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Regolamento

R.R. Puglia 2/2004

Obiettivi di presenza e di sviluppo per le grandi struure di vendita(•) (•)

Normativa regionaleR.R. Puglia 2/2004Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento regionale Puglia n. 2/2004 definiva i criteri di programmazione, localizzazione e sviluppo delle grandi strutture di vendita, con durata triennale dalla sua entrata in vigore e rinnovo tramite nuovo regolamento. È stato poi abrogato dal r.r. 27/2011; restano disciplinati da esso solo i procedimenti e gli atti già avviati prima dell’entrata in vigore del nuovo regolamento.

Programmazione e obiettivi di presenza delle grandi strutture di vendita in Puglia

Obiettivi di presenza e sviluppo delle grandi strutture di vendita in Puglia

Il regolamento regionale disciplina, per la Regione Puglia, la programmazione delle grandi strutture di vendita ai sensi della legge regionale 1 agosto 2003, n. 11. Definisce finalità, criteri territoriali e durata della disciplina, in coerenza con il regolamento attuativo “a” previsto dalla legge.

Ambito di applicazione e coordinamento con la legge regionale

La disciplina riguarda l’insediamento e l’ampliamento delle grandi strutture di vendita nel territorio regionale. Il regolamento precisa che tali interventi devono comunque rispettare la legge regionale e il regolamento “a” richiamati dalla normativa di settore.

Finalità della programmazione commerciale

La programmazione delle grandi strutture di vendita è orientata a:

  • riequilibrare la distribuzione delle grandi strutture tra le diverse province, tenendo conto delle specificità territoriali e del livello di servizio garantito;
  • perseguire un equilibrio anche all’interno delle province, valorizzando i poli demografici di medie dimensioni per ridurre la mobilità verso i poli primari;
  • favorire la trasformazione e l’ampliamento delle strutture esistenti, anche mediante riallocazione in aree comunali più idonee a incrementare la capacità di servizio;
  • incentivare gli insediamenti in aree con deficit di servizio;
  • orientare le grandi strutture non alimentari di beni per la persona soprattutto verso centri commerciali o aree commerciali integrate;
  • sostenere iniziative con particolare valenza di riqualificazione territoriale o di innovazione della rete distributiva.

Strumenti di pianificazione e criteri territoriali

Il regolamento attribuisce alla programmazione il compito di fissare obiettivi di sviluppo differenziati per provincia, con possibilità di scostamenti rispetto al parametro medio regionale in funzione delle caratteristiche locali e del servizio offerto. Viene inoltre privilegiato, nei comuni con poli demografici medi, l’insediamento di strutture di tipo intermedio, in funzione di riequilibrio dell’accessibilità commerciale.

Durata della disciplina e rinnovo

Le norme del regolamento hanno efficacia triennale dalla data di entrata in vigore e restano comunque valide fino all’approvazione del provvedimento successivo, salvo le previsioni dell’articolo 5, che sono escluse da tale automatica ultrattività. Ai fini del rinnovo, la Regione, anche sulla base degli studi dell’Osservatorio regionale sul commercio, deve predisporre la proposta del nuovo regolamento 120 giorni prima della scadenza del triennio, da approvare con le modalità previste dalla legge.

Regime attuale e valore residuo

Il regolamento è stato abrogato dal Regolamento regionale 22 dicembre 2011, n. 27. Tuttavia, i procedimenti e gli atti già avviati alla data di entrata in vigore del regolamento del 2011 restano disciplinati e definiti secondo le norme del r.r. 2/2004.

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