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Circolare

Circolare numero 7 del 17-01-2014

Si descrivono le operazioni di rinnovo dei mandati di pagamento delle pensioni per l’anno 2014 e le attività correlate.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra le modalità di rinnovo delle pensioni per l’anno 2014, con focus sulla rivalutazione automatica (perequazione) introdotta dalla Legge di stabilità 2014, sui criteri provvisori applicati in attesa della versione definitiva, e sui successivi ricalcoli per alcune fasce di importo. Sono inoltre disciplinati periodicità di pagamento, comunicazioni ai titolari, gestione di prestazioni assistenziali e assegni di invalidità, con regole specifiche per pensioni private, pubbliche e del settore spettacolo/sport. Ampio spazio è dedicato agli adempimenti fiscali e ai conguagli IRPEF, addizionali, contributo di perequazione, contributo di solidarietà e bonus famiglie numerose.

Rivalutazione e rinnovo pensioni 2014: perequazione, conguagli fiscali e adempimenti INPS

Rinnovo pensioni 2014 e rivalutazione automatica

La circolare disciplina le operazioni di rinnovo delle pensioni per l’anno 2014 alla luce della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, Legge di stabilità 2014. Il fulcro dell’intervento è l’art. 1, comma 483, che ha ridefinito la perequazione automatica dei trattamenti pensionistici collegandola all’importo complessivo del trattamento e non più alle singole fasce interne, secondo il meccanismo dell’art. 34, comma 1, della legge n. 448/1998.

La circolare precisa che, per esigenze di tempistica legate alla mensilità di gennaio 2014, l’INPS ha applicato una rivalutazione provvisoria. Per alcune fasce di importo, la disciplina definitiva della legge di stabilità differisce da quella contenuta nel disegno di legge n. 1120/2013, con conseguente necessità di un nuovo ricalcolo per i trattamenti compresi tra tre e quattro volte il trattamento minimo e per quelli superiori a sei volte il trattamento minimo.

Indice di rivalutazione per il 2014

Il decreto ministeriale del 20 novembre 2013 ha fissato in via previsionale l’aumento di perequazione automatica per il 2014 nella misura dell’1,2% e ha confermato nella misura del 3,0% l’aumento definitivo relativo al 2013. Non è stato quindi effettuato alcun conguaglio rispetto alla rivalutazione attribuita in via previsionale per il 2013.

Disciplina provvisoria applicata alle pensioni

La circolare riepiloga il criterio transitorio già previsto dall’art. 12 del disegno di legge n. 1120/2013 per il triennio 2014-2016:

  • 100% di perequazione per i trattamenti complessivamente pari o inferiori a tre volte il trattamento minimo INPS;
  • 90% per gli importi superiori a tre volte e fino a quattro volte il minimo;
  • 75% per gli importi superiori a quattro volte e fino a cinque volte il minimo;
  • 50% per gli importi superiori a cinque volte il minimo;
  • per il solo 2014, nessuna rivalutazione per le fasce di importo superiori a sei volte il trattamento minimo.

Viene inoltre chiarito che, per i trattamenti di importo immediatamente superiore al limite di uno scaglione, deve essere garantita una perequazione almeno pari a quella riconosciuta al limite inferiore, attraverso le c.d. fasce di garanzia.

Soglie economiche e periodicità dei pagamenti

La periodicità dei pagamenti segue la deliberazione INPS n. 350 del 10 marzo 1998, aggiornata all’euro. In particolare:

  • i pagamenti di importo mensile fino al 2% del trattamento minimo sono effettuati in rate annuali anticipate;
  • quelli eccedenti il 2% e fino al 15% del trattamento minimo sono effettuati in rate semestrali anticipate;
  • negli altri casi, il pagamento è mensile.

Per gennaio 2014, con trattamento minimo pari a 501,38 euro, le soglie operative risultano pari a 10,00 euro e 75,00 euro. Di conseguenza, il pagamento è annuale sotto i 10,00 euro, semestrale tra 10,00 e 75,00 euro e mensile oltre 75,00 euro.

Comunicazioni ai titolari e obblighi di segnalazione

La circolare annuncia la successiva pubblicazione del modello ObisM integrato per il 2014 e della certificazione fiscale CUD 2014, che l’Istituto rilascia normalmente in via telematica. Ribadisce, inoltre, che i titolari di prestazioni devono comunicare tempestivamente all’INPS ogni fatto idoneo a incidere sul diritto o sulla misura della prestazione, come variazioni di stato civile, residenza, soggiorni all’estero, situazione reddituale e stato di famiglia.

Gestione pensioni delle gestioni private

Per le gestioni private, l’importo complessivo sul quale calcolare la perequazione è determinato sommando i trattamenti erogati dall’INPS e quelli degli altri enti presenti nel Casellario Centrale delle Pensioni, con esclusione delle categorie espressamente indicate dalla circolare. La perequazione viene ripartita proporzionalmente sulle diverse pensioni, secondo quanto già illustrato dalla circolare n. 102 del 6 luglio 2004.

La rivalutazione dell’1,2% è stata applicata anche:

  • alle quote dovute a soggetti diversi dal pensionato nei piani di pagamenti ridotti o disgiunti con codici M4, M5 e M6;
  • all’importo "Altra pensione" memorizzato per i piani di recupero N1 - Trattenuta Fondo Clero.

La circolare tratta anche le pensioni in totalizzazione, per le quali la quota perequata è stata comunicata agli enti e alle casse professionali dal Casellario Centrale.

Prestazioni assistenziali, invalidità civile e indennità correlate

Per le prestazioni a favore di invalidi civili, ciechi civili e sordomuti, l’INPS ha applicato la perequazione definitiva per il 2013 e quella previsionale per il 2014. I limiti di reddito per il diritto alle prestazioni sono stati aggiornati del 2%, in coerenza con la variazione ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di impiegati e operai, al netto dei tabacchi.

Per le indennità a favore dei mutilati, invalidi civili, ciechi civili e sordomuti, la quota perequabile è stata aumentata del 2,09%, sulla base della variazione dell’indice delle retribuzioni contrattuali degli operai dell’industria. La perequazione si applica solo alla quota individuata dall’art. 2, comma 1, della legge n. 508/1988.

Le indennità di frequenza sono state rinnovate con modalità differenziate in base alla fascia memorizzata:

  • fascia 49: pagamento da gennaio a giugno, sospensione automatica da luglio a settembre, ripresa da ottobre;
  • fascia 47 o 50: pagamento per l’intero anno;
  • fascia 97: rinnovo con importo pari a zero.

Prestazioni con revisione sanitaria scaduta e trasformazione in assegno sociale

Per evitare indebite erogazioni, le prestazioni corrisposte ai minorati civili con revisione sanitaria scaduta sono state sospese dal mese successivo alla scadenza memorizzata. Restano tuttavia in pagamento le prestazioni dei soggetti che, alla data di scadenza della revisione, abbiano già compiuto 65 anni e 3 mesi e siano divenuti titolari del solo assegno sociale sostitutivo di invalidità civile.

Per le prestazioni da ripristinare dopo revisione sanitaria, le sedi devono confermare l’avvenuta revisione tramite procedura REVSAN e attivare la ricostituzione. La circolare precisa che le prestazioni confermate ma non ricostituite saranno elaborate centralmente con cadenza mensile.

In relazione al compimento dei 65 anni e 3 mesi, le prestazioni di invalidi civili e sordomuti che raggiungono tale età entro il 30 novembre 2014 sono state ricalcolate attribuendo l’assegno sociale dal mese successivo, se in archivio risultano presenti i dati reddituali necessari. In mancanza di tali informazioni, è stato attribuito l’assegno sociale senza gli aumenti previsti dalle norme richiamate. Le sedi devono provvedere alla ricostituzione delle posizioni prive di dati aggiornati, indicando anche i redditi del coniuge se il soggetto è coniugato.

Assegni di invalidità e altre prestazioni assistenziali

Gli assegni di invalidità scaduti e non confermati sono sospesi dalla data di scadenza del triennio, salvo i casi in cui il titolare abbia già perfezionato l’età per la pensione di vecchiaia. La circolare ricorda i requisiti anagrafici validi per il 2014 e prevede che, nei casi di ulteriore conferma, le sedi segnalino la posizione tramite REVSAN e attivino la ricostituzione.

Sono inoltre disciplinati gli assegni straordinari di sostegno al reddito delle gestioni di settore e la prestazione di esodo ex art. 4 della legge n. 92/2012, che sono stati rinnovati per il 2014 nella stessa misura originaria.

Pensioni ai superstiti e posizioni particolari

La circolare dedica specifiche istruzioni alle pensioni ai superstiti:

  • per i trattamenti intestati a unico titolare con diritto in scadenza nel 2014, il pagamento è stato mantenuto fino al mese antecedente la cessazione del diritto e poi azzerato;
  • per i casi in cui nel 2014 rimanga un solo contitolare, è stato garantito l’importo spettante in base ai redditi memorizzati, o l’intera percentuale in assenza di redditi;
  • per le pensioni senza più contitolari vigenti nel 2014, il rinnovo è avvenuto con importo pari a zero.

La circolare indica anche i codici di individuazione delle posizioni e richiama gli interventi delle sedi per eliminazione, ricostituzione o gestione delle eventuali differenze spettanti, compresi i ratei di tredicesima maturati nei casi di cessazione del diritto.

Trattamenti accessori, canone RAI e detrazioni fiscali

Per il 2014 è stata confermata l’impostazione sulla pensione, per i soggetti richiedenti, della trattenuta del canone RAI, da suddividere in 11 rate. In materia fiscale, la circolare ricorda che le detrazioni operano sul soggetto pensionato e, in presenza di più trattamenti, sull’ammontare complessivo delle pensioni fiscalmente imponibili, con riparto proporzionale sulle singole prestazioni.

Per l’anno 2014 sono state mantenute le detrazioni per familiari a carico già in essere a dicembre 2013, con richiamo alle modifiche apportate dall’art. 1, comma 127, della legge n. 147/2013 all’art. 13 del TUIR. È inoltre richiamato il bonus per famiglie numerose, pari a 1.200 euro annui per nuclei con almeno quattro figli fiscalmente a carico, con disciplina della capienza, dell’eventuale credito d’imposta e della certificazione fiscale.

Conguagli da rinnovo e contribuzione straordinaria

La circolare dettaglia i conguagli calcolati in sede di rinnovo, tra cui:

  • conguagli IRPEF a credito e a debito del pensionato;
  • conguagli imponibili e non imponibili;
  • recuperi richiesti dalle sedi sui rimborsi fiscali e sull’acconto IRPEF;
  • conguagli per contributo di perequazione ex legge n. 111/2011;
  • conguagli per contributo di solidarietà ex legge n. 214/2011;
  • conguagli sindacali;
  • conguagli della piattaforma fiscale per soggetti titolari di più prestazioni.

I conguagli IRPEF a debito sono trattenuti in due rate a gennaio e febbraio 2014, salvo importi non superiori a 6 euro, che vengono recuperati in unica soluzione; i conguagli a credito sono corrisposti con la rata di gennaio 2014. La circolare specifica anche i codici utilizzati nei sistemi informativi per ciascuna tipologia di conguaglio.

Gestione pubblica: perequazione, pensioni ai superstiti e limiti reddituali

Per la Gestione Dipendenti Pubblici, la circolare stabilisce che, quando l’indennità integrativa speciale è corrisposta come voce separata, il trattamento va considerato complessivamente ai fini dell’individuazione della fascia di perequazione. Se il trattamento complessivo supera 1.486,29 euro, l’aumento si applica solo alla voce pensione, mentre l’indennità integrativa speciale resta invariata rispetto al 31 dicembre 2013. Sono indicati i valori aggiornati dell’indennità e i codici con cui vengono individuate le situazioni di blocco o di cumulo.

Sono poi aggiornati i limiti di reddito per gli orfani maggiorenni inabili di dipendenti o pensionati pubblici: per il 2014 il limite è fissato a 16.449,85 euro, da incrementare con l’indennità di accompagnamento nei casi in cui ricorrano le condizioni previste dalla legge n. 222/1984.

Gestione spettacolo e sport e pensioni venezuelane

Per la gestione Lavoratori dello spettacolo e dello sport, la circolare precisa che l’informazione sulla cumulabilità ai fini della perequazione è contenuta nello storico di fine anno e che per il 2014 è stato applicato un incremento provvisorio in attesa dei dati definitivi del Casellario Centrale. In presenza di più pensioni, la procedura automatica provvede all’abbinamento delle posizioni e alla ripartizione proporzionale della perequazione.

La circolare chiude richiamando l’aggiornamento degli importi delle pensioni venezuelane riferiti a gennaio 2014, fissati a 2.702,72 BsF, con disponibilità in intranet degli importi storici e delle relative variazioni.

Punti principali

Perequazione automatica 2014 e Legge di stabilità

La circolare richiama l’art. 1, comma 483, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, che ha ridefinito la rivalutazione automatica correlando la percentuale all’importo complessivo del trattamento pensionistico e non più alle fasce interne. Per il 2014 è stato fissato in via previsionale l’aumento dell’1,2% dal decreto 20 novembre 2013; per il 2013 il tasso definitivo resta al 3,0% senza conguagli. Alcune pensioni comprese tra 3 e 4 volte il trattamento minimo e quelle oltre 6 volte il minimo saranno oggetto di nuovo ricalcolo in quanto la disciplina definitiva differisce da quella provvisoria applicata per tempo utile al pagamento di gennaio 2014.

Regole provvisorie di rivalutazione e fasce di garanzia

Per il triennio 2014-2016 la disciplina provvisoria prevedeva perequazione al 100% fino a 3 volte il minimo, al 90% tra 3 e 4 volte, al 75% tra 4 e 5 volte, al 50% oltre 5 volte; per il solo 2014 non era riconosciuta per le fasce di importo superiori a 6 volte il minimo. La circolare riporta le soglie e le percentuali applicate dal 1° gennaio 2014, con meccanismi di garanzia per evitare che l’aumento ridotto faccia scendere il trattamento rivalutato sotto il limite della fascia precedente. Sono richiamati gli importi del trattamento minimo e i limiti di reddito contenuti negli allegati.

Periodicità di pagamento delle pensioni

La periodicità dei pagamenti segue la deliberazione INPS n. 350 del 10 marzo 1998, aggiornata all’euro. I pagamenti mensili fino al 2% del trattamento minimo sono effettuati in rate annuali anticipate; quelli oltre il 2% e fino al 15% in rate semestrali anticipate; oltre tale soglia il pagamento è mensile. Per gennaio 2014, con trattamento minimo pari a 501,38 euro, le soglie arrotondate sono 10,00 euro e 75,00 euro: sotto 10,00 euro si paga annualmente, tra 10,00 e 75,00 euro semestralmente, oltre 75,00 euro mensilmente.

Comunicazioni ai titolari e obblighi informativi

La pubblicazione del modello ObisM integrato 2014 e del CUD 2014 sarà comunicata con messaggio dedicato; la documentazione è normalmente resa disponibile via telematica. I titolari devono comunicare all’INPS ogni variazione rilevante per diritto e misura della prestazione, come stato civile, residenza, soggiorni all’estero, situazione reddituale e stato di famiglia.

Gestione pensioni private e casi particolari

Per le gestioni private la perequazione si calcola sull’importo complessivo dei trattamenti erogati dall’INPS e dagli altri enti presenti nel Casellario Centrale, con esclusione di alcune categorie elencate. La rivalutazione dell’1,2% è stata applicata anche a determinate quote dovute a beneficiari diversi dal pensionato in piani di pagamenti ridotti o disgiunti e a importi "Altra pensione" per piani di recupero N1. Sono disciplinate anche pensioni in totalizzazione, prestazioni INVCIV, indennità di frequenza, assegni di invalidità, assegni straordinari di sostegno al reddito, pensioni ai superstiti, canone RAI e detrazioni fiscali.

Prestazioni assistenziali e invalidità civile

Per invalidi civili, ciechi e sordomuti sono stati aggiornati sia gli importi delle pensioni sia i limiti di reddito, con incremento del 2% sugli importi soggetti a perequazione e del 2,09% sulle indennità perequabili. Le indennità di frequenza vengono rinnovate con esiti diversi a seconda della fascia memorizzata, mentre le prestazioni con revisione sanitaria scaduta sono state sospese dal mese successivo alla scadenza salvo i casi di soggetti divenuti titolari di assegno sociale sostitutivo. È inoltre disciplinata la trasformazione in assegno sociale al raggiungimento dell’età di 65 anni e 3 mesi, con necessità di ricostituzione se mancano i dati reddituali.

Adempimenti fiscali, conguagli e bonus famiglie numerose

La circolare descrive in modo dettagliato i conguagli da rinnovo IRPEF, addizionali regionali e comunali, recuperi richiesti dalle sedi, conguagli per contributo di perequazione e contributo di solidarietà, nonché quelli derivanti dalla piattaforma fiscale. È confermato il trattamento della detrazione per famiglie numerose, pari a 1.200 euro annui per nuclei con almeno quattro figli a carico, con gestione di capienza, incapienza e credito residuo. Vengono richiamate anche le modalità di certificazione fiscale e di calcolo delle detrazioni in caso di decesso del titolare.

Gestione pubblica e lavoratori dello spettacolo/sport

Per le pensioni della Gestione Dipendenti Pubblici la perequazione tiene conto dell’indennità integrativa speciale come parte del trattamento complessivo; se il trattamento supera 1.486,29 euro, l’aumento si applica solo alla voce pensione e non all’IIS. Sono fissati il nuovo valore dell’IIS e i criteri per cumuli, blocchi e codici identificativi delle posizioni. Per il settore spettacolo e sport l’incremento è provvisorio in attesa dei dati definitivi del Casellario; anche qui la perequazione si applica, in casi specifici, agli assegni alimentari riconosciuti all’ex coniuge o ai figli.

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