L.R. Sicilia 16/2011
Norme in materia di riserve in favore degli enti locali
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge riorganizza per il 2011 le riserve e i trasferimenti del Fondo per le autonomie locali in Sicilia, fissando importi vincolati a favore di comuni e province per calamità, servizi sociali, trasporti, polizia municipale, turismo, cultura e altre finalità. Contiene anche variazioni di bilancio e proroghe di termini premiali. Si applica all’esercizio finanziario 2011; le misure sono quindi oggi sostanzialmente esaurite.
Riserve e trasferimenti del Fondo autonomie locali per enti locali siciliani (anno 2011)
Riserve e trasferimenti agli enti locali siciliani per il 2011
La legge regionale disciplina, per la Regione Siciliana, la ripartizione di risorse del Fondo delle autonomie locali e del Fondo destinato alle province per l’esercizio finanziario 2011. Il provvedimento individua numerose riserve e contributi vincolati a favore di comuni, province ed enti locali, con finalità emergenziali, sociali, infrastrutturali, turistiche e di sostegno ai servizi locali.
Riparto del Fondo e riserve per i comuni
La disciplina modifica la legge regionale 11 maggio 2011, n. 7, intervenendo sul riparto delle somme destinate agli enti locali e fissando una serie di riserve obbligatorie per i comuni nel 2011.
In particolare:
- il Fondo destinato alle province va ripartito in misura proporzionale alle somme assegnate nell’esercizio finanziario 2010;
- una riserva prevista dalla normativa richiamata viene quantificata in 15.000 migliaia di euro in luogo della percentuale originariamente prevista;
- vengono poi stabilite, per il 2011, riserve specifiche per una pluralità di interventi comunali, tra cui:
- ristoro dei danni alluvionali ai comuni di Scaletta Zanclea e Itala, previa relazione tecnica della Protezione civile, fino a 6.000 migliaia di euro;
- trasferimento al comune di Lipari per i Progetti obiettivo, 600 migliaia di euro;
- contributo ai comuni delle isole minori, 4.950 migliaia di euro;
- contributo al comune di Ragusa Ibla, 4.750 migliaia di euro;
- spese di supporto all’avvio dell’aeroporto di Comiso, 4.500 migliaia di euro;
- vigilanza sulle spiagge, 1.750 migliaia di euro;
- attuazione del piano particolareggiato del centro storico di Agrigento, 3.000 migliaia di euro;
- sostegno al comune di Favara, di cui 1.000 migliaia di euro per il centro storico e 100 migliaia di euro per gli asili nido;
- interventi nei comuni della provincia di Palermo e della provincia di Messina per calamità naturali legate agli eventi meteorologici del 30 settembre 2009, rispettivamente 1.000 e 400 migliaia di euro;
- rimborso delle spese per gli asili nido comunali, 5.000 migliaia di euro;
- rimborso delle spese di trasporto interurbano, 17.000 migliaia di euro;
- fondo per il miglioramento dei servizi di polizia municipale, 11.000 migliaia di euro;
- finanziamento di una riserva già prevista dalla legge regionale 12 maggio 2010, n. 11, 500 migliaia di euro;
- contributi alle associazioni di enti locali, 598 migliaia di euro;
- funzioni per cittadini disabili, 500 migliaia di euro;
- riserva da ripartire ai comuni previsti dalla normativa del 2010, 2.000 migliaia di euro;
- interventi strutturali nei comuni di Aidone e Piazza Armerina connessi al rientro dell’opera “Dea di Morgantina”, 1.000 migliaia di euro;
- interventi a tutela dei nuclei familiari con particolari situazioni di bisogno, 2.000 migliaia di euro;
- contributi ai comuni di Noto e Caltanissetta per il centro storico, rispettivamente 1.000 e 500 migliaia di euro;
- copertura degli oneri connessi a funzioni sociali previste dalla legge regionale 6 febbraio 2008, n. 1, 150 migliaia di euro;
- contributo al comune di Messina per obbligazioni verso l’ATM relative agli anni 2003-2009, 2.280 migliaia di euro, quale anticipazione di maggiori assegnazioni.
Abrogazione delle riserve incompatibili
La legge abroga tutte le disposizioni che prevedono riserve, a qualsiasi titolo, per i comuni a valere sul Fondo delle autonomie locali, diverse da quelle disciplinate nel nuovo articolo introdotto. Restano però ferme le previsioni della legge regionale 17 agosto 2010, n. 18 e della legge regionale 5 ottobre 2010, n. 20.
Interventi a favore delle province
Per il 2011 sono inoltre previste assegnazioni specifiche alle province, sempre a valere sui fondi loro destinati:
- alla provincia di Enna sono destinati 2.500 migliaia di euro per investimenti sulla viabilità, finalizzati anche a favorire l’incremento turistico dell’area del comune di Aidone;
- alle province sono assegnati complessivamente 4.000 migliaia di euro per servizi socio-assistenziali in favore dei disabili, a tutela del diritto allo studio;
- alla provincia regionale di Trapani sono assegnati 2.800 migliaia di euro, di cui 2.000 migliaia di euro per la promozione dei flussi turistici dell’aeroporto Trapani-Birgi e 800 migliaia di euro per le saline danneggiate dagli eventi calamitosi del settembre 2009;
- alla provincia regionale di Enna sono assegnati 1.200 migliaia di euro per il ripristino e la messa in sicurezza della rete viaria provinciale di collegamento tra Enna e Catania.
Trattamento economico dell’Ufficio di Segreteria della Conferenza Regione-Autonomie locali
La legge estende il trattamento economico previsto per i componenti dell’Ufficio di Segreteria della Conferenza Regione-Autonomie locali, nominati per un triennio con decreto del Presidente della Regione 1 marzo 2005, n. 42. L’onere relativo grava su impegni già assunti negli esercizi finanziari di riferimento.
Variazioni di bilancio
Sono disposte variazioni alla tabella B dello stato di previsione della spesa allegata alla legge regionale 11 maggio 2011, n. 8, con movimenti di bilancio limitati all’esercizio 2011 e, per alcuni capitoli/accantonamenti, anche a spostamenti interni o riduzioni indicate nelle tabelle della legge.
Premialità e termini per l’assegnazione agli enti locali
La legge proroga al 31 dicembre 2011 il termine previsto dalla normativa regionale sulla premialità per l’assegnazione agli enti locali. Il differimento vale anche per l’incidenza del parametro già disciplinato e produce effetti pure rispetto all’attività gestionale riconducibile all’esercizio finanziario 2010.
Direttore generale degli enti locali
In materia di direttore generale degli enti locali, la disciplina richiamata viene coordinata con le modalità applicative previste dalla normativa statale sul contenimento della spesa pubblica, richiamando il decreto-legge 25 gennaio 2010, n. 2, convertito dalla legge 26 marzo 2010, n. 42.
Attività socialmente utili
La normativa regionale sulle attività socialmente utili viene integrata precisando che tra le stabilizzazioni considerate rientrano anche quelle effettuate ai sensi dell’articolo 17, commi 10, 11 e 12, del decreto-legge 1 luglio 2009, n. 78, convertito dalla legge 3 agosto 2009, n. 102.
Residui attivi, passivi e perenti
Per le somme eliminate ai sensi della disciplina regionale sui residui, se permane l’obbligo della Regione e, nel caso di somme eliminate per uno specifico comma, se è documentata l’interruzione della prescrizione, il pagamento deve avvenire:
- utilizzando disponibilità di capitoli aventi finalità analoghe a quelli originari;
- oppure, in mancanza di disponibilità, mediante iscrizione delle somme in bilancio con successivi decreti del Ragioniere generale della Regione, secondo la normativa contabile statale e regionale richiamata.
Decorrenza ed efficacia
La legge entra in vigore il giorno stesso della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Le misure più rilevanti sono riferite all’esercizio finanziario 2011 e risultano quindi ormai esaurite sotto il profilo applicativo.
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