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Legge

L.R. Valle d'Aosta 20/2016

Disposizioni in materia di rafforzamento dei principi di trasparenza, contenimento dei costi e razionalizzazione della spesa nella gestione delle società partecipate dalla Regione.

Normativa regionaleL.R. Valle d'Aosta 20/2016

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge disciplina, in Valle d’Aosta, governo, controlli, trasparenza, compensi, assunzioni e incarichi delle società partecipate dalla Regione e delle indirettamente controllate tramite FINAOSTA S.p.A., con alcune esclusioni per Aosta Factor S.p.A. e CVA S.p.A. e loro controllate. Prevede obblighi di programmazione, relazioni periodiche, limiti ai compensi e regole di reclutamento. È testo consolidato e ancora formalmente vigente, ma in gran parte aggiornato dal 2022.

Trasparenza e razionalizzazione delle società partecipate regionali valdostane

Società partecipate regionali: trasparenza, costi e controllo

La legge regionale disciplina il governo delle società partecipate dalla Regione autonoma Valle d’Aosta, direttamente o indirettamente tramite FINAOSTA S.p.A., con l’obiettivo di rafforzare trasparenza, contenimento dei costi e razionalizzazione della spesa. La disciplina riguarda anche il controllo analogo sulle società in house e gli obblighi dei rappresentanti regionali nominati negli organi societari.

Ambito di applicazione ed esclusioni

La disciplina si applica alle società partecipate dalla Regione, direttamente o indirettamente per il tramite di FINAOSTA S.p.A. Restano però escluse:

  • Aosta Factor S.p.A.;
  • Compagnia valdostana delle acque - CVA S.p.A. e le sue controllate;

per queste ultime restano fermi il d.lgs. 175/2016 e il d.lgs. 118/2011, ove applicabili, con particolare riguardo alla definizione degli obiettivi della manovra di bilancio regionale.

Per CVA S.p.A. e controllate, e per Aosta Factor S.p.A., la legge regionale continua tuttavia a valere limitatamente ad alcune disposizioni espressamente richiamate, tra cui quelle su composizione degli organi indiretti, compensi, trasparenza, reclutamento e controllo analogo, secondo quanto previsto dal testo vigente.

Sistema di governo e indirizzi strategici

La Regione esercita il governo sulle società direttamente controllate tramite le strutture regionali competenti per materia, mentre sulle società indirettamente controllate interviene tramite FINAOSTA S.p.A.

La nomina e la designazione dei rappresentanti regionali negli organi societari restano disciplinate dalla l.r. 11/1997, nel rispetto della normativa statale.

Gli indirizzi strategici delle società controllate sono inseriti nel documento di programmazione strategica regionale. Le società direttamente controllate e quelle indirettamente controllate trasmettono relazioni sul raggiungimento degli obiettivi entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio:

  • le società direttamente controllate inviano la relazione al Presidente del Consiglio regionale, al Presidente della Regione e agli assessori competenti;
  • le società indirettamente controllate inviano la relazione a FINAOSTA S.p.A., che entro due mesi la trasmette alla Regione con le proprie valutazioni e, se necessario, segnala criticità e possibili rimedi.

I documenti strategici possono essere sottratti alla diffusione al pubblico, con motivazione, finché sussistono esigenze di tutela dei processi decisionali e degli interessi economici, finanziari, industriali o commerciali della Regione o delle società controllate.

Gestione delle partecipazioni indirette tramite FINAOSTA S.p.A.

FINAOSTA S.p.A., nell’attività di direzione e coordinamento, contribuisce all’attuazione degli indirizzi regionali mediante:

  • verifiche sul raggiungimento degli obiettivi assegnati e, se del caso, reindirizzo dell’attività delle controllate;
  • richiesta, valutazione e monitoraggio dei piani strategici aziendali;
  • monitoraggio periodico dell’andamento economico-finanziario.

Per le società a partecipazione indiretta e per quelle detenute nell’ambito della gestione speciale, FINAOSTA S.p.A. nomina i componenti degli organi di amministrazione e controllo.

È inoltre previsto un procedimento di selezione delle candidature: FINAOSTA S.p.A. pubblica un avviso almeno 60 giorni prima della scadenza degli organi, indica cariche, requisiti e criteri di idoneità, e, ove ricorrano i presupposti del d.lgs. 175/2016, motiva anche la necessità di un organo collegiale. I candidati presentano domanda con autocertificazione dei requisiti e indicazione di titoli ed esperienze. FINAOSTA S.p.A. trasmette alla Regione, almeno 30 giorni prima della scadenza, l’elenco dei candidati idonei; la Giunta regionale designa i componenti con propria deliberazione, poi trasmessa a FINAOSTA S.p.A. per la nomina.

Compensi, fringe benefit e rimborsi

Per amministratori e componenti degli organi di controllo delle società controllate, il trattamento economico annuo lordo non può superare il 70% dell’indennità del Presidente della Regione. Il compenso complessivo degli amministratori, comprensivo di indennità di risultato e fringe benefit, non può comunque superare l’indennità del Presidente della Regione.

Le indennità di risultato sono ammesse solo se vi è equilibrio economico-finanziario o un comprovato miglioramento della situazione finanziaria rispetto alla media dei due esercizi precedenti, e comunque entro il limite del 40% del trattamento economico annuo lordo.

I fringe benefit per gli amministratori investiti di incarichi non possono superare il 10% del rispettivo trattamento annuo lordo. Le società devono regolamentare criteri e modalità di riconoscimento dei fringe benefit e trasmettere i regolamenti alla commissione consiliare competente, pubblicandoli sul proprio sito.

Per i rimborsi spese, agli amministratori possono essere riconosciuti solo spese sostenute e documentate, secondo i limiti previsti per i consiglieri regionali, salvo regolamenti interni meno onerosi. Per dirigenti e dipendenti, il trattamento annuo lordo onnicomprensivo non può superare l’indennità del Presidente della Regione e, in ogni caso, non può superare i limiti fissati dal decreto ministeriale previsto dal d.lgs. 175/2016.

Trasparenza

Le società controllate, direttamente o indirettamente, devono assicurare il massimo livello di trasparenza secondo la normativa statale vigente.

La disciplina vigente ha sostituito la precedente articolazione dettagliata degli obblighi di pubblicazione, ma mantiene l’impianto di massima pubblicità degli assetti societari e dei dati rilevanti tramite i siti istituzionali della Regione, di FINAOSTA S.p.A. e delle società interessate.

Reclutamento del personale

Le società controllate direttamente o indirettamente dalla Regione devono adottare regolamenti per il reclutamento del personale, pubblicati in apposita sezione del sito istituzionale, nel rispetto dei principi dell’art. 19, comma 2, del d.lgs. 175/2016.

La Regione, tramite la struttura competente in materia di società ed enti partecipati, definisce linee guida sul reclutamento, che costituiscono atti di indirizzo del socio di maggioranza e mirano a rendere omogenea l’attuazione dei principi di trasparenza, pubblicità e imparzialità. La medesima struttura verifica la conformità dei regolamenti societari alle norme statali e alle linee guida regionali.

Le assunzioni sono subordinate all’accertamento della conoscenza della lingua francese, secondo le modalità stabilite dai regolamenti. Questa regola non si applica ai lavoratori assunti a tempo determinato per attività stagionali presso società indirettamente controllate operanti nel settore degli impianti a fune.

Limitazioni al conferimento di incarichi

Gli incarichi negli organi di amministrazione delle società partecipate dalla Regione non sono cumulabili tra loro.

Gli incarichi negli organi di controllo sono cumulabili, se compatibili, fino a un massimo di due per persona. Il limite non si applica ai supplenti degli organi di controllo.

Le limitazioni valgono per gli incarichi conferiti dopo l’entrata in vigore della legge. Inoltre, alle cariche in organi di governo delle società partecipate si applica il divieto di conferimento previsto dalla l.r. 13/2014, art. 9, comma 5-bis.

Controllo analogo nelle società in house

Le società in house direttamente controllate trasmettono alla Giunta regionale, entro il 31 ottobre di ogni anno:

  • la proposta di programma operativo strategico triennale (POST);
  • la proposta di programma esecutivo annuale (PEA);
  • la relazione semestrale sul generale andamento della gestione.

Il POST individua obiettivi, iniziative, interventi e orizzonte temporale. Il PEA dettaglia le azioni concrete e contiene, tra l’altro:

  • budget economico e relazione sulla gestione;
  • attività e tempi di esecuzione;
  • analisi finanziaria;
  • incarichi professionali e costi;
  • piano annuale delle assunzioni;
  • programma degli investimenti e strumenti di finanziamento;
  • obiettivi annuali di contenimento delle spese di funzionamento, inclusa la spesa di personale;
  • ogni altra informazione utile.

La relazione semestrale deve rendicontare il raggiungimento degli obiettivi del POST e del PEA dell’anno precedente, oltre al generale andamento della gestione e alla situazione economico-finanziaria in corso, evidenziando gli scostamenti e le relative conseguenze.

La Giunta regionale approva il POST e il PEA entro il 31 dicembre, su proposta dell’assessore competente e previo parere della Commissione consiliare competente.

Per le società in house indirettamente controllate, i documenti strategici sono trasmessi a FINAOSTA S.p.A., che li valuta e li inoltra alla Giunta regionale, la quale li approva con deliberazione, previa illustrazione alla Commissione consiliare competente. Per il controllo analogo congiunto, la Regione promuove modelli di governo societario comuni tra gli enti pubblici partecipanti, anche tramite tavoli di coordinamento.

Accesso dei consiglieri regionali e riservatezza

Il diritto di accesso dei Consiglieri regionali ai documenti e ai piani strategici in fase di approvazione è differito alla conclusione del procedimento quando la divulgazione possa arrecare danno alla Regione o a terzi.

La disciplina si coordina con il regolamento interno del Consiglio regionale e con gli ordinari limiti di tutela della riservatezza già previsti dall’ordinamento.

Doveri dei rappresentanti regionali nelle società

I rappresentanti nominati dalla Regione nelle società partecipate devono trasmettere annualmente, o quando richiesto, una relazione sull’attività svolta al Presidente del Consiglio regionale, al Presidente della Regione e all’assessore competente in materia di società ed enti partecipati.

Essi devono operare per il perseguimento dei fini istituzionali della Regione e nel rispetto degli indirizzi espressi dalla Giunta o dal Consiglio regionale. Se nominati dalla Giunta, trasmettono anche l’ordine del giorno delle sedute al Presidente della Regione.

La commissione consiliare competente svolge una funzione di verifica e valutazione politica sull’attività delle società nelle quali la Regione nomina propri rappresentanti e può audire i rappresentanti o richiedere informazioni alle società, anche con riferimento alle richieste di accesso dei consiglieri.

Abrogazioni, regime transitorio ed efficacia

La legge abroga varie disposizioni previgenti in materia di partecipazioni regionali e società partecipate.

Restano salvi gli effetti già prodotti dalle norme abrogate. Inoltre, le disposizioni del capo V della l.r. 12/1997, se incompatibili con la presente legge, non si applicano.

La legge è stata dichiarata urgente ed è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione.

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