L.R. Umbria 25/2024
Modificazioni e integrazioni di leggi regionali per la semplificazione, la digitalizzazione e il taglio di adempimenti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge umbra 4 novembre 2024, n. 25 aggiorna numerose leggi regionali su foreste, digitale, commercio, urbanistica, sanità e terzo settore, introducendo semplificazioni procedurali, nuove regole su servizi digitali, distretti del commercio, controlli edilizi e vincolo idrogeologico. Abroga anche alcune leggi e parti di leggi non più coerenti. Entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BUR.
Modifiche regionali per semplificazione, digitalizzazione e taglio adempimenti
Modifiche regionali per semplificazione, digitalizzazione e taglio di adempimenti
La legge della Regione Umbria n. 25 del 4 novembre 2024 interviene in modo ampio su più testi normativi regionali, con finalità di semplificazione amministrativa, digitalizzazione dei servizi, aggiornamento del quadro ICT, razionalizzazione di adempimenti in materia edilizia, sanitaria e sociale e introduzione di nuovi strumenti di coordinamento territoriale.
Foreste, vincolo idrogeologico e interventi sul territorio
La disciplina regionale in materia forestale viene aggiornata soprattutto per chiarire l’oggetto della tutela e coordinare gli interventi soggetti a regolamentazione attuativa. Per i terreni vincolati per scopi idrogeologici, la normativa viene riferita in modo più preciso alla gestione dei terreni agrari e pascolivi e si chiarisce il ruolo degli enti competenti nel valutare i progetti di compensazione ambientale o, in alternativa, la congruità dell’onere equivalente.
In ambito procedurale:
- gli interventi disciplinati dal regolamento attuativo sono richiamati espressamente;
- per alcuni interventi edilizi e territoriali su aree vincolate, la compatibilità geologica, geomorfologica e idraulica è certificata da professionisti abilitati;
- è previsto il supporto del Comune e, in taluni casi, l’intervento dell’Agenzia Forestale Regionale.
È inoltre disapplicata, dalla data di entrata in vigore della legge e nelle more dell’adeguamento del regolamento regionale 17 dicembre 2002, n. 7, una serie di articoli del regolamento stesso.
Abrogazione della disciplina sul pluralismo informatico
La legge regionale 25 luglio 2006, n. 11, in materia di pluralismo informatico e software a sorgente aperto, è abrogata, insieme al relativo regolamento regionale 25 luglio 2012, n. 12. In materia si applicano il Codice dell’amministrazione digitale e la legge regionale 29 aprile 2014, n. 9 sulla società dell’informazione e la filiera ICT regionale.
Danni da fauna selvatica e controllo del cinghiale
In materia di prevenzione e indennizzo dei danni all’agricoltura, gli imprenditori agricoli possono ottenere l’autorizzazione regionale per svolgere direttamente interventi di controllo del cinghiale, trattenendo i capi abbattuti come compensazione dei danni e dei costi sostenuti. Gli abbattimenti devono essere effettuati da soggetti abilitati e formati, secondo tecniche consentite, e i capi devono essere immessi sul mercato.
Digitalizzazione dell’ordinamento regionale e servizi online
La legge regionale n. 8/2011 viene profondamente aggiornata. La Regione mette a disposizione dei soggetti pubblici i servizi digitali abilitanti, ove tecnicamente sostenibile e senza nuovi oneri. La Giunta regionale disciplina:
- il progressivo consolidamento dei siti istituzionali nel dominio regione.umbria.it;
- l’integrazione tra Portale istituzionale regionale e Accesso unico regionale;
- le modalità di governo dei dati e la gestione di una piattaforma regionale dati;
- l’integrazione del catalogo regionale con quello nazionale dei dati.
È introdotta anche la possibilità di usare agenti basati su intelligenza artificiale per la fruizione dei contenuti del portale, con garanzia di decisione umana nei procedimenti che incidono sulla sfera giuridica dei terzi.
È inoltre istituita una semplificazione nella gestione dei procedimenti per le imprese, anche tramite soggetti accreditati per ricezione domande, istruttoria e rendicontazione.
Distretti del commercio
Nel testo unico sul commercio viene introdotta la disciplina dei Distretti del commercio. I Comuni, singoli o associati, possono proporne l’individuazione alla Regione, anche su iniziativa delle associazioni datoriali rappresentative, previo accordo con esse.
Il Distretto è configurato come partenariato pubblico-privato con finalità di:
- migliorare attrattività commerciale e turistica;
- sostenere competitività delle imprese;
- rigenerare il tessuto urbano;
- valorizzare storia, cultura, tradizioni e prodotti locali a km zero e basso impatto ambientale.
La Giunta regionale definisce criteri e modalità; il Distretto viene riconosciuto dalla struttura regionale competente. È prevista una durata minima dell’accordo di tre anni e, nei casi pluricomunali, l’individuazione di un Comune capofila.
Urbanistica, edilizia e vincolo idrogeologico
Nel testo unico governo del territorio sono introdotte semplificazioni su PRG, titoli edilizi, interventi esclusi da pareri e notifiche preliminari di cantiere.
Tra le principali novità:
- i Comuni possono approvare contestualmente parte strutturale e parte operativa del PRG;
- sono aggiornate le regole sulle varianti e sugli interventi edilizi in aree vincolate;
- per alcune tipologie di intervento è escluso il parere della commissione paesaggistica;
- vengono ritoccate le soglie e gli adempimenti relativi alla regolarità contributiva e alla congruità della manodopera;
- la notifica preliminare dei lavori è gestita telematicamente e contiene anche dati sull’incidenza della manodopera;
- la certificazione di compatibilità idrogeologica è richiesta solo per specifiche ipotesi e con una serie di esclusioni.
Sanità, servizi sociali e formazione
Nel testo unico sanitario-sociale si interviene su più fronti: Comitato etico regionale, età massima per alcuni incarichi, assegnazioni temporanee, formazione OSS, scuole di specializzazione, mobbing, programmazione sociale e Terzo settore.
In sintesi:
- è istituito il Comitato Etico Regionale dell’Umbria (CER Umbria), con funzioni e composizione disciplinate in coerenza con la normativa statale ed europea;
- per la durata prevista dall’art. 8-bis del d.l. 75/2023, alcuni limiti anagrafici sono elevati a 68 anni;
- il personale del SSR può essere assegnato temporaneamente alla Direzione regionale Salute;
- il fabbisogno annuale di operatori socio-sanitari è determinato dalla Giunta;
- sono disciplinati sportelli e collegi mobbing presso le USL;
- viene istituito l’Ufficio regionale del RUNTS e aggiornato l’assetto del Terzo Settore;
- è prevista una disciplina transitoria, fino al 31 dicembre 2027, per l’impiego di ulteriori profili come educatore professionale in alcune strutture.
ICT, cloud e trasformazione digitale
La legge regionale n. 9/2014 viene aggiornata per includere tra gli obiettivi della politica digitale regionale la cybersicurezza, la sostenibilità digitale, la sanità digitale, l’intelligenza artificiale, il cloud e l’automazione dei processi. La Regione può sviluppare un cloud ibrido per i soggetti pubblici e accordi con altre regioni per un cloud federato, anche per garantire continuità operativa in caso di eventi sismici.
Disposizioni finali
La legge non comporta nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica e entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria.
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