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Interpello

Risposta n. 237 del 2/03/2023

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L'istante ritiene che il proprio diritto derivi dal trust e non dalla qualità di erede; propone che le attribuzioni non siano imponibili in sede successoria, non siano soggette all'obbligo RW e che la rendita costituisca reddito di capitale soggetto a imposta sostitutiva del 26% con indicazione nel quadro RM, imponibile per l'ammontare effettivamente percepito e convertito in euro al cambio bancario.

Tassazione ai fini delle imposte dirette e indirette delle attribuzioni provenienti da un trust estero a beneficiario residente in Italia e connessi obblighi relativi al monitoraggio fiscale

Il quesito

Beneficiario residente di rendita da trust estero (Trust istituito nel 1980, erogazioni dal 2020 dopo decesso del padre): va dichiarata ai fini IRPEF? Vi sono obblighi in materia di imposta sulle successioni/donazioni per il decesso del padre? Occorre compilare il quadro RW per il monitoraggio fiscale?

Il parere dell’Agenzia

L'Agenzia ritiene il trust in esame "trasparente" con beneficiari individuati (l'istante e la sorella): il reddito è imputato per trasparenza al beneficiario e va tassato come reddito di capitale ai sensi degli artt. 73 co.2 e 44 del TUIR (indicato nel quadro RL, Sez. I-B), valorizzato in euro al cambio alla chiusura del periodo di gestione. I beneficiari sono anche titolari effettivi ai fini del monitoraggio e devono compilare il quadro RW per la loro quota. Gli eredi sono solidalmente responsabili per obbligazioni tributarie pregresse e devono presentare la dichiarazione relativa al periodo d'imposta di morte del padre. Le attribuzioni periodiche effettuate dal trustee a partire da marzo 2020 non rientrano nell'attivo ereditario e non devono essere inserite nella dichiarazione di successione del padre; tuttavia le attribuzioni finali derivanti dalla cessazione del trust possono essere soggette all'imposta sulle successioni e donazioni se, all'atto dell'apporto al trust, il disponente era residente in Italia (verifica della territorialità al momento dell'apporto).

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