L.R. Lazio 2/2001
Assestamento del bilancio di previsione della Regione Lazio per lesercizio finanziario 2000 (1)
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge dispone l’assestamento del bilancio di previsione 2000 della Regione Lazio, con variazioni alle entrate, alle spese e al bilancio pluriennale 2000-2002, aggiornamento degli allegati e autorizzazioni a mutui. Contiene inoltre termini contabili per i residui perenti e varie misure puntuali di spesa, contributi e modifiche normative. Molte previsioni hanno efficacia limitata all’esercizio 2000 o a scadenze già concluse.
Assestamento del bilancio regionale del Lazio per l’esercizio 2000
Assestamento del bilancio regionale del Lazio per il 2000
La legge interviene sul bilancio di previsione della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2000, adeguando entrate, spese e bilancio pluriennale 2000-2002. Contiene anche norme contabili, autorizzazioni al ricorso al credito, proroghe di termini e numerosi contributi e destinazioni di stanziamenti, per lo più riferiti a esigenze puntuali dell’esercizio 2000 o a interventi con scadenze già definite.
Variazioni di bilancio e aggiornamento degli allegati
Sono introdotte variazioni:
- nello stato di previsione dell’entrata del bilancio 2000;
- nello stato di previsione della spesa del bilancio 2000;
- nel bilancio pluriennale 2000-2002.
Gli elenchi allegati al bilancio di previsione 2000 sono aggiornati in coerenza con le variazioni e i riferimenti della legge. L’elenco 5/bis allegato alla l.r. 14/2000, come già modificato da successive leggi regionali e dalla presente, è sostituito dalla tabella D.
Mutui e copertura finanziaria
L’autorizzazione alla contrazione di mutui prevista dalla l.r. 14/2000 è incrementata di un ulteriore importo e viene inoltre autorizzato un mutuo specifico per coprire il saldo finanziario negativo connesso alla gestione dei pregressi esercizi.
È inoltre salvata la possibilità, con la legge di bilancio 2001 o con il relativo assestamento, di rinnovare l’autorizzazione alla contrazione di uno o più mutui per finanziare somme inutilizzate iscritte negli elenchi allegati alla l.r. 14/2000, come modificati, nonché quelle autorizzate dalla presente legge.
Adempimenti contabili, residui perenti e pagamenti
La legge detta una disciplina puntuale per la ricognizione e il riordino dei residui perenti e dei pagamenti non estinti:
- entro il 31 marzo 2001 i dirigenti delle aree regionali devono trasmettere l’elenco degli impegni relativi al 1998 non pagati negli anni 1998, 1999 e 2000 e già assoggettati a perenzione amministrativa al 31 dicembre 2000;
- tali elenchi devono contenere gli estremi degli atti originari, il creditore e la somma ancora dovuta;
- i dirigenti sono personalmente responsabili dell’esatta verifica delle condizioni giuridiche del credito;
- l’iscrizione delle partite perenti nel decreto ricognitivo è condizione indispensabile per gli atti di impegno e pagamento, salvo casi specifici;
- entro il 31 marzo 2001 i direttori di dipartimento devono trasmettere un quadro aggiornato degli impegni e dei pagamenti al 31 dicembre 2000 relativi ai debiti già ricogniti o per i quali sia stata accertata decadenza o riduzione del credito;
- il dipartimento economia e finanza può svolgere una revisione dei residui perenti anche chiedendo notizie dirette alle strutture interessate; se entro 40 giorni non vi è conferma motivata, le voci di debito sono eliminate con decreto.
Per i titoli di spesa emessi e non estinti entro il 2000, relativi agli esercizi 1998 e precedenti, o per i quali l’emissione sia stata ordinata entro il 31 dicembre 2000, è consentita la riemissione o emissione a carico del 2001 nelle more della procedura. È inoltre sospesa, per l’esercizio finanziario 2000, la facoltà di protrarre le operazioni di riscossione e pagamento oltre il 31 gennaio 2000.
Le medesime regole si applicano, per il bilancio del Consiglio regionale, direttamente tramite la segreteria amministrativa e con provvedimento dell’Ufficio di Presidenza.
Termini per il trasporto pubblico locale
È prorogato al 31 dicembre 2000 il termine per i comuni per presentare le istanze di finanziamento per l’anno 2001 a valere sul fondo regionale dei trasporti per il trasporto pubblico urbano. È inoltre fissato al 31 dicembre 2000 il termine per le istanze di finanziamento dei servizi di trasporto pubblico locale a domanda debole riferiti agli anni 1999 e 2000.
Settore trasporti pubblici e copertura dei disavanzi
La Regione è autorizzata a contrarre un mutuo per coprire i disavanzi di esercizio non ripianati relativi all’anno 1997 del settore dei trasporti pubblici locali. Il riferimento finanziario è il contributo statale quindicennale previsto dalla normativa statale e quantificato dal decreto ministeriale 27 giugno 2000.
È inoltre previsto un contributo straordinario alle aziende che esercitano il servizio pubblico di trasporto regionale e interregionale per i maggiori oneri derivanti dall’introduzione dell’IVA nei contratti di servizio stipulati con la Regione per l’anno 1999.
Anticipazioni alle aziende sanitarie
In attesa dell’effettiva erogazione statale di risorse destinate al ripiano delle maggiori occorrenze del servizio sanitario regionale, la Giunta regionale è autorizzata a mettere a disposizione delle singole USL e aziende ospedaliere, in via di anticipazione, le somme disponibili entro un limite complessivo di 2.000 miliardi di lire.
Per acquisire le risorse necessarie, la Giunta può ricorrere a finanziamenti onerosi sul mercato del credito e anche a operazioni di cartolarizzazione dei crediti. Il rimborso avviene con le somme erogate dallo Stato e i relativi oneri sono posti a carico delle singole aziende sanitarie beneficiarie.
Imposta regionale sulle concessioni statali del demanio marittimo
La legge stabilisce, a decorrere dal 1° gennaio 1998, la misura del 15% dell’imposta regionale sulle concessioni del demanio marittimo. È inoltre riconosciuta al contribuente che abbia versato la maggiore imposta nella misura del 300% la possibilità di chiedere il rimborso entro il termine di prescrizione decorrente dal pagamento.
Sospensione di una voce tariffaria delle concessioni regionali
Dal 1° gennaio 2001 è sospesa l’applicazione della legge regionale 2 maggio 1980, n. 30 limitatamente alla voce tariffaria n. 7 relativa a:
- strutture ricettive alberghiere e altre strutture ricettive;
- esercizi per la somministrazione di alimenti;
- esercizi per la somministrazione di bevande.
Modifiche e rinvii ad altre discipline regionali
La legge contiene numerose modifiche a leggi regionali precedenti in materia di organizzazione amministrativa, pianificazione paesistica, formazione, dirigenza, bacini regionali, bilancio e altre materie. In diversi casi il testo consolidato riportato è omissis o sostitutivo senza contenuto leggibile nel presente estratto; resta quindi solo rilevabile l’esistenza delle modifiche, non il loro dettaglio.
Contributi e destinazioni di spesa puntuali
La legge assegna o destina varie risorse a enti e progetti specifici, tra cui:
- Provincia di Roma per interventi straordinari collegati al progetto “Estate della Provincia di Roma”;
- Comune di Latina per lo studio di fattibilità del progetto “Parco tematico terme di Fogliano”, con contributo fino al 12% della spesa e comunque entro il tetto indicato, erogabile dopo la documentazione delle quote degli altri soggetti coinvolti;
- Comune di San Donato Val Comino per attrezzature dell’ostello della gioventù;
- Comune di Viterbo per la manifestazione “Viterbo Festival”;
- interventi per danni alluvionali nel Comune di Sora e per la frana nel Comune di Pescosolido;
- acquisizione di un immobile nel Comune di Segni da destinare ad accoglienza e attività turistico-congressuali nell’ambito del piano d’area Colleferro-Valle del Sacco;
- Comune di Castelliri per il completamento e l’arredo del centro diurno “Elio Gabriele”;
- Comune di Anguillara Sabazia per consolidamento e valorizzazione del complesso “La Rupe”, con disciplina procedurale specifica, studi di settore e istituzione di apposito capitolo anche per il 2001;
- progetto “PLANCTON Laboratorio e Messinscena” presso il carcere di Rebibbia N.C. per finalità di reinserimento della popolazione carceraria;
- I.R.V.I.T., con riallocazione delle risorse dal capitolo per iniziative in conto capitale al capitolo di spese di funzionamento;
- varie quote destinate ad ADISU e all’Università La Sapienza di Roma per master e attività istituzionali.
Progetti innovativi e strumenti finanziari
Per i progetti approvati ai sensi della normativa statale sul finanziamento degli investimenti e realizzabili tramite strumenti finanziari innovativi, come project financing o leasing operativo, la Regione può erogare le risorse secondo un piano coerente con il reale fabbisogno. Le somme rese disponibili dai pagamenti differiti possono essere utilizzate per anticipare la realizzazione di progetti finanziabili nelle annualità successive, purché ricadenti nel medesimo piano triennale e avviabili.
Ulteriori disposizioni settoriali e organizzative
La legge interviene anche su:
- riconoscimento di infermità dipendente da causa di servizio ed equo indennizzo, estendendo la possibilità di comporre la commissione medica con un dirigente medico di USL o azienda ospedaliera;
- durata del Comitato tecnico istituzionale per l’educazione stradale e la sicurezza nella circolazione, prorogata di due anni;
- disciplina dell’organizzazione e delle funzioni a livello regionale e locale, con numerose sostituzioni e modifiche alla l.r. 14/1999;
- pianificazione paesistica e tutela dei beni paesistici, con ulteriori modifiche alla l.r. 24/1998.
Decorrenza, urgenza e limiti temporali
La legge è dichiarata urgente e entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio. Molte disposizioni hanno applicazione limitata all’esercizio 2000, al 2001 o a termini specifici già scaduti; il loro rilievo pratico attuale è quindi essenzialmente storico o residuale.
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