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Legge

L.R. Sicilia 25/2020

Misure per favorire la riduzione dell'utilizzo di materiale

Normativa regionaleL.R. Sicilia 25/2020

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge siciliana promuove la sostituzione delle plastiche monouso con materiali biodegradabili, compostabili o riciclati e introduce obblighi per pubbliche amministrazioni, concessioni demaniali e strutture di vendita. Prevede anche incentivi per ricerca, start up, conversione di impianti e uso agricolo di bioteli, oltre a misure di promozione delle spiagge virtuose. Le sanzioni per alcune concessioni demaniali si applicano solo dalla cessazione dell’emergenza Covid-19.

Misure regionali per ridurre l’uso della plastica e favorire bioplastiche e riciclo

Misure regionali per ridurre l’uso della plastica e favorire bioplastiche e riciclo

La legge della Regione Siciliana introduce una strategia complessiva per contenere l’impiego di plastiche monouso di origine fossile, favorendo materiali biodegradabili, compostabili, riciclati e comunque a minore impatto ambientale. La disciplina riguarda il territorio regionale e si rivolge sia alle pubbliche amministrazioni sia a operatori economici, concessionari demaniali, strutture di vendita e soggetti attivi in iniziative promozionali o produttive.

Finalità e indirizzi generali

La Regione orienta le proprie politiche verso la riduzione della plastica tradizionale e la diffusione di alternative più sostenibili. In particolare, promuove:

  • plastiche derivanti da materie prime rinnovabili, interamente biodegradabili e compostabili;
  • prodotti realizzati in prevalenza con plastiche riciclate ottenute da raccolta, selezione e riciclo effettuati nel territorio europeo;
  • soluzioni alternative con minore impatto ambientale, in coerenza con la normativa nazionale ed europea e con le valutazioni del ciclo di vita (LCA).

Obblighi per pubbliche amministrazioni e soggetti assimilati

La Regione, i liberi Consorzi comunali, le Città metropolitane, i comuni e gli altri enti, istituti, società ed aziende soggette alla loro vigilanza devono adottare criteri di acquisto e utilizzo coerenti con gli obiettivi della legge.

In particolare:

  • per le proprie necessità devono impiegare carta e cartoni prodotti utilizzando integralmente o prevalentemente residui recuperabili, almeno nella misura del 40% del fabbisogno;
  • per la stessa percentuale devono utilizzare manufatti in plastica biodegradabile e compostabile, oppure manufatti realizzati in prevalenza con plastiche riciclate europee, oppure materiali a minor impatto ambientale secondo LCA standardizzata ISO 14040 e ISO 14044;
  • nelle mense devono usare contenitori e stoviglie biodegradabili e compostabili, o realizzati in prevalenza con plastiche riciclate europee, o comunque in materiali a minor impatto ambientale secondo LCA.

Condizioni per le medie e grandi strutture di vendita

Per il rilascio dell’autorizzazione alle medie e grandi strutture di vendita è richiesta la presentazione del bilancio dei rifiuti prodotti e autosmaltiti dalla struttura da insediare. Tale bilancio è considerato elemento indispensabile per valutare il rispetto degli standard minimi del piano regionale di gestione dei rifiuti.

Tra domande concorrenti in regola con gli standard urbanistici e commerciali, la priorità è attribuita, a parità di condizioni, al richiedente che presenti il miglior bilancio rifiuti in termini quantitativi.

Le strutture di vendita devono inoltre trasmettere al comune competente, entro il 31 dicembre di ogni anno, la documentazione sui flussi dei rifiuti prodotti.

Appalti pubblici e criteri ambientali

Nei capitolati relativi ad appalti pubblici di opere, forniture e servizi devono essere inserite specifiche condizioni volte a favorire l’uso di residui recuperabili, secondo le modalità stabilite nel piano regionale di gestione dei rifiuti.

Incentivi, patrocinio e ricerca

La Regione favorisce la sensibilizzazione e l’uso di plastiche compostabili e plastiche riciclate anche attraverso il patrocinio gratuito delle azioni e campagne dedicate. Il patrocinio regionale, sia gratuito sia oneroso, è subordinato all’impiego esclusivo, durante l’evento o la manifestazione, di manufatti di plastica biodegradabile e compostabile con minore impatto ambientale secondo LCA.

La legge incentiva inoltre:

  • la ricerca di materiali biodegradabili e compostabili;
  • il sostegno alle start up impegnate nello sviluppo di nuove tecnologie o di nuovi materiali biodegradabili;
  • l’adozione di nuove soluzioni innovative nei processi e nei prodotti mediante risorse extraregionali.

La Regione può anche avviare le modifiche dei programmi operativi di spesa dei fondi extraregionali necessarie per attuare tali misure.

Agricoltura e bioteli

Per favorire l’impiego di bioteli e di altri materiali compostabili in agricoltura, la Regione stabilisce modalità e criteri per stipulare un protocollo d’intesa con le associazioni di categoria degli agricoltori siciliani maggiormente rappresentative e con Assobioplastiche.

Sono inoltre previsti contributi, a valere sulle risorse regionali ed extraregionali richiamate dalla legge, per l’uso di:

  • bioteli per la copertura degli insediamenti serricoli;
  • bioplastiche compostabili per la pacciamatura;
  • altre materie plastiche biodegradabili in agricoltura.

I benefici possono essere riconosciuti a proprietari, comproprietari, usufruttuari, affittuari, legali rappresentanti di aziende agricole e imprenditori agricoli ai sensi dell’articolo 2135 del codice civile.

Conversione degli impianti di produzione di plastica

La Regione promuove specifiche linee di intervento per finanziare la conversione degli impianti di produzione di plastica ubicati in Sicilia in impianti destinati a:

  • bioplastiche;
  • plastiche derivanti da materie prime rinnovabili, incluso il riciclo di plastiche convenzionali;
  • materiali interamente biodegradabili o compostabili.

Nell’ambito di tali misure la Regione favorisce anche la riqualificazione professionale, con finalità di tutela dell’occupazione.

Concessioni demaniali e disincentivi all’uso di plastica

Per i titolari di concessioni demaniali marittime e, più in generale, per le concessioni demaniali considerate dalla legge, è imposto l’obbligo di installare contenitori per la raccolta differenziata in numero congruo rispetto all’utenza potenziale:

  • almeno 3 contenitori per aree inferiori a 1.000 metri quadrati;
  • almeno 5 contenitori per aree superiori a 1.000 metri quadrati.

Nei casi di mancata raccolta differenziata o di mancato uso di prodotti in plastica biodegradabile e compostabile con minore impatto ambientale secondo LCA, sono previste sanzioni. Per le concessioni demaniali marittime, si applica la sanzione prevista dall’articolo 1164 del codice della navigazione e, in caso di recidiva, possono essere avviate le procedure di decadenza della concessione ai sensi dell’articolo 47 del codice della navigazione. Per le altre concessioni demaniali, è prevista una sanzione amministrativa da 100 a 1.000 euro, con accertamento e irrogazione affidati al Corpo forestale.

Le disposizioni sanzionatorie operano solo dalla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da Covid-19.

Spiagge virtuose

La Regione istituisce un meccanismo di segnalazione delle spiagge siciliane “virtuose”, corredato da materiale fotografico, con particolare attenzione all’assenza di rifiuti in plastica.

Entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, un decreto dell’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente disciplina le modalità attuative della procedura. Le spiagge segnalate sono valorizzate anche nelle campagne pubblicitarie dell’Assessorato del turismo, dello sport e dello spettacolo.

La disciplina non comporta nuovi oneri né minori entrate per il bilancio regionale.

Copertura finanziaria e risorse

Per l’attuazione delle misure la legge fa leva sul bilancio regionale e sulle risorse già previste da precedenti disposizioni regionali, in particolare quelle richiamate dall’articolo 13 della legge regionale 15 maggio 2013, n. 9, come integrate dalla nuova destinazione a favore di start up, conversione degli impianti e contributi agricoli. L’uso delle risorse extraregionali è quindi centralizzato come principale fonte di finanziamento delle iniziative previste.

Efficacia e attualità

La legge è del 28 ottobre 2020 e contiene misure ancora concettualmente attuali, ma alcune previsioni sono condizionate temporalmente, in particolare quelle sanzionatorie per le concessioni demaniali, applicabili solo dopo la cessazione dell’emergenza Covid-19. Nel complesso non risulta obsoleta, perché disciplina comportamenti e incentivi ancora utili nel contesto della riduzione della plastica.

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