Messaggio numero 4999 del 21-03-2012
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento chiarisce l’obbligo per i datori di lavoro di comunicare telematicamente le unità operative in cui sono occupati i dipendenti e, nei casi di passaggio di lavoratori tra matricole, di indicare la matricola di provenienza con il codice 2T. Richiama le indicazioni delle circolari INPS n. 172/2010 e n. 155/2011, precisando anche una data convenzionale di inizio al 1.1.2009 per le unità operative antecedenti alla competenza INPS.
Comunicazione delle unità operative e della matricola di provenienza
Comunicazione delle unità operative e della matricola di provenienza
Il documento chiarisce due adempimenti connessi alla gestione contributiva e informativa dei rapporti di lavoro: la comunicazione delle unità operative presso cui prestano servizio i dipendenti e la valorizzazione della matricola di provenienza nei casi di passaggio di lavoratori tra diverse posizioni aziendali. Le indicazioni richiamano le circolari INPS n. 172 del 31.12.2010 e n. 155 del 14.12.2011.
Obbligo di comunicazione delle unità operative
La circolare INPS n. 172/2010 ha introdotto una gestione unitaria degli adempimenti in materia di lavoro, paghe e contributi, con predisposizione dei flussi informativi e versamenti su un’unica posizione contributiva. In tale quadro, al punto 4, è stato previsto che i datori di lavoro, direttamente o tramite intermediari istituzionali, debbano comunicare i dati identificativi dell’unità operativa nella quale sono occupati i dipendenti e, se nota, la relativa durata temporale.
L’obbligo risponde a una duplice esigenza:
- semplificare e unificare il versamento della contribuzione su una sola posizione contributiva, purché vi sia identità di classificazione ai fini previdenziali ed assistenziali;
- conoscere la reale dislocazione territoriale della forza lavoro, anche per una migliore gestione di istituti di sostegno al reddito, come la cassa integrazione guadagni.
Il documento precisa che la comunicazione telematica è obbligatoria per tutti i datori di lavoro che operano con dipendenti su più unità operative.
Soggetti tenuti alla comunicazione
Sono tenute all’adempimento non solo le aziende che dall’1.1.2011 occupano personale dipendente su più unità, ma anche tutte quelle che già operavano su più realtà territoriali prima di tale data, indipendentemente dal fatto che siano o meno in possesso di un provvedimento autorizzativo all’accentramento contributivo rilasciato in passato dalle competenti Direzioni Provinciali del Lavoro – Servizio Ispezioni del Lavoro.
Modalità operative e data convenzionale
Per l’utilizzo della comunicazione telematica viene rinviato alle istruzioni già contenute nel punto 8 della circolare n. 172/2010.
Per quanto riguarda le unità operative esistenti antecedentemente alla competenza INPS sulla materia, il documento stabilisce che la data di inizio dell’unità operativa è convenzionalmente fissata al 1.1.2009.
Viene inoltre anticipata la prossima disponibilità di un’applicazione in ambiente intranet per gli operatori dell’Istituto, destinata a consentire la gestione delle informazioni sulle unità operative, analogamente a quanto già possibile per gli utenti esterni.
Comunicazione della matricola di provenienza
Il documento affronta anche i casi di operazioni societarie che comportano il passaggio di lavoratori ai sensi dell’art. 2112 c.c. e le ipotesi di cessione del contratto di lavoro. In tali situazioni, le operazioni di conguaglio dei contributi previdenziali devono essere effettuate dal datore di lavoro subentrante, che è anche tenuto al rilascio della certificazione CUD, considerando la retribuzione complessivamente percepita nell’anno.
Nel calcolo rientrano anche:
- le quote retributive da assoggettare allo sgravio sul secondo livello contrattuale;
- le erogazioni liberali;
- i fringe benefit.
Indicazione della matricola di provenienza e codice 2T
Nei casi di passaggio di lavoratori da una matricola ad un’altra, anche quando ciò avvenga nell’ambito di operazioni societarie, è necessario valorizzare l’elemento con l’indicazione della matricola di provenienza e utilizzare il codice tipo assunzione/cessazione "2T".
Sintesi finale degli effetti operativi
Il documento, in sostanza, conferma l’obbligo generalizzato di comunicare le unità operative per i datori di lavoro con personale distribuito su più sedi e ribadisce la necessità di tracciare correttamente i passaggi di lavoratori tra matricole mediante l’indicazione della matricola di provenienza e del codice 2T, al fine di assicurare la corretta gestione contributiva e informativa.
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