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Interpello

Risposta n. 320 del 9/05/2023

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'Istante sostiene che la sanzione ha natura risarcitoria e non concorrente a formare la base imponibile IVA ai sensi dell'art.15 DPR n.633/1972; inoltre ritiene non applicabile la sentenza CGUE citata per diversità di fattispecie.

Trattamento ai fini IVA della sanzione per la violazione delle condizioni generali di contratto di parcheggio

Il quesito

Se la sanzione applicata e riscossa dall'Istante agli utenti per il superamento del periodo di sosta gratuito sia soggetta a IVA ovvero esclusa ai sensi dell'art.15 DPR n.633/1972, anche alla luce della sentenza CGUE C‑90/20 (Apcoa Parking).

Il parere dell’Agenzia

L'Agenzia, sulla base delle informazioni fornite e richiamando la giurisprudenza CGUE (sentenza Apcoa), ritiene che la somma fissa richiesta in caso di sforamento del tempo di sosta costituisca una spesa di controllo riconducibile al corrispettivo di una prestazione di servizi (messa a disposizione dello stallo) e pertanto sia assoggettata a IVA; si richiamano altresì gli articoli 3, 13 e 15 del DPR n.633/1972 e risoluzioni interpretative precedenti.

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