R.R. Lombardia 5/2005
Regolamentazione ed omogeneizzazione dei costi per il conferimento dei rifiuti in discarica
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl regolamento regionale definisce, per la Lombardia, i criteri e le voci di costo da considerare per il conferimento dei rifiuti in discarica, dalla progettazione alla post-gestione trentennale. Serve anche come base per la valutazione dei piani finanziari dei nuovi impianti e per la copertura delle garanzie finanziarie. È in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione.
Criteri omogenei di determinazione dei costi di conferimento dei rifiuti in discarica
Regolamentazione ed omogeneizzazione dei costi per il conferimento dei rifiuti in discarica
Il regolamento disciplina, per la Regione Lombardia, la determinazione e la comparazione dei costi relativi alle discariche di rifiuti, dalla fase di studio e progettazione fino alla dismissione e alla post-gestione. Il provvedimento è finalizzato a rendere omogenei i criteri di valutazione economica degli impianti di smaltimento in discarica e dei relativi piani finanziari.
Finalità e ambito di applicazione
La disciplina si applica agli impianti di smaltimento rifiuti mediante discarica (D1) e definisce i criteri per stimare la congruità dei costi di smaltimento. Il regolamento si coordina con la normativa statale e regionale richiamata, in particolare con i principi dell’articolo 17 della L.R. 26/2003 e con la disciplina del D.Lgs. 36/2003 sulle discariche.
L’obiettivo è duplice:
- valutare i piani finanziari dei nuovi progetti di discarica;
- standardizzare le voci di costo, così da disporre di un termine di confronto uniforme per la copertura delle spese di gestione e post-gestione.
Nozione di costo e funzione del prospetto economico
Per “costi” si intendono tutte le spese necessarie per realizzare, gestire, ripristinare e condurre alla post-gestione una discarica, dagli studi preliminari fino al riutilizzo dell’area. La sommatoria delle voci elencate non costituisce una tariffa, ma un parametro di confronto per determinare i costi minimi di gestione e post-gestione che devono risultare coperti dalle garanzie finanziarie.
Classificazione delle discariche
In attesa del recepimento della decisione europea richiamata e dell’eventuale individuazione di sottoclassi tramite il regolamento regionale previsto dalla L.R. 26/2003, le discariche sono classificate in tre categorie:
- discarica per rifiuti inerti;
- discarica per rifiuti non pericolosi;
- discarica per rifiuti pericolosi.
Restano salve le disposizioni ministeriali sulle deroghe ai limiti di ammissibilità dei rifiuti in discarica.
Voci di costo nella fase preliminare e di acquisizione
Le spese preliminari comprendono gli studi e gli adempimenti necessari all’avvio dell’iniziativa, tra cui indagini idrogeologiche, progettazione, piani di sicurezza ed emergenza, studi di impatto ambientale, oneri istruttori e garanzia finanziaria per gestione e post-gestione.
I costi di acquisizione riguardano l’acquisto o il comodato d’uso dei terreni destinati all’impianto.
Voci di costo per la costruzione dell’impianto
La fase di costruzione ricomprende tutte le opere e le forniture necessarie alla realizzazione della discarica, tra cui:
- scavo e preparazione del fondo;
- prove di portanza, permeabilità ed elettromagnetiche;
- acquisto e posa di argilla, ghiaietto/sabbia drenante, tubazioni microfessurate, teli in HDPE, geotessile, manto bentonitico;
- realizzazione delle reti di drenaggio e captazione del percolato;
- pozzi piezometrici, pozzi con pompe sommerse, serbatoi di stoccaggio del percolato e impianti di smaltimento delle acque;
- recinzioni, cancello, viabilità, cartellonistica, uffici, pesa e spogliatoi;
- impianti elettrici, di illuminazione, di approvvigionamento idrico, di lavaggio gomme, centralina meteorologica;
- impianto per l’aspirazione del biogas verso torcia o cogenerazione.
Voci di costo della gestione operativa
La gestione della discarica include i costi del personale e dell’esercizio, nonché gli oneri ambientali e di controllo. Tra le principali voci figurano:
- custode, legale rappresentante/direttore tecnico, operatori, tecnici di laboratorio, addetti alla manutenzione e impiegati;
- formazione del personale e adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro;
- smaltimento del percolato e delle acque di drenaggio, anche tramite impianti interni o esterni;
- gestione delle acque di prima pioggia, derattizzazione, manutenzioni ordinarie e straordinarie;
- opere di mitigazione ambientale e manutenzione del verde;
- noleggio o acquisto di mezzi d’opera e carburante;
- ecotassa, fideiussioni e capping provvisorio;
- analisi periodiche di percolato, acque di falda, biogas, emissioni e rifiuti;
- rilevazioni morfologiche della discarica e dell’assestamento del corpo rifiuti.
Sono indicati anche specifici intervalli di controllo, ad esempio trimestrali, mensili, semestrali o annuali, a seconda della voce considerata.
Sigillatura e recupero ambientale
La fase di sigillatura e recupero ambientale comprende la copertura superficiale finale della discarica, con i relativi costi per:
- strato di regolarizzazione;
- ghiaietto/sabbia drenante;
- argilla;
- terreno coltivo;
- canalina per la raccolta delle acque di drenaggio superficiale;
- piantumazione delle essenze.
Post-chiusura e durata della relativa gestione
La post-chiusura è considerata per un periodo di trenta anni. In tale fase i costi comprendono il ripristino ambientale, le manutenzioni del verde e le manutenzioni generiche, eventuali riprofilature per cedimenti, la gestione dei pozzi e delle pompe, la centrale di aspirazione e gli impianti di combustione o recupero del biogas, nonché lo smaltimento del percolato e delle acque di drenaggio superficiale.
Sono inoltre previste analisi periodiche di percolato, falda, biogas, emissioni e acque di drenaggio superficiale, con frequenze semestrali, e rilevazioni morfologiche dell’assestamento del corpo rifiuti semestrali per i primi tre anni e annuali successivamente.
Piani finanziari e criteri di redazione
I piani finanziari previsti dal D.Lgs. 36/2003 devono essere redatti tenendo conto delle voci di costo stabilite dal regolamento per la specifica tipologia di discarica, ferma restando la possibilità di includere ulteriori voci connesse alla concreta situazione dei fatti. Le voci devono essere esplicitate nei piani come costi preventivi, anche quando alcune componenti siano fornite come pacchetto unitario.
Entrata in vigore
Il regolamento entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.
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