecocompatibili.

Opere viarie metropolitane e gestione dei porti turistici

Una quota del 10% delle risorse riprogrammabili derivanti da economie sui programmi di riqualificazione urbana e residenziale è destinata alle opere di infrastrutturazione viaria delle aree metropolitane di Palermo, Catania e Messina, con priorità alle opere funzionali allo sviluppo turistico già previste dai piani approvati dai commissari straordinari per l’emergenza traffico.

Per i porti turistici realizzati con finanziamenti pubblici e collaudati in un periodo anteriore all’entrata in vigore della legge, gli enti locali sono delegati a espletare la gara per l’affidamento in concessione della gestione. Il bando deve prevedere il canone di concessione dovuto alla Regione e indicare la somma annua da versare all’ente locale come corrispettivo dell’investimento pubblico.

Organizzazione amministrativa regionale

La legge contiene una norma interpretativa sulla disciplina degli uffici regionali ed estende alcune competenze dell’Assessorato territorio e ambiente al demanio idrico fluviale. Queste disposizioni hanno natura organizzativa interna e riguardano esclusivamente l’amministrazione regionale.

Assegnazione di alloggi agli appartenenti alle forze dell’ordine

Le procedure di assegnazione in locazione degli alloggi realizzati in Sicilia ai sensi delle leggi statali richiamate e trasferiti ai Comuni sono definite a favore degli appartenenti alle forze dell’ordine che ne risultino occupanti di fatto al 31 dicembre 2001, sulla base di verbale di consegna della prefettura. È prevista deroga ai limiti di reddito ordinariamente richiesti per l’edilizia residenziale pubblica.

Strutture per il ricovero di animali

È autorizzato il mantenimento, in zone agricole, cave anche dismesse e aree vincolate, delle strutture esistenti destinate al rifugio e ricovero di cani e gatti, già in attività alla data del decreto del Presidente della Regione 12 gennaio 2007, n. 7, purché siano rispettate le prescrizioni ambientali, igienico-sanitarie e di sicurezza e siano adeguate ai requisiti minimi previsti per le strutture esistenti.

Nei terreni confiscati alla criminalità organizzata è inoltre autorizzata, in deroga agli strumenti urbanistici, la realizzazione di nuove strutture per il ricovero di cani e gatti, con i requisiti minimi previsti per le strutture nuove.

Disposizioni transitorie e regime di applicazione

Per i bandi pubblicati entro il 31 dicembre 2011 gli appalti possono essere affidati ed eseguiti secondo la normativa previgente, con obbligo di adeguamento alle nuove regole su organizzazione, programmazione e bandi tipo. Restano salvi i progetti già approvati in linea tecnica prima dell’entrata in vigore, ma con successivo adeguamento al d.P.R. 207/2010 dopo il 31 dicembre 2011.

Dal momento di entrata in vigore del d.P.R. 207/2010 possono essere inseriti nei programmi regionali di spesa i lavori dotati del livello minimo di progettazione richiesto da quel regolamento. La legge abroga espressamente numerose disposizioni regionali precedenti e dispone la pubblicazione del testo coordinato del d.lgs. 163/2006 come modificato per la Sicilia.

Aspetti finanziari

La legge autorizza specifiche spese per l’istituzione e il funzionamento del Dipartimento tecnico, della Commissione regionale e dell’UREGA, con copertura a valere su capitoli e UPB indicati nel testo per gli esercizi 2011-2013. È prevista anche una quota dei ribassi d’asta destinata al potenziamento delle funzioni ispettive del lavoro, al fondo di rotazione per spese professionali e tecniche, a perizie di variante e ad ulteriori finalità di interesse regionale o degli enti appaltanti. I fondi residui a opera ultimata costituiscono avanzo vincolato.

Obsolescenza complessiva

La disciplina è fortemente legata al previgente Codice dei contratti pubblici del 2006 e al regolamento del 2010, entrambi superati dal nuovo quadro nazionale degli appalti; molte misure transitorie riguardano annualità 2011-2013 o scadenze già decorse. Per questo, pur restando di interesse storico-interpretativo, l’atto è oggi in larga parte obsoleto nella pratica applicativa.

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