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Regolamento

R.R. Puglia 35/2012

Regolamento per la definizione delle modalità per la concessione dei finanziamenti ai progetti in favore delle minoranze linguistiche in Puglia. Legge Regionale 22 marzo 2012, n. 5.

Normativa regionaleR.R. Puglia 35/2012

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento disciplina, in Puglia, criteri, soggetti ammessi, contenuti dei progetti e modalità di presentazione delle domande per i contributi previsti dalla L.R. 5/2012 in materia di tutela e promozione delle lingue minoritarie. Stabilisce scadenza annuale al 1° febbraio, cofinanziamento minimo del 20% e regole su priorità, spese ammissibili e integrazioni documentali.

Concessione di finanziamenti per progetti a favore delle minoranze linguistiche in Puglia

Concessione di finanziamenti per progetti in favore delle minoranze linguistiche in Puglia

Il regolamento attua la disciplina regionale sulla promozione e tutela delle lingue minoritarie in Puglia, definendo criteri, soggetti ammessi, contenuti dei progetti e modalità di presentazione delle richieste di contributo. La disciplina si applica ai progetti finanziabili nell’ambito territoriale pugliese individuato dalla legge regionale.

Finalità e ambito di applicazione

Il provvedimento stabilisce le modalità per la concessione dei contributi previsti dalla L.R. 22 marzo 2012, n. 5, per iniziative finalizzate alla tutela e alla promozione delle lingue minoritarie riconosciute. I progetti possono riguardare gli ambiti territoriali sedi di minoranze linguistiche indicati dalla legge regionale.

Soggetti che possono presentare i progetti

Possono presentare progetti i soggetti legittimati dalla legge regionale, tra cui:

  • enti locali territoriali in forma associata;
  • comuni singoli;
  • fondazioni senza scopo di lucro;
  • istituti scolastici di ogni ordine e grado;
  • associazioni culturali regolarmente costituite e senza fini di lucro;
  • testate giornalistiche o di informazione radio-televisiva, anche operanti sul web;
  • enti e associazioni religiose.

L’accesso ai contributi è riservato ai soggetti espressamente individuati dall’art. 4 della legge regionale.

Interventi finanziabili e criteri di selezione

La Regione assegna annualmente i contributi, nei limiti degli stanziamenti previsti dalle leggi di bilancio annuali e pluriennali. I finanziamenti possono coprire in tutto o in parte le spese dei progetti ammessi.

La Regione individua annualmente, tramite linee guida, le tipologie di intervento e le priorità su cui indirizzare le risorse disponibili. I progetti devono essere:

  • coerenti con le linee guida regionali;
  • informati a criteri di efficacia ed economicità;
  • a cadenza annuale.

Non sono finanziabili gli interventi già coperti da altre fonti di finanziamento o da fondi di esercizi precedenti, compresi quelli derivanti da risorse statali. I contributi hanno destinazione vincolata e le somme non impegnate o non utilizzate costituiscono economie da recuperare.

Presentazione dei progetti: termini e modalità

Le domande devono essere presentate, a pena di nullità, entro il 1° febbraio di ogni anno da un soggetto legittimato. Ogni soggetto può presentare un solo progetto per ciascuna tipologia di iniziativa individuata annualmente come prioritaria tra quelle previste dalla legge.

La trasmissione deve avvenire alla Regione Puglia – Area Politiche per la Promozione del Territorio, dei Saperi e dei Talenti, Servizio Scuola Università e Ricerca, in via Gobetti n. 26, 70125 Bari:

  • con raccomandata A/R, oppure
  • con consegna a mano,
  • sia in formato cartaceo sia in formato elettronico, anche via e-mail all’indirizzo indicato nel regolamento.

Per l’invio postale fa fede la data del timbro postale. Se il termine cade in un giorno festivo, slitta al primo giorno non festivo successivo. Le domande pervenute oltre il termine non sono valutate.

Requisiti formali e documentazione richiesta

Le proposte devono essere sottoscritte dal legale rappresentante, o da altro soggetto legittimato secondo l’ordinamento dell’ente, e approvate con atto formale dell’organo competente.

Ogni progetto deve essere corredato da una relazione illustrativa, un preventivo dettagliato e dalle dichiarazioni richieste, tra cui il cofinanziamento minimo del 20% con fondi propri e l’assenza di altre fonti pubbliche di finanziamento. Per enti, associazioni e fondazioni vanno inoltre allegati atto costitutivo e statuto; è richiesta anche la documentazione sul riconoscimento giuridico, ove applicabile. Per gli enti territoriali associati è previsto un documento unitario con l’indicazione dell’ente capofila.

Integrazioni documentali e conseguenze dell’incompletezza

Se la documentazione risulta incompleta, il servizio competente può chiedere una sola volta integrazioni o documenti sostitutivi, fissando un termine. Se la documentazione richiesta non viene trasmessa nei termini stabiliti, la domanda viene rigettata.

Regime economico e finanziario

Il regolamento prevede un cofinanziamento obbligatorio a carico del proponente non inferiore al 20% del costo del progetto. I contributi regionali sono assegnati entro i limiti degli stanziamenti di bilancio e possono finanziare in tutto o in parte le spese ammissibili del progetto.

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