Decreto dirigenziale n. 346 del 15/11/2022
Decreto dirigenziale n. 346 del 15/11/2022 - Idrogeno ferroviario Decreto n. 427 del 12/12/2022 - Proroga, al 20/01/2023, del termine di presentazione delle istanze di cui all'articolo 5 comma 3 del decreto dirigenziale del 15/11/2022, n. 346
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto disciplina, in attuazione del D.M. 30 giugno 2022, n. 198, le modalità di presentazione delle istanze, i criteri di valutazione e l’assegnazione delle risorse per progetti di sperimentazione dell’idrogeno nel trasporto ferroviario. La dotazione è pari a 300 milioni di euro e il provvedimento definisce requisiti progettuali, criteri di ammissibilità, graduatoria, regole di erogazione, obblighi dei beneficiari, monitoraggio e vincoli di destinazione sugli impianti e sui rotabili finanziati. Il decreto opera nel quadro del PNRR, con particolare attenzione ai principi DNSH, tagging climatico, assenza di doppio finanziamento e rispetto delle milestone e dei target europei.
Modalità di presentazione, valutazione e finanziamento delle istanze per la sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto ferroviario nell’ambito del PNRR
Sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto ferroviario – modalità attuative e criteri di finanziamento
Il decreto definisce la disciplina attuativa per la presentazione, la valutazione e il finanziamento delle proposte progettuali relative alla sperimentazione dell’idrogeno rinnovabile nel trasporto ferroviario, in attuazione del D.M. 30 giugno 2022, n. 198 e nell’ambito dell’Investimento 3.4 della componente M2C2 del PNRR. La dotazione finanziaria disponibile è pari a 300 milioni di euro.
Quadro normativo e finalità
Il provvedimento si colloca nel perimetro della governance PNRR, richiamando la normativa europea e nazionale in materia di dispositivo per la ripresa e resilienza, gestione finanziaria, monitoraggio, principi DNSH, tagging climatico, assenza di doppio finanziamento e rispetto delle milestone e dei target. La finalità è quella di disciplinare le modalità per la presentazione delle istanze di accesso alle risorse e i criteri per la valutazione tecnica e la selezione delle proposte progettuali.
Definizioni rilevanti
Ai fini del decreto, sono definiti:
- i soggetti beneficiari, coincidenti con i soggetti attuatori di primo livello individuati dal D.M. n. 198/2022;
- i soggetti attuatori di secondo livello, ossia le aziende che gestiscono l’infrastruttura e/o i servizi di trasporto oggetto della trasformazione;
- l’idrogeno rinnovabile, prodotto da energia rinnovabile secondo la direttiva (UE) 2018/2001;
- il tagging climatico;
- gli impianti, comprendenti produzione, stoccaggio, rifornimento e opere connesse.
Per la Gestione Governativa Ferrovia Circumetnea, gestita direttamente dal Ministero nelle more del trasferimento alla Regione Siciliana, il decreto chiarisce che essa è considerata beneficiario e soggetto attuatore.
Costi ammissibili
I costi ammissibili riguardano:
- la realizzazione di impianti di produzione, stoccaggio e rifornimento di idrogeno rinnovabile destinati ai veicoli circolanti sulla sede ferroviaria, e eventualmente anche sulla sede stradale, a servizio esclusivo del TPL;
- l’acquisizione di materiale rotabile, se non coperta da altre fonti di finanziamento e nei limiti delle risorse disponibili.
Tra i costi degli impianti sono ricompresi quelli per rifornimento, miglioramenti di componenti o strutture esistenti, opere civili, adeguamenti di terreni o strade, installazione e autorizzazioni. Il materiale rotabile deve disporre degli attrezzaggi previsti dall’Allegato 2 al D.M. 9 agosto 2021, n. 319.
Schema metodologico per la valutazione dell’investimento
La valutazione previsionale considera come investimento il fabbisogno per la realizzazione degli impianti. Il decreto richiede una verifica della sostenibilità tecnico-economica e della possibilità di sviluppo per fasi modulari, anche in un’ottica di utilizzo multiuso dell’idrogeno e di sinergia con flotte TPL su gomma.
Le valutazioni devono tenere conto degli aspetti:
- ambientali;
- trasportistici;
- energetici;
- di sicurezza;
- economico-gestionali.
Sulla base dei flussi di cassa attesi vanno calcolati VAN e TIR, con indicazione dell’anno di rientro dell’investimento. Come parametro di confronto per i flussi di cassa differenziali è considerata l’alternativa dell’elettrificazione della linea ferroviaria oggetto della sperimentazione.
Contenuto delle istanze e documentazione richiesta
Le istanze devono essere presentate dagli enti beneficiari e devono avere un livello minimo di progetto di fattibilità tecnico-economica. Devono contenere una sezione anagrafica, una relazione tecnica descrittiva, una relazione economica e un cronoprogramma.
La relazione tecnica deve includere, tra l’altro:
- analisi della filiera industriale e operativa, dalla produzione di energia da FER alla produzione, trasporto, distribuzione, stoccaggio e utilizzo dell’idrogeno;
- specifiche tecniche degli impianti e modalità di trasferimento dell’idrogeno dal sito di produzione allo stoccaggio e rifornimento, con tempi e costi;
- evidenze di eventuali intese con aziende produttrici;
- modalità di eliminazione graduale del trasporto stradale dell’idrogeno, salvo utilizzo di mezzi elettrici o a idrogeno;
- planimetrie e tavole con localizzazione dei centri di produzione, stoccaggio e rifornimento;
- descrizione di eventuali interventi infrastrutturali di terra;
- numero minimo di treni ad idrogeno da acquisire e relative caratteristiche;
- piano di esercizio e fabbisogni energetici;
- relazione preliminare DNSH;
- analisi di sicurezza validata da organismo terzo qualificato.
La relazione economica deve contenere la fattibilità tecnico-economica della conversione, la dimostrazione della sostenibilità dell’investimento, la modularità dell’intervento, le ipotesi utilizzate, il computo metrico estimativo, la stima dei costi per il materiale rotabile e il calcolo di VAN e TIR.
Le istanze devono essere trasmesse via PEC entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto, con oggetto specifico indicato dal provvedimento.
Istruttoria, criteri di selezione e graduatoria
La Direzione generale competente istituisce una Commissione di valutazione. L’istruttoria verifica la completezza documentale e la coerenza della soluzione proposta.
Le proposte relative alle aree ed esigenze già individuate dal D.M. n. 198/2022 sono ammesse a finanziamento se conformi all’articolato e coerenti con le finalità dell’intervento. Le ulteriori proposte sono valutate con un punteggio massimo di 30 punti, attribuito sulla base di criteri che valorizzano:
- sostenibilità tecnico-economica dell’investimento, anche in base a VAN e TIR;
- minimizzazione delle attività di rifornimento e uso dell’idrogeno rispetto ai siti di produzione e stoccaggio;
- sinergie con altri sistemi di TPL regionale e locale;
- cofinanziamento per il materiale rotabile;
- maturità progettuale e coerenza tecnico-economico-temporale.
La Commissione conclude la valutazione entro 20 giorni dalla scadenza delle istanze; in caso di richieste istruttorie, è prevista una forma di soccorso istruttorio utilizzabile una sola volta, con 5 giorni per le integrazioni. Entro i 5 giorni successivi viene formata la graduatoria delle ulteriori proposte.
Determinazione del contributo e riparto delle risorse
Il contributo è assegnato con successivo decreto dirigenziale da adottare entro 15 giorni dal completamento dell’istruttoria.
Il riparto segue queste regole:
- priorità ai beneficiari titolari delle proposte già individuate dal D.M. n. 198/2022 per l’importo ammissibile relativo agli impianti;
- assegnazione delle risorse residue, fino a concorrenza dei 300 milioni di euro, in base alla graduatoria;
- possibile assegnazione di ulteriori risorse per l’acquisto di materiale rotabile, con priorità alle proposte già individuate nel D.M. n. 198/2022;
- rispetto del vincolo che almeno il 40% delle risorse sia assegnato a interventi nelle regioni indicate dal D.M. n. 198/2022.
Il decreto di assegnazione determina anche il cronoprogramma di attuazione degli interventi.
Erogazione dei contributi e rendicontazione
Le risorse sono erogate su richiesta del beneficiario in tre momenti:
- anticipazione del 10% entro 30 giorni dalla registrazione del decreto di assegnazione, previa attestazione di avvio dell’intervento o delle attività propedeutiche;
- ulteriore 80% in base agli stati di avanzamento, con comunicazioni per importi non inferiori al 10% dell’importo assegnato;
- saldo del 10% alla conclusione dei lavori, debitamente comprovata.
La liquidazione richiede documentazione sullo stato di avanzamento, la corrispondenza con il cronoprogramma, la descrizione delle lavorazioni, la documentazione contabile e ogni ulteriore atto richiesto dall’Amministrazione. In caso di maggior spesa il contributo resta invariato; in caso di minor spesa viene rideterminato proporzionalmente; se la spesa è inferiore all’anticipazione, l’eccedenza va restituita.
Sono previste regolarizzazioni in caso di rendicontazione irregolare o incompleta; in difetto, il contributo può essere ridotto o revocato. La violazione sanabile dei principi DNSH o tagging può comportare la sospensione dell’erogazione.
Tempi di attuazione e obblighi dei beneficiari
Il beneficiario deve assumere obbligazioni giuridicamente vincolanti entro il 30 giugno 2023, pena la revoca del contributo. L’obbligazione si considera assunta con la stipula dell’atto negoziale che impegna un terzo all’esecuzione degli interventi.
Tra gli obblighi principali:
- uso della PEC per le comunicazioni;
- rispetto di DNSH e tagging climatico;
- avvio tempestivo e conclusione nei tempi del cronoprogramma;
- comunicazione di ogni fatto rilevante per la realizzazione;
- conformità al provvedimento di ammissione e responsabilità solidale in caso di più soggetti;
- rilevazione dei dati nel sistema informatico di monitoraggio PNRR;
- conservazione della documentazione e disponibilità alle verifiche di Ministero, Commissione europea, OLAF, ECA, EPPO e autorità nazionali;
- rispetto delle tempistiche di rendicontazione;
- prevenzione di conflitti di interesse, frodi e corruzione;
- controlli amministrativo-contabili sulle spese;
- identificazione dell’intervento con CUP;
- contabilità separata e codificazione contabile dedicata;
- attestazione dell’assenza di doppio finanziamento;
- conservazione dei documenti per 6 anni;
- disponibilità a ispezioni e controlli;
- comunicazione di variazioni societarie o di sede;
- presentazione della documentazione sul conto corrente dedicato.
Vincoli sugli impianti e sui rotabili
Gli impianti e i rotabili finanziati sono sottoposti a vincoli di reversibilità e di destinazione ai sensi del D.M. 30 giugno 2022, n. 198. Gli impianti restano di proprietà dell’ente beneficiario oppure soggetti a reversibilità a favore dello stesso previo riscatto del valore residuo o eventuale cofinanziamento del soggetto attuatore.
Gli impianti realizzati possono essere utilizzati, per tutta la vita tecnica, esclusivamente per il deposito e lo stoccaggio di idrogeno rinnovabile. Impianti e rotabili sono destinati esclusivamente ai servizi di trasporto pubblico locale e regionale.
Monitoraggio, varianti e controlli
Il monitoraggio degli interventi avviene tramite il sistema REGIS. Le scadenze intermedie sono fissate per:
- obbligazione giuridicamente vincolante: 30 giugno 2023;
- consegna dei lavori: 31 agosto 2023;
- avanzamento lavori al 50%: 30 giugno 2025;
- milestone finale: 30 giugno 2026.
Dopo l’entrata in esercizio degli impianti, il monitoraggio successivo è annuale per cinque anni e richiede:
- confronto tra flussi di cassa previsionali ed effettivi;
- relazione sull’andamento dell’esercizio e sulle criticità tecniche e regolatorie;
- relazione sulle problematiche tecniche e manutentive di impianti e rotabili.
Le varianti in corso d’opera sono ammesse nei limiti della normativa vigente, devono essere autorizzate dal RUP e trasmesse alla Direzione generale con dichiarazione sulla natura delle stesse.
Revoca, annullamento e supporto amministrativo
Il provvedimento di concessione può essere annullato o revocato in caso di vizi originari, rinuncia, esito negativo della rendicontazione, mancato accesso ai controlli, violazioni non sanabili di DNSH o tagging, dichiarazioni non veritiere, grave negligenza, fatti imputabili al beneficiario che pregiudichino l’intervento o gravi violazioni del D.M. n. 198/2022. Le somme non dovute sono recuperate secondo legge.
La Struttura Tecnica di Missione e la Direzione generale svolgono attività di supervisione degli interventi per garantire la coerenza con i principi e le finalità del decreto.
Conformità PNRR, dati personali ed efficacia
Gli interventi ammessi devono essere attuati nel rispetto degli obiettivi e delle condizionalità del PNRR, secondo le procedure della competente Unità di Missione e il Si.Ge.Co. ministeriale.
Il decreto contiene infine la disciplina sul trattamento dei dati personali secondo GDPR e d.lgs. 196/2003, individua la Direzione generale quale titolare del trattamento e dispone la pubblicazione sul sito del Ministero, con efficacia dal giorno della pubblicazione.
Punti principali
Finalità e dotazione finanziaria
Il decreto stabilisce le regole operative per accedere alle risorse destinate alla sperimentazione dell’idrogeno per il trasporto ferroviario, previste dall’Investimento 3.4 della componente M2C2 del PNRR. La dotazione disponibile è pari a 300 milioni di euro.
Soggetti beneficiari, soggetti attuatori e contenuti dell’istanza
Sono disciplinati i soggetti beneficiari e i soggetti attuatori, con una previsione specifica per la Gestione Governativa Ferrovia Circumetnea. Le istanze devono essere presentate in formato progettuale almeno di fattibilità tecnico-economica e corredate da relazione tecnica, relazione economica, cronoprogramma, dichiarazioni su conflitti di interesse, DNSH e impegno al rispetto dei traguardi PNRR.
Valutazione, graduatoria e assegnazione delle risorse
Le proposte sono istruite da una Commissione di valutazione che verifica completezza, coerenza e conformità ai criteri DNSH. Le proposte non ricomprese tra quelle già individuate nel D.M. n. 198/2022 sono valutate con punteggio fino a 30 punti. Le risorse sono assegnate con successivo decreto dirigenziale, rispettando il vincolo del 40% per le regioni del Mezzogiorno e l’ordine della graduatoria per le residue disponibilità.
Erogazione, obblighi e monitoraggio
Il contributo è erogato in tre tranche: 10% di anticipazione, 80% per stati di avanzamento, 10% a saldo. I beneficiari devono assumere obbligazioni giuridicamente vincolanti entro il 30 giugno 2023, usare il sistema REGIS per il monitoraggio e trasmettere rendicontazioni e documentazione probatoria. Sono previsti monitoraggi successivi annuali per cinque anni dopo l’entrata in esercizio.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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