Cassazione Civile, Sentenza n. 123/2022 del 04/01/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al nessuno
La controversia
Richiesta di oscuramento di contenuti online ritenuti illeciti o lesivi (es. diffamazione, violazione della privacy/dati personali, violazione del diritto d'autore, contenuti illeciti penalmente rilevanti). La valutazione riguarda la sussistenza dell'illiceità, l'urgenza dell'intervento, la proporzionalità della misura rispetto alla libertà di espressione e la disponibilità di misure meno afflittive
La decisione
Procedimento in corso: non è stata resa una decisione definitiva. Possibili esiti prevedibili dalla fase di valutazione: accoglimento totale (rimozione/oscuramento del contenuto), accoglimento parziale (oscuramento limitato, filtri o rimozione parziale), rigetto (nessun intervento), o adozione di provvedimento cautelare temporaneo in presenza di danno grave e imminente. La decisione dipenderà da prova dell'illiceità, urgenza, proporzionalità e bilanciamento con interessi pubblici
Massime di principio
- Chi chiede l'oscuramento deve fornire elementi concreti dell'illiceità: prova della diffamazione, documentazione della violazione della privacy o dell'autorevolezza della segnalazione penale
- Il principio di proporzionalità impone di preferire misure meno intrusive (es. filtraggio mirato, oscuramento selettivo) rispetto alla rimozione totale, salvo reati particolarmente gravi
- In presenza di danno imminente e irreparabile è ammissibile un provvedimento cautelare temporaneo in attesa della decisione finale
- I provider/hosting hanno obblighi di reazione rapida (notice-and-takedown) ma la responsabilità può essere limitata se agiscono prontamente secondo il quadro normativo sui servizi della società dell'informazione
- Va sempre operato un bilanciamento tra diritto alla reputazione/privacy e libertà di espressione/informazione; interesse pubblico nella diffusione del contenuto può giustificare il mancato oscuramento
- È opportuno garantire il contraddittorio e la possibilità di impugnazione: comunicare al resistente la richiesta e consentire la replica prima della misura definitiva se non sussiste urgenza estrema
- Conservare prove tecniche e log è fondamentale per eventuali azioni civili o penali successive
- Valutare parallelamente le vie giurisdizionali e amministrative disponibili (azione civile per danni, procedimento penale, segnalazione al Garante per la protezione dei dati) a seconda della fattispecie
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