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Regolamento

R.R. Lombardia 4/2005

Ripartizione dei segmenti di attività tra gestore di reti ed impianti ed erogatore del servizio, nonché determinazione dei criteri di riferimento ai fini dell’affidamento, da parte dell’autorità d’ambito, del servizio idrico integrato ad una pluralità di soggetti, in attuazione dell’articolo 49, comma 3, della legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26

Normativa regionaleR.R. Lombardia 4/2005

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento lombardo disciplina, in attuazione della L.R. 26/2003, la separazione tra gestione di reti e impianti ed erogazione del servizio idrico integrato, nonché i criteri per affidare il servizio a una pluralità di soggetti. Si applica alle scelte dell’autorità d’ambito; per i servizi già affidati vale al momento del riaffidamento.

Ripartizione delle attività nel servizio idrico integrato e criteri per l’affidamento a più soggetti

Ripartizione delle attività e affidamento plurimo del servizio idrico integrato

Il regolamento della Regione Lombardia, attuativo della L.R. 26/2003, definisce come ripartire le funzioni tra gestione delle reti e degli impianti ed erogazione del servizio idrico integrato quando l’autorità d’ambito opti per la separazione, e indica i criteri di riferimento per l’affidamento del servizio a una pluralità di soggetti nell’ambito territoriale ottimale.

Ambito applicativo e definizioni rilevanti

La disciplina si riferisce alle decisioni dell’autorità d’ambito nell’ambito del servizio idrico integrato. Ai fini dell’atto assumono rilievo, tra le altre, le nozioni di:

  • autorità d’ambito, costituita dagli enti locali dell’ambito territoriale ottimale e, per Milano, dal solo Comune;
  • gestore integrato, cui è affidata la gestione unitaria del servizio;
  • gestore delle reti e degli impianti, incaricato solo della gestione delle infrastrutture strumentali;
  • erogatore del servizio, incaricato solo dell’erogazione agli utenti;
  • piano d’ambito, che contiene ricognizione delle opere, programma degli interventi, piano finanziario e modello gestionale-organizzativo.

Ripartizione tra gestione delle infrastrutture ed erogazione del servizio

Quando l’autorità d’ambito sceglie la separazione delle funzioni, il regolamento stabilisce una ripartizione di massima dei compiti. Al gestore delle reti e degli impianti spettano gli investimenti infrastrutturali per ampliamento e potenziamento, nonché gli interventi di ristrutturazione e valorizzazione necessari ad adeguare nel tempo le caratteristiche funzionali delle reti e degli impianti.

All’erogatore del servizio competono tutte le attività connesse alla fornitura agli utenti finali, incluse la manutenzione ordinaria e la manutenzione straordinaria non programmata di reti e impianti, nei limiti in cui tali attività non siano riservate al gestore delle reti e degli impianti.

In particolare:

  • il gestore delle reti e degli impianti deve realizzare le nuove opere e gli interventi di potenziamento, ristrutturazione e valorizzazione inseriti nel piano d’ambito;
  • all’erogatore spettano le attività di fornitura e la manutenzione ordinaria e straordinaria non di competenza del gestore infrastrutturale.

La specificazione dettagliata dei segmenti di attività è rimessa all’allegato A.

Affidamento del servizio idrico integrato a una pluralità di soggetti

L’autorità d’ambito può affidare il servizio idrico integrato a più soggetti solo se ciò risulta coerente con i criteri di efficacia, efficienza ed economicità e se il piano d’ambito dimostra che la scelta produce vantaggi economici, funzionali e ambientali per l’ambito territoriale ottimale.

La decisione deve poggiare su una valutazione gestionale e organizzativa, le cui motivazioni devono essere esplicitate nel piano d’ambito, in particolare nel capitolo dedicato al modello gestionale e organizzativo. Per la valutazione dei vantaggi, l’autorità d’ambito applica i principi e i criteri dell’allegato B e considera i relativi indicatori, potendo anche introdurre criteri e indicatori aggiuntivi integrativi o specificativi.

La scelta del modello organizzativo deve inoltre tener conto dell’eventuale presenza di gestioni già esistenti che presentino caratteristiche economiche, funzionali e ambientali adeguate.

Decorrenza e applicazione ai servizi già affidati

Per le autorità d’ambito che, alla data di entrata in vigore del regolamento, avevano già affidato il servizio idrico integrato, la disciplina si applica in occasione del riaffidamento del servizio. Non emergono ulteriori termini temporali di scadenza o un limite di efficacia collegato a un periodo determinato.

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