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Ordinanza

Ordinanza n. 115/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per l'Abruzzo, Sezione Prima, n. 558 del 15 dicembre 2025;

Giustizia amministrativa202509928

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Abruzzo, Sezione Prima, n. 558 del 15 dicembre 2025

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazioni e associazione venatoria)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le associazioni appellanti hanno impugnato la sentenza del TAR Abruzzo chiedendone la riforma e proponendo istanza cautelare ai sensi dell'art. 98 c.p.a. La controversia riguarda la decisione della Regione Abruzzo che, nel procedimento di riferimento, ha considerato il parere del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale, disattendendo in parte il parere dell'Ispra. Dalla motivazione dell'ordinanza emerge che l'appello contestava, in sostanza, la legittimità e l'attendibilità della scelta regionale, prospettando profili di illogicità e travisamento dei fatti.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'istanza cautelare ritenendo insussistente un adeguato fumus boni iuris dell'appello. In particolare, ha rilevato che la Regione Abruzzo, nel valutare il parere del Comitato Tecnico Faunistico Venatorio Nazionale e nel discostarsi parzialmente dal parere Ispra, aveva assunto una decisione prima facie non illogica e non fondata su un travisamento dei fatti. Non è stata quindi disposta la sospensione dell'efficacia della sentenza impugnata. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La disposizione è richiamata quale base processuale dell'istanza cautelare proposta in appello; l'istanza è stata respinta per difetto di adeguato fumus boni iuris.

Massime di principio

  • In sede cautelare d'appello, la sospensione della sentenza impugnata può essere negata quando l'appello non presenta un adeguato fumus boni iuris.
  • Il parziale discostamento dell'amministrazione dal parere dell'Ispra non integra, di per sé, illogicità o travisamento dei fatti, qualora la decisione amministrativa tenga conto anche di un diverso parere tecnico istituzionalmente rilevante e risulti prima facie non illogica e non travisata.
  • La valutazione cautelare della legittimità dell'azione amministrativa si arresta, in assenza di adeguato fumus, al riscontro prima facie dell'assenza di illogicità e travisamento dei fatti.

Come è indicizzato

MaterieAree protette, fauna e floraTutela cautelare
RamiAmbienteProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnicaEccesso di potere

Testo integrale

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