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Legge

L.R. Calabria 52/2023

Disposizioni per l’inclusione sociale, la rimozione delle barriere e il riconoscimento e

Normativa regionaleL.R. Calabria 52/2023

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Calabria n. 52/2023 promuove inclusione, accessibilità e partecipazione delle persone sorde, ipoacusiche e sordocieche, finanziando interventi scolastici, informativi, sanitari e di sensibilizzazione, anche tramite LIS e LISt. Prevede programmi annuali, beneficiari selezionati con bandi e copertura finanziaria fino al 2025, poi nei limiti delle risorse disponibili.

Inclusione sociale, accessibilità e promozione della LIS per persone sorde e con disabilità sensoriale in Calabria

Inclusione sociale e promozione della LIS in Calabria

La legge regionale della Calabria disciplina interventi per favorire la piena inclusione sociale e la partecipazione alla vita collettiva delle persone con disabilità sensoriale. Il provvedimento riconosce e promuove la lingua dei segni italiana (LIS) e la lingua dei segni italiana tattile (LISt) come strumenti essenziali di accessibilità nella famiglia, nella scuola e nella comunità.

Ambito soggettivo e finalità

La disciplina si applica alle persone sorde, alle persone affette da ipoacusia e alle persone sordocieche. La Regione persegue il miglioramento della qualità della vita, l’abbattimento delle barriere alla comunicazione e l’accesso in condizioni di parità alle attività formative ed educative, culturali, alle informazioni e ai servizi pubblici regionali, nel rispetto delle scelte individuali e familiari sulle modalità comunicative e sugli ausili utilizzati.

Interventi in ambito scolastico e formativo

Per rendere effettivo il diritto allo studio, la Regione concede contributi, in raccordo con istituzioni scolastiche e universitarie e nel rispetto della loro autonomia, per finanziare interventi finalizzati a:

  • favorire l’apprendimento e l’uso della LIS e della LISt nei servizi educativi della prima infanzia per i minori destinatari della legge;
  • attivare servizi specialistici di interpretariato in LIS e LISt a supporto degli studenti nelle scuole di ogni ordine e grado, secondo il piano educativo individualizzato;
  • garantire analoghi servizi di interpretariato nei percorsi universitari e di formazione professionale;
  • utilizzare programmi di riconoscimento vocale, scrittura veloce e altri strumenti tecnici idonei a migliorare la comunicazione, l’apprendimento e la partecipazione attiva.

Accesso all’informazione e ai media

La Regione promuove l’accesso all’informazione con ogni mezzo disponibile, anche attraverso i media televisivi. A tal fine promuove, senza oneri per il bilancio regionale, accordi o protocolli con emittenti televisive private locali e con la sede regionale RAI Calabria, anche con il supporto del Co.Re.Com., per assicurare sottotitolazione adeguata e traduzione simultanea in LIS di telegiornali, trasmissioni e programmi informativi, culturali o di interesse generale a carattere regionale. La Regione inoltre:

  • adotta nelle proprie strutture misure organizzative e funzionali per garantire il diritto all’informazione;
  • assicura negli eventi di pubblico interesse da essa organizzati, con priorità per quelli di particolare rilevanza sociale e culturale, sottotitoli e servizio di interpretariato simultaneo in LIS e LISt, anche da remoto, o altri supporti tecnologici equivalenti;
  • concede contributi agli ambiti territoriali sociali per attivare servizi di interpretariato con traduzione simultanea e sottotitolazione in LIS e LISt, svolti da figure professionali qualificate.

Accesso ai servizi sanitari

Gli enti del servizio sanitario regionale devono assicurare il servizio di interpretariato in LIS, fruibile anche da remoto tramite nuove tecnologie, per favorire una fruizione consapevole e informata dei servizi sanitari di competenza, con particolare attenzione ai servizi di emergenza-urgenza.

Sensibilizzazione, formazione e accordi istituzionali

Per promuovere l’inclusione e ridurre le barriere comunicative, la Regione stipula accordi o protocolli d’intesa con Università calabresi, Ufficio scolastico regionale, ordini professionali, associazioni professionali degli interpreti LIS e enti del Terzo settore maggiormente rappresentativi, nonché con enti attivi nella ricerca, formazione, progettazione ed erogazione di servizi nel campo della disabilità sensoriale.

Soggetti beneficiari e modalità di finanziamento

Possono accedere ai finanziamenti, tramite bandi e avvisi del dipartimento regionale competente, i soggetti che realizzano gli interventi previsti in ambito scolastico/formativo e quelli relativi all’accesso all’informazione, in particolare:

  • istituzioni scolastiche e formative pubbliche e private, anche associate;
  • comuni singoli e associati;
  • ambiti territoriali sociali;
  • enti del Terzo settore operanti in Calabria;
  • associazioni professionali degli interpreti di LIS aventi sede in Calabria.

Programmazione annuale degli interventi

Il dipartimento regionale competente approva annualmente il programma degli interventi, sulla base di proposte condivise in un tavolo regionale da istituire con deliberazione della Giunta. Il programma deve essere adottato entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge regionale di approvazione del bilancio di previsione finanziario. Il programma individua gli interventi da sostenere nei settori disciplinati dalla legge e ne assicura il coordinamento con i piani e programmi regionali in materia di sanità, politiche sociali, istruzione, lavoro e politiche giovanili, nonché con gli interventi finanziati dall’Unione europea.

Composizione del tavolo regionale

Il tavolo regionale per la programmazione è composto da:

  • un rappresentante dell’USR;
  • tre rappresentanti delle maggiori associazioni rappresentative dei destinatari della legge;
  • un rappresentante del dipartimento regionale competente in materia di tutela della salute;
  • un rappresentante di ANCI Calabria;
  • un rappresentante del dipartimento regionale competente in materia di istruzione;
  • un rappresentante del dipartimento regionale competente in materia di lavoro e welfare.

Monitoraggio e relazione al Consiglio

A partire dal secondo anno successivo all’entrata in vigore della legge, il dipartimento regionale coordinatore della raccolta dati trasmette entro il 31 marzo di ogni anno alla commissione consiliare competente una relazione sullo stato di attuazione e sugli effetti della legge. La relazione deve indicare, tra l’altro, interventi realizzati, risultati, distribuzione territoriale, soggetti coinvolti, interventi programmati, accordi conclusi, risorse impiegate, criticità e proposte correttive.

Disposizioni transitorie, copertura finanziaria ed entrata in vigore

In prima applicazione, il programma degli interventi deve essere approvato entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge. Gli oneri sono quantificati nel limite massimo di 40.000 euro per ciascuno degli esercizi 2023, 2024 e 2025, con copertura a valere sul fondo speciale del bilancio regionale 2023-2025; per gli esercizi successivi la copertura è prevista nei limiti delle risorse autonome stabilite dalla legge di bilancio. La Giunta è autorizzata alle necessarie variazioni di bilancio. Gli interventi possono essere ampliati con ulteriori risorse europee, nazionali o di altri soggetti pubblici e privati, previa verifica di coerenza. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale telematico regionale. Il testo coordinato richiama una modifica del 2024 che ha inserito, nell’articolo sull’accesso all’informazione, la previsione delle sottotitolazioni adeguate.

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