L.R. Valle d'Aosta 22/2016
Disposizioni per una ferrovia moderna ed un efficiente sistema pubblico integrato dei trasporti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge definisce per la Valle d’Aosta il rafforzamento della ferrovia come asse centrale della mobilità regionale e integra il trasporto con le autolinee. Impone alla Giunta di presentare programmi/studi su interventi ferroviari e sulla mobilità a idrogeno, con consultazioni istituzionali e valutazioni finanziarie, energetiche e costi-benefici. La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.
Potenziamento del trasporto ferroviario regionale e studio sulla mobilità a idrogeno
Potenziamento della ferrovia e mobilità integrata in Valle d’Aosta
La legge regionale individua nel trasporto ferroviario l’asse centrale del sistema della mobilità territoriale della Valle d’Aosta, con l’obiettivo di migliorare accessibilità, qualità ambientale, utilizzo turistico e coordinamento con il servizio di autolinee. In seguito alle modifiche del 2021, la disciplina include anche la promozione dell’idrogeno come vettore energetico e combustibile alternativo.
Obiettivi generali e indirizzo della Regione
La Regione considera indispensabile e urgente il miglioramento del servizio ferroviario e vede nel suo potenziamento il principale progetto del decennio. Il trasporto ferroviario deve essere coordinato e integrato con un servizio efficiente di autolinee nelle vallate, nei centri urbani e nelle località laterali, così da assicurare un elevato grado di accessibilità sociale ed economica al territorio valdostano.
Programma strategico di interventi sul trasporto pubblico e ferroviario
Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge, la Giunta regionale deve presentare al Consiglio regionale un Programma strategico di interventi per il potenziamento del trasporto pubblico e per l’inserimento della ferrovia valdostana nel contesto nazionale e internazionale dei trasporti. La predisposizione del Programma deve tenere conto dei dati della programmazione europea, degli studi già disponibili e di consultazioni preventive con Rete Ferroviaria Italiana, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e Regione Piemonte.
Il Programma deve riguardare, in particolare:
- l’elettrificazione, l’ammodernamento, il raddoppio selettivo e la velocizzazione della linea Aosta-Ivrea;
- la riattivazione e il potenziamento della linea Aosta-Pré-Saint-Didier, con valorizzazione delle stazioni storiche, delle potenzialità turistiche e dell’integrazione con la linea Aosta-Ivrea;
- le modalità per reperire risorse finanziarie regionali per partecipare agli investimenti infrastrutturali, nel rispetto dell’equilibrio complessivo delle finanze regionali;
- le possibilità di accedere a risorse statali ed europee per le opere di potenziamento ferroviario e per la prosecuzione della linea fino a Courmayeur;
- il coordinamento di orari e modalità tra servizi ferroviari e autolinee, evitando sovrapposizioni, concorrenza e disagi per gli utenti;
- l’introduzione del biglietto e dell’abbonamento unico per tutti i mezzi di trasporto pubblico;
- ulteriori misure di sostegno e promozione dell’uso del trasporto pubblico.
Mobilità a idrogeno e valutazioni specifiche
Dal 2021 la legge prevede anche che la Giunta presenti al Consiglio regionale uno studio di interventi per la mobilità a idrogeno, previa consultazione con gli operatori di sistema per gli investimenti infrastrutturali relativi al trasporto pubblico. Lo studio deve servire a verificare gli aspetti economici, ambientali e di integrazione tra i diversi vettori energetici.
Restano fermi gli interventi di elettrificazione della tratta Aosta-Ivrea già in corso di progettazione da parte di Rete Ferroviaria Italiana e previsti nell’allegato al PNRR. Per la riapertura della tratta Aosta-Pré-Saint-Didier, lo studio deve includere anche una valutazione costi/benefici dell’idrogeno come opzione ulteriore rispetto alle altre soluzioni considerate.
La predisposizione dello studio deve seguire un percorso istruttorio analogo a quello del Programma strategico, con verifica dei dati della programmazione europea, aggiornamento e approfondimento degli studi disponibili e consultazione preventiva, oltre che con Rete Ferroviaria Italiana, anche con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la Regione Piemonte ed eventuali altri operatori industriali del settore.
Entrata in vigore
La legge è dichiarata urgente e, quindi, è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale della Regione.
Attualità della disciplina
La legge non risulta limitata a un singolo esercizio finanziario o a un evento ormai concluso; tuttavia contiene obblighi di programmazione e studio riferiti a interventi specifici, alcuni dei quali sono stati poi integrati dalle modifiche del 2021. Per questo motivo conserva ancora interesse applicativo come quadro di indirizzo regionale in materia di ferrovia e mobilità integrata.
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