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Messaggio

Messaggio numero 661 del 13-02-2018

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento comunica l’adeguamento dell’INPS all’ordinanza del Tribunale di Milano n. 6019/2017, che ha ritenuto discriminatoria la limitazione del premio alla nascita alle sole titolari di determinati titoli di soggiorno. Viene disposto il riesame delle domande respinte e l’estensione del beneficio alle donne straniere regolarmente presenti in Italia che possiedano i requisiti di legge, con apposita istanza alla struttura territoriale competente e con pubblicazione di una nuova informativa sul sito INPS. I pagamenti saranno effettuati con riserva di ripetizione in caso di diverso esito del contenzioso.

Istruzioni INPS per il riesame e l’estensione del premio alla nascita alle madri straniere regolarmente presenti in Italia

Premio alla nascita: estensione alle donne straniere regolarmente presenti in Italia

Il documento fornisce le prime istruzioni operative per dare attuazione all’ordinanza del Tribunale di Milano del 12 dicembre 2017, emessa nella causa n. R.G. 6019/2017, in materia di "premio alla nascita" previsto dall’articolo 1, comma 353, della legge 11 dicembre 2016, n. 232. L’intervento dell’INPS mira a rimuovere la limitazione del beneficio alle sole specifiche categorie di cittadine straniere individuate nelle precedenti circolari.

Contesto normativo e giurisprudenziale

Le circolari n. 39 del 27/02/2017, n. 61 del 16/03/2017 e n. 78 del 28/04/2017 avevano fornito le prime indicazioni sul premio di 800 euro per la nascita o l’adozione di un minore. L’ordinanza del Tribunale di Milano ha accolto il ricorso promosso da APN, ASGI e Fondazione Giulio Piccini contro l’INPS, ritenendo discriminatoria la parte delle circolari che limitava l’accesso al beneficio alle donne straniere titolari di:

  • permesso di soggiorno UE per soggiornante di lungo periodo ai sensi dell’articolo 9 del d.lgs. n. 286/1998;
  • carta di soggiorno o carta di soggiorno permanente ai sensi degli articoli 10 e 17 del d.lgs. n. 30/2007.

Obblighi imposti all’INPS dall’ordinanza

Il Tribunale ha ordinato all’INPS di eliminare la condotta discriminatoria mediante l’estensione del premio alla nascita a tutte le future madri regolarmente presenti in Italia che ne facciano domanda e che si trovino nelle condizioni giuridico-fattuali previste dall’art. 1, comma 353, della legge n. 232/2016. È stato inoltre imposto all’Istituto di pubblicizzare l’ampliamento dei beneficiari tramite una nota informativa sulla home page del sito internet.

Istruzioni operative per il riesame delle domande

Per ottemperare all’ordinanza, l’INPS comunica che:

  • la procedura telematica di presentazione della domanda è stata implementata;
  • le domande di premio alla nascita presentate da donne straniere regolarmente presenti in Italia e precedentemente respinte in applicazione delle circolari citate saranno riesaminate alla luce dell’ordinanza n. 6019/2017;
  • il riesame avviene su istanza della richiedente, da presentarsi alla struttura territoriale competente;
  • l’istanza deve essere compilata utilizzando l’apposito modello predisposto dall’Istituto e allegato al messaggio.

Valutazione dei requisiti da parte della struttura territoriale

La struttura territorialmente competente deve verificare, sulla base dell’ordinanza e della normativa richiamata, la sussistenza dei requisiti:

  • di regolare presenza in Italia;
  • degli ulteriori requisiti giuridico-fattuali previsti dalla legge per l’accesso al premio.

Pubblicità dell’ampliamento e riserva sui pagamenti

In ottemperanza al provvedimento giudiziale, è stata pubblicata una nuova scheda informativa e una news sull’home page del sito dell’INPS per informare dell’estensione del novero dei beneficiari. Il documento precisa inoltre che i premi saranno corrisposti con riserva di ripetizione qualora, all’esito del giudizio di impugnazione dell’ordinanza da parte dell’Istituto, dovesse emergere un diverso orientamento giurisprudenziale.

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