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Legge

L.R. Sicilia 24/2020

Norme per la prevenzione e il trattamento del disturbo da

Normativa regionaleL.R. Sicilia 24/2020

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge siciliana disciplina prevenzione, contrasto e cura del disturbo da gioco d'azzardo, con distanze minime da luoghi sensibili, poteri regolatori dei comuni, osservatorio regionale, elenco volontario di autoesclusione, sanzioni e misure informative e formative. Prevede anche relazioni periodiche e un piano biennale regionale finanziato dal Fondo GAP.

Prevenzione e trattamento del disturbo da gioco d'azzardo in Sicilia

Norme per la prevenzione e il trattamento del disturbo da gioco d'azzardo in Sicilia

La legge regionale siciliana detta un quadro organico di prevenzione, contenimento e presa in carico del disturbo da gioco d'azzardo, applicabile nel territorio della Regione Siciliana. La disciplina affianca misure di limitazione dell’offerta, strumenti di informazione e supporto, controlli comunali, sanzioni e monitoraggio periodico.

Finalità e definizioni

La legge mira a tutelare salute e risparmio, contrastare la diffusione del disturbo da gioco d’azzardo anche se riferito a forme autorizzate, proteggere le fasce più vulnerabili e sostenere il trattamento delle persone affette e delle loro famiglie. Intende inoltre ridurre gli impatti negativi su sicurezza urbana, viabilità, rumore e governo del territorio, nonché contrastare l’esercizio abusivo della raccolta di gioco.

Ai fini della legge:

  • per sale da gioco si intendono i locali adibiti prevalentemente al gioco con vincita in denaro tramite gli apparecchi di cui ai commi 6 e 7 dell’art. 110 del TULPS;
  • per luoghi sensibili si intendono scuole di ogni ordine e grado, università e altre strutture formative, luoghi di culto, strutture sanitarie e ospedaliere, strutture per accoglienza/assistenza/recupero di soggetti fragili, luoghi di aggregazione giovanile e impianti sportivi, caserme, centri anziani, cimiteri e camere mortuarie.

I comuni possono individuare ulteriori luoghi sensibili con apposito regolamento, tenendo conto delle caratteristiche del territorio. Possono inoltre disciplinare, nei propri strumenti di pianificazione, aspetti architettonici e strutturali delle sale da gioco e delle aree di gioco, considerando contesto urbano, sicurezza, viabilità e inquinamento acustico. È consentito anche contingentare il numero di sale da gioco già esistenti, senza effetto retroattivo e con salvaguardia delle attività in essere.

La diagnosi o valutazione del soggetto con DGA o a rischio, necessaria per la presa in carico, è formulata dai servizi per le dipendenze patologiche delle ASP e dai relativi coordinamenti.

Soggetti istituzionali e ruolo del terzo settore

Alla realizzazione delle finalità concorrono i comuni, singoli o associati, e le ASP, secondo gli indirizzi regionali. La Regione riconosce inoltre il ruolo:

  • degli enti del terzo settore e degli enti accreditati per i servizi nell’area delle dipendenze;
  • delle associazioni di rappresentanza delle imprese e degli operatori di settore;
  • delle associazioni per la tutela dei consumatori e degli utenti;
  • di tutti i soggetti che operano, a qualsiasi titolo, negli ambiti connessi alle finalità della legge.

Osservatorio regionale sul disturbo da gioco d'azzardo

È istituito presso il DASOE dell’Assessorato regionale della salute l’Osservatorio regionale sul disturbo da gioco d’azzardo, con funzioni di conoscenza, monitoraggio e valutazione dell’efficacia delle politiche di contrasto.

L’Osservatorio:

  • studia e monitora il fenomeno;
  • formula pareri, proposte di strategie e linee di intervento all’Assemblea regionale siciliana e alla Giunta;
  • redige una relazione annuale sullo stato dell’offerta di gioco rispetto alle finalità della legge.

La composizione comprende rappresentanti dell’Assessorato, dei coordinamenti ASP delle dipendenze patologiche, degli enti ausiliari/comunità terapeutiche, delle associazioni o fondazioni impegnate nella prevenzione del gioco d’azzardo e di quelle riconosciute per la prevenzione dell’usura. La partecipazione è gratuita. Le modalità di funzionamento sono demandate a un decreto dell’assessore regionale per la salute, da adottare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, previo parere della Commissione competente. L’attuazione non comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale.

Autoesclusione volontaria e strumenti regionali

La Regione, con il regolamento previsto dalla legge e sentiti Agenzia delle Entrate, Agenzia delle dogane e dei monopoli e Garante privacy, istituisce un elenco regionale delle persone che intendono essere inibite dal gioco con vincita in denaro.

L’iscrizione è volontaria e può essere:

  • a tempo determinato, per un periodo almeno semestrale;
  • a tempo indeterminato.

Competenze della Regione: prevenzione, formazione e sostegno

La Regione assicura la programmazione degli interventi di prevenzione e contrasto della dipendenza da DGA nel piano di prevenzione regionale, in coerenza con il piano nazionale GAP, e ne monitora l’attuazione. Utilizza l’Osservatorio regionale e i flussi informativi SIND GAP per la conoscenza del fenomeno.

Tra le principali misure regionali figurano:

  • l’istituzione di un numero verde regionale per segnalazioni e richieste di aiuto, con obbligo di affissione dei riferimenti sugli apparecchi di gioco e nei locali con offerta di gioco a rischio dipendenza;
  • iniziative di informazione e aggiornamento rivolte a esercenti, polizia locale, operatori sociali e sanitari, ASP, terzo settore, associazioni dei consumatori e sportelli welfare;
  • progetti informativi e formativi sulla prevenzione del gioco patologico, sulla rete di sostegno e sulla normativa vigente, anche tramite CEFPAS e protocolli con Ministero dell’istruzione e Ufficio scolastico regionale;
  • sostegno a gruppi di mutuo auto-aiuto, consulenza, orientamento e supporto per persone e famiglie;
  • sostegno a famiglie e associazioni/fondazioni antiusura che affrontano situazioni di sovraindebitamento a rischio usura;
  • sostegno ad associazioni dei consumatori, familiari delle vittime e utenti impegnati in informazione e sensibilizzazione, anche in collaborazione con enti locali, ASP e gestori di pubblici esercizi;
  • promozione di codici etici e di autoregolamentazione delle associazioni di categoria dei gestori di sale da gioco e locali con apparecchi, anche in chiave di sorveglianza delle fragilità dei giocatori e prevenzione della criminalità organizzata;
  • collaborazione con osservatori nazionali.

Ogni due anni l’assessore regionale per la salute adotta, previo parere della Commissione competente, un piano per il contrasto, la prevenzione e la riduzione del rischio di dipendenza dal gioco patologico.

La Regione rilascia inoltre, tramite i comuni, il marchio regionale “Slot? No Grazie!” agli esercenti di pubblici esercizi, ai gestori di circoli privati e di altri luoghi di intrattenimento che scelgono di non installare apparecchi da gioco autorizzati.

Obblighi per gli esercenti e misure di regolazione dell’accesso

Gli esercenti di sale da gioco e dei locali con apparecchi per il gioco autorizzato devono dotarsi di materiale informativo sui rischi del gioco e sui servizi di assistenza, da esporre in modo visibile e accessibile al pubblico. La Regione, d’intesa con le ASP, pubblica sul proprio sito materiale informativo, un decalogo sul gioco sicuro e responsabile e un test di autovalutazione del rischio di dipendenza.

Nella concessione di finanziamenti, benefici e vantaggi economici, la Regione considera titolo preferenziale l’assenza di apparecchi da gioco d’azzardo negli esercizi autorizzati alla pratica del gioco.

La Regione promuove accordi con gli enti del trasporto pubblico locale e regionale per adottare codici di autoregolamentazione che vietino spazi pubblicitari relativi al gioco d’azzardo.

Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, l’assessore regionale per la salute deve definire, con decreto e previo parere della Commissione competente, criteri, regole tecniche, modalità attuative, sanzioni e controlli per un sistema di regolazione dell’accesso:

  • alle aree dedicate all’installazione di apparecchi di gioco, quando accessibili direttamente dall’utenza in numero superiore a uno;
  • ai locali destinati a sala da gioco d’azzardo autorizzato.

Competenze dei comuni, distanze minime e orari

Per tutelare i soggetti vulnerabili, è vietata l’apertura di centri scommesse, spazi per il gioco con vincita in denaro e la nuova installazione di apparecchi da gioco nei medesimi spazi se ubicati a distanza inferiore dai luoghi sensibili, misurata sul percorso pedonale più breve:

  • 300 metri nei comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitanti;
  • 500 metri nei comuni con popolazione pari o superiore a 50.000 abitanti.

Ai fini di tale divieto, la nuova installazione coincide con il collegamento dell’apparecchio alle reti telematiche dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli; è inoltre considerata nuova installazione:

  • la stipula di un nuovo contratto, anche con diverso concessionario, in caso di rescissione o risoluzione del contratto in essere;
  • il trasferimento dell’apparecchio in altro locale in caso di spostamento della sede dell’attività.

È ammessa la sostituzione degli apparecchi di cui alla lettera a) del comma 6 dell’art. 110 TULPS secondo la disciplina statale vigente, nonché la sostituzione degli apparecchi guasti, salvo quanto appena detto.

I comuni possono prevedere forme premiali per gli esercizi “Slot? No Grazie!” e per i gestori che scelgono di non installare o di disinstallare gli apparecchi da gioco. I centri socio-ricreativi e sportivi privati sono considerati luoghi sensibili se sono facilmente riconoscibili e costituiscono sedi operative effettive.

Spetta ai comuni il controllo, tramite la polizia locale, sui locali interessati, anche usando gli strumenti previsti dalla legge regionale n. 17/1990. I comuni devono inoltre prevedere sospensioni orarie del gioco con vincita in denaro nelle fasce notturne e negli orari di ingresso e uscita scolastica.

Interventi delle ASP e presa in carico sanitaria

Le ASP, con gli operatori del terzo settore dotati di esperienza certificata in materia di DGA, promuovono interventi di prevenzione tramite sensibilizzazione, informazione ed educazione, offrendo un primo servizio di ascolto, assistenza e consulenza. Particolare rilievo è dato al gioco online e alle azioni rivolte agli studenti delle scuole del primo e del secondo ciclo, oltre che alla cittadinanza in generale.

I servizi per le dipendenze patologiche delle ASP individuano sul territorio le strutture e comunità che operano nell’area delle dipendenze e, in collaborazione con esse, assicurano:

  • accoglienza;
  • valutazione diagnostica;
  • presa in carico e cura;
  • reinserimento sociale, anche in collaborazione con associazioni del settore;
  • sostegno ai familiari.

Sanzioni amministrative

È vietata qualsiasi attività pubblicitaria relativa all’apertura o all’esercizio delle sale da gioco con vincita in denaro che sia in contrasto con la disciplina statale richiamata.

Le sanzioni previste sono:

  • da 1.000 a 5.000 euro per la violazione del divieto di pubblicità;
  • da 2.000 a 10.000 euro per l’apertura di locali destinati a sala da gioco o per l’installazione di apparecchi in violazione delle distanze minime;
  • da 10.000 a 50.000 euro in caso di reiterazione della violazione sulle distanze.

L’accertamento e l’irrogazione delle sanzioni spettano al comune competente per territorio. I proventi delle sanzioni sono destinati al sostegno di iniziative delle associazioni dei consumatori e degli utenti, delle associazioni dei familiari delle vittime del gioco d’azzardo finalizzate al recupero dei soggetti patologici, oppure ad altre finalità sociali e assistenziali.

Clausola valutativa e monitoraggio

La Giunta regionale deve informare l’Assemblea regionale siciliana sull’attuazione della legge e sui risultati ottenuti nella prevenzione, contrasto e trattamento del DGA mediante una relazione biennale documentata da presentare entro il mese di giugno di ogni anno. La relazione deve illustrare, tra l’altro, attività informative e soggetti coinvolti, domanda e offerta di assistenza, grado di soddisfazione dei servizi, finanziamenti regionali, diffusione delle iniziative di comuni, ASP e gestori, evoluzione delle sale gioco e criticità attuative.

Gli esiti del monitoraggio effettuato ai sensi del piano regionale confluiscono nella relazione. La relazione è pubblicata insieme agli eventuali documenti assembleari conclusivi dell’esame. I soggetti pubblici e privati attuatori devono fornire dati e informazioni utili alla redazione della relazione.

Aspetti finanziari

Gli interventi regionali e delle ASP previsti per prevenzione e contrasto del DGA sono inseriti nel Piano biennale regionale sul gioco d’azzardo patologico, finanziato annualmente con le risorse del Fondo per il gioco d’azzardo patologico ripartito tra Regioni e Province autonome, istituito per garantire prevenzione, cura e riabilitazione delle persone affette da gioco d’azzardo patologico.

Valutazione di obsolescenza

La legge non risulta espressamente abrogata nel testo fornito e contiene una disciplina di prevenzione e contrasto ancora strutturalmente attuale. Tuttavia, per la presenza di termini attuativi ormai ampiamente scaduti e di adempimenti riferiti a un quadro temporale concluso, alcune previsioni sono oggi di utilità pratica ridotta; nel complesso l’atto mantiene interesse applicativo come normativa regionale vigente in materia di DGA.

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