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Legge

L.R. Sardegna 31/2013

Bilancio di previsione per l'anno 2013: incremento del fondo per la riassegnazione di somme perente

Normativa regionaleL.R. Sardegna 31/2013Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Sardegna n. 31/2013 incrementa di 75,17 milioni di euro il fondo per la riassegnazione dei residui perenti nel bilancio 2013, compensando l’aumento con riduzioni su numerose voci di spesa dello stesso esercizio. Prevede inoltre il riversamento nel fondo competitività e sviluppo di somme già assegnate ai programmi integrati d’area. La disciplina riguarda solo il bilancio 2013.

Incremento del fondo per la riassegnazione dei residui perenti nel bilancio 2013 della Regione Sardegna e riversamento di somme dei programmi integrati d’area

Incremento del fondo per la riassegnazione dei residui perenti

La legge regionale interviene sul bilancio di previsione della Regione autonoma della Sardegna per l’anno 2013, rafforzando il fondo destinato alla riassegnazione dei residui perenti. Si tratta di una misura puntuale di assestamento contabile, limitata al solo esercizio finanziario 2013.

Copertura finanziaria e riduzioni di spesa

L’incremento del fondo è pari a 75.170.000 euro ed è disposto sul capitolo dedicato del bilancio regionale 2013. La copertura avviene mediante una corrispondente riduzione di molteplici stanziamenti di spesa, distribuiti su diversi settori dell’amministrazione regionale, con eventuale contestuale rideterminazione, per il solo anno 2013, delle autorizzazioni di spesa richiamate nelle norme di settore collegate ai capitoli interessati.

Le riduzioni riguardano, tra gli altri, oneri di funzionamento degli organi regionali, personale e servizi, edilizia scolastica e universitaria, beni culturali e biblioteche, lingua e cultura sarda, tutela delle acque e del suolo, protezione civile, edilizia abitativa, interventi per famiglie, cinema, turismo, artigianato, industria, occupazione, trasporti, sistema idrico, appalti e opere pubbliche, nonché oneri finanziari relativi a mutui e altre passività regionali. La disciplina è quindi tipica di una variazione di bilancio compensativa, priva di effetti strutturali oltre il 2013.

Riversamento di somme ai programmi integrati d’area

La legge dispone che le somme derivanti dall’applicazione di specifiche norme regionali già destinate ai programmi integrati d’area siano riversate nel fondo competitività e sviluppo, per essere poi impiegate per le medesime finalità. Il riferimento è alle somme rinvenienti dall’art. 2, comma 2, della legge regionale 10 agosto 2010, n. 14, e dall’art. 4, comma 1, della legge regionale 23 maggio 2013, n. 12.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nel BURAS, avvenuta il 7 novembre 2013. Trattandosi di una disciplina di bilancio riferita all’anno 2013, oggi ha rilievo sostanzialmente esaurito ed è da considerarsi obsoleta.

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