Sentenza del 13/01/2016 n. 385 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della CTR Toscana sostenendo che, dopo aver presentato la dichiarazione per avvalersi della rivalutazione fiscale dei terreni, predisposto le perizie giurate e versato le prime due rate dell'imposta sostitutiva, le contribuenti non potessero revocare unilateralmente la scelta né ottenere il rimborso delle somme versate. Secondo l'Agenzia, il perfezionamento della procedura rendeva irrevocabile l'opzione, anche se le contribuenti avevano successivamente ritenuto non conveniente l'operazione.
La decisione
La Corte di cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, cassato la sentenza della CTR Toscana e deciso la causa nel merito, respingendo il ricorso originario delle contribuenti. La Corte ha ritenuto perfezionata la procedura mediante le perizie giurate e il pagamento delle prime rate dell'imposta sostitutiva; il successivo ripensamento non poteva quindi produrre effetti e le somme versate non erano rimborsabili. Le contribuenti sono state inoltre condannate, in solido, al pagamento delle spese di tutti i gradi di giudizio.
Norme richiamate
Legge n. 448 del 2001, art. 7
La disposizione consente la rivalutazione del valore dei terreni mediante perizia giurata e pagamento dell'imposta sostitutiva. Una volta completati gli adempimenti rilevanti, la scelta del contribuente non è più revocabile unilateralmente.
D.L. n. 335 del 2003, art. 6-bis, convertito nella Legge n. 47 del 2004
La norma disciplina la definizione agevolata applicabile al caso concreto. La dichiarazione, le perizie giurate e il pagamento delle rate hanno determinato il perfezionamento della procedura.
D.P.R. n. 917 del 1986, art. 67, comma 1, lett. c) e c-bis) (già art. 81)
Le disposizioni rilevano per la determinazione delle plusvalenze e minusvalenze derivanti dalla cessione di terreni e partecipazioni, rispetto alle quali opera la rideterminazione del valore fiscale.
Art. 360, comma 1, n. 3, c.p.c.
È la norma processuale posta a fondamento del ricorso per cassazione per violazione o falsa applicazione di norme di diritto.
Massime di principio
- Nelle procedure fiscali agevolate che richiedono una dichiarazione, una perizia e il pagamento dell'imposta sostitutiva, il completamento degli adempimenti essenziali può rendere l'opzione irrevocabile, anche se la legge non prevede espressamente una formula di irrevocabilità.
- Il pagamento anche della sola prima rata può essere sufficiente a perfezionare l'opzione quando la disciplina ammette il pagamento rateale; il versamento di ulteriori rate rafforza ulteriormente l'effetto perfezionativo.
- Il successivo ripensamento del contribuente, fondato sulla scarsa convenienza economica dell'operazione, non consente di ottenere il rimborso delle somme già versate dopo il perfezionamento della procedura.
- Prima di esercitare un'opzione fiscale agevolata è opportuno verificare attentamente la convenienza economica, poiché gli adempimenti formali accompagnati dal pagamento possono produrre effetti definitivi.
- La possibilità di rimborso sussiste, in linea generale, solo se il pagamento è indebito oppure se la procedura non si è perfezionata secondo i requisiti previsti dalla specifica disciplina; non deriva dal semplice fatto che l'operazione sia divenuta successivamente non conveniente.
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