Decreto dirigenziale n. 56 del 14/09/2023
Equiparazione ad aeromobile di Stato, ai sensi dell'art. 746 CdN, di velivoli a pilotaggio remoto in proprietà del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana, Sezione Regionale di Vigilanza della Regione Puglia, utilizzati per il perseguimento di finalità pubbliche.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto riconosce, dal 6 settembre 2023, l’equiparazione ad aeromobile di Stato ai sensi dell’art. 746 del Codice della Navigazione per cinque aeromobili a pilotaggio remoto (APR) DJI Mavic 3 Thermal Care in proprietà della Sezione Regionale di Vigilanza presso la Regione Puglia. Il provvedimento è adottato in base alla normativa nazionale ed europea richiamata in premessa e limita l’equiparazione all’effettivo impiego per finalità pubbliche istituzionali, di vigilanza ambientale, contrasto agli illeciti ambientali e ordine/sicurezza pubblica. L’efficacia dell’equiparazione cessa automaticamente se viene meno tale utilizzazione.
Riconoscimento dell’equiparazione ad aeromobile di Stato per alcuni APR in uso alla Sezione Regionale di Vigilanza presso la Regione Puglia
Riconoscimento dell’equiparazione ad aeromobile di Stato per APR della Regione Puglia
Il decreto riconosce, ai sensi dell’articolo 746 del Codice della Navigazione, l’equiparazione ad aeromobile di Stato per cinque aeromobili a pilotaggio remoto in uso alla Sezione Regionale di Vigilanza presso la Regione Puglia. Il provvedimento si inserisce nel quadro della disciplina europea sugli UAS e delle norme nazionali richiamate in premessa, valorizzando la natura pubblicistica delle attività svolte.
Base normativa e finalità del provvedimento
Il decreto richiama il regio decreto 30 marzo 1942, n. 327, la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 settembre 2011 sul trasporto aereo di Stato, il Regolamento (UE) 2018/1139, il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947, il Regolamento ENAC UAS-IT del 4 gennaio 2021 e il Regolamento di esecuzione (UE) 2022/425. La finalità è consentire il riconoscimento di equiparazione per UAS impiegati in attività riconducibili a funzioni pubbliche svolte sotto controllo e responsabilità di uno Stato membro, in assenza di speciali regolamentazioni statali adottate ai sensi dell’art. 748 del Codice della Navigazione.
Istanza e presupposti fattuali
La Sezione Regionale di Vigilanza presso la Regione Puglia ha presentato istanza con nota del 12 luglio 2023, integrata il 5 settembre 2023, chiedendo il riconoscimento per i propri APR. L’amministrazione istante ha evidenziato che il personale è in possesso delle abilitazioni previste dalla normativa europea e nazionale ed è specificamente formato per il volo.
Attività istituzionali cui sono destinati gli APR
Il decreto dà atto che gli aeromobili sono utilizzati per attività istituzionali e per servizi svolti in collaborazione con Procure e forze di polizia, tra cui:
- tutela del patrimonio ambientale, ittico e faunistico;
- vigilanza su acque interne, demanio lacuale e fluviale, rischi e pericoli idraulici e geomorfologici;
- contrasto e repressione di illeciti ambientali, anche tramite protocolli con Procure della Repubblica, Carabinieri e altre forze di polizia;
- tutela di aree protette, attività antibracconaggio, polizia sulle cave, vigilanza rurale e contrasto all’abbandono dei rifiuti;
- supporto a compiti di ordine e sicurezza pubblica, anche in occasione di manifestazioni, celebrazioni, visite di personalità, incendi boschivi e calamità.
Aeromobili oggetto di equiparazione
L’equiparazione riguarda cinque APR di marca DJI, classe/modello Mavic 3 Thermal Care, ciascuno identificato da numero seriale e identificativo D-Flight riportati in tabella nel decreto. Il riconoscimento è riferito specificamente ai velivoli elencati e non ad altri eventuali mezzi del medesimo operatore.
Decorrenza, limiti ed estinzione del riconoscimento
L’articolo 1 stabilisce che l’equiparazione decorre dal 6 settembre 2023. La stessa è riconosciuta esclusivamente per l’effettivo impiego degli APR nel perseguimento delle finalità pubbliche richiamate in premessa. L’articolo 2 dispone che il riconoscimento cessa quando venga meno tale utilizzazione, con conseguente venir meno dei presupposti per l’equiparazione ad aeromobile di Stato.
Pubblicazione
Il decreto dispone la pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Punti principali
Base normativa e quadro regolatorio
Il decreto richiama il Codice della Navigazione, art. 746, la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 23 settembre 2011 sul trasporto aereo di Stato, il Regolamento (UE) 2018/1139, il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 e il Regolamento di esecuzione (UE) 2022/425, nonché il regolamento ENAC UAS-IT del 4 gennaio 2021. La disciplina serve a inquadrare gli UAS impiegati in attività svolte sotto controllo e responsabilità di uno Stato membro per interessi pubblici, quando non vi siano speciali regolamentazioni statali ai sensi dell’art. 748 del Codice della Navigazione.
Soggetto richiedente e finalità operative
La richiesta proviene dalla Sezione Regionale di Vigilanza presso la Regione Puglia, operatore riconosciuto da ENAC con codice ITE3pAfUQI. Il decreto dà atto che il soggetto svolge funzioni di interesse e sicurezza pubblici e che i velivoli sono utilizzati per attività istituzionali e in collaborazione con Procure e forze di polizia, in particolare per vigilanza ambientale, repressione di illeciti ambientali e supporto a compiti di ordine e sicurezza pubblica.
Aeromobili interessati
L’equiparazione riguarda cinque APR DJI Mavic 3 Thermal Care, identificati dai rispettivi numeri seriali e identificativi D-Flight riportati nel decreto. Il riconoscimento è espresso in relazione ai singoli esemplari indicati in tabella e non in via generale per tutta la flotta dell’ente.
Contenuto dispositivo e limiti dell’equiparazione
L’articolo 1 riconosce l’equiparazione ad aeromobile di Stato dal 6 settembre 2023. Il comma 2 precisa che l’equiparazione vale solo nei limiti dell’effettivo impiego dei velivoli per le finalità pubbliche evidenziate in premessa, quindi non in modo astratto o permanente indipendentemente dall’uso concreto.
Cessazione dell’efficacia
L’articolo 2 prevede che l’equiparazione cessa quando viene meno l’utilizzazione degli aeromobili per le finalità pubbliche indicate. Il decreto, dunque, configura un riconoscimento condizionato, revocabile di fatto per sopravvenuta perdita dei presupposti sostanziali.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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