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Legge

L.R. Sicilia 26/2012

Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2012.

Normativa regionaleL.R. Sicilia 26/2012Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge di stabilità della Regione Siciliana per il 2012: definisce saldi di bilancio, fondi di riserva e coperture, disciplina residui e perenzioni, proroga contratti a termine, assegna fondi a enti locali, sanità e vari settori, introduce riduzioni di spesa, misure per agricoltura, ambiente, rifiuti, commercio, IRFIS/IRCAC e cantieri di lavoro. Le disposizioni si applicano di regola dal 1° gennaio 2012, salvo termini specifici o misure limitate al 2012-2014.

Legge di stabilità regionale siciliana 2012

Legge di stabilità regionale siciliana 2012

La legge programmatica e correttiva per il 2012 ridefinisce l’assetto finanziario e contabile della Regione Siciliana, introduce misure di contenimento della spesa e detta interventi settoriali in materia di sanità, autonomie locali, personale, entrate, ambiente, agricoltura, rifiuti, commercio, enti strumentali e sostegno all’economia regionale. Le disposizioni operano, in linea generale, dal 1° gennaio 2012, salvo i casi in cui siano previsti termini diversi o effetti limitati al triennio 2012-2014 o ad annualità specifiche.

Equilibri di bilancio, fondi di riserva e coperture finanziarie

La legge fissa per il 2012 il saldo netto da finanziare in termini di competenza e quantifica i fondi di riserva per spese obbligatorie e per la riassegnazione dei residui perenti. Sono inoltre richiamati gli effetti sul bilancio pluriennale 2013-2014 e l’autorizzazione al Ragioniere generale a effettuare operazioni finanziarie per investimenti, entro i limiti e per gli importi previsti dalla norma.

Il testo disciplina anche l’assetto delle coperture finanziarie complessive della manovra, rinviando alle tabelle allegate per fondi globali, rifinanziamenti, riduzioni, rimodulazioni, abrogazioni di spese autorizzate e nuovi limiti di impegno.

Residui attivi, passivi e somme perenti

Per il consuntivo 2011 vengono disposte operazioni di pulizia contabile:

  • eliminazione delle entrate accertate fino al 2010 per le quali, alla chiusura del 2011, non risultino crediti verso debitori certi;
  • eliminazione delle somme perenti non reiscritte entro il 2011, relative a impegni fino al 2001;
  • eliminazione degli impegni di parte corrente fino al 2010 e di conto capitale fino al 2009, se alla chiusura 2011 non corrispondono obbligazioni giuridicamente vincolanti.

È prevista una salvaguardia per le spese di opere pubbliche con progetto esecutivo e gara già deliberata. Le somme eliminate possono essere pagate se permane l’obbligo della Regione, o se è documentata l’interruzione della prescrizione, usando capitoli con finalità analoghe oppure mediante reiscrizione in bilancio con successivi decreti del Ragioniere generale.

Finanziamento della spesa sanitaria

La legge conferma, in via provvisoria e nelle more della pronuncia della Corte costituzionale, la compartecipazione regionale al fabbisogno sanitario nella misura del 49,11 per cento. Per il biennio 2012-2013 i migliori risultati di esercizio del servizio sanitario regionale rispetto all’equilibrio di bilancio possono essere destinati a finalità extrasanitarie da definirsi con successiva legge.

Per il 2012 sono allocate risorse dell’intesa Stato-Regione per 343 milioni di euro, con accantonamenti negativi di pari importo a copertura nell’ipotesi di mancato raggiungimento dell’intesa entro il 31 luglio 2012. La gestione dell’eventuale accantonamento avviene con provvedimento del Ragioniere generale.

Trasferimenti agli enti locali

Per il 2012 il fondo per le autonomie locali viene quantificato in:

  • 691 milioni di euro per i comuni, di cui 110 milioni per investimenti;
  • 45 milioni di euro per le province regionali, di cui 10 milioni per investimenti e 4 milioni per servizi socio-assistenziali ai disabili a fini di diritto allo studio.

Le assegnazioni sono ripartite con decreto dell’Assessore per le autonomie locali e la funzione pubblica, previo parere della Conferenza Regione-Autonomie locali, ed erogate in quattro trimestralità posticipate, con ultima quota entro il 28 febbraio dell’anno successivo. Sono previste riserve prioritarie e specifiche destinazioni per comuni e province, tra cui contributi per asili nido, trasporto scolastico, isole minori, Ragusa, Lipari, servizi di polizia municipale, disabili e altre finalità puntualmente elencate.

La legge modifica anche i criteri di riparto introducendo parametri di capacità di riscossione, sforzo tariffario e fiscale documentato, e dispone meccanismi premiali sulla quarta trimestralità per i comuni, salvo quelli con popolazione inferiore a 15.000 abitanti, in relazione a contrasto all’evasione tributaria e attuazione dei piani di valorizzazione immobiliare.

Proroga di contratti di personale a tempo determinato

L’Amministrazione regionale è autorizzata a continuare ad avvalersi, fino al 31 dicembre 2012, di varie categorie di personale a tempo determinato già prorogate, nel quadro dei processi di stabilizzazione e delle esigenze straordinarie di protezione civile, ambiente, territorio, acque e rifiuti. La norma elenca espressamente le diverse basi normative dei contratti interessati.

Sono inoltre prorogati fino al 31 dicembre 2012 i contratti del personale individuato da una legge regionale del 2012, con ulteriore spesa autorizzata per il 2012.

Misure di contenimento e rimodulazione della spesa

La legge interviene in modo incisivo sulla spesa regionale:

  • riduce del 20 per cento, per il triennio 2012-2014, molte spese correnti non sanitarie e non relative alle autonomie locali;
  • prevede riduzioni del 10, 5 e 2,5 per cento per specifiche categorie di spesa indicate per settori ambientali, culturali, scolastici, agroalimentari e di funzionamento;
  • esclude dalla riduzione numerose spese obbligatorie o strategiche, tra cui organi istituzionali, personale, protezione civile, lotta alla mafia, scuole, collegamenti con isole minori e altri capitoli sensibili.

In presenza di uno scostamento rilevante, pari o superiore al 5 per cento, tra previsioni e andamento tendenziale delle entrate regionali, continuano ad applicarsi le misure di controllo previste da una precedente legge regionale del 2009.

La legge prevede anche accantonamenti e riduzioni temporanee di specifiche autorizzazioni di spesa fino al realizzarsi di nuove entrate, con particolare riferimento a trasporto pubblico locale, collegamenti marittimi, fondo autonomie locali, contributi a enti e impianti di dissalamento.

Canoni, tariffe, beni demaniali e patrimonio regionale

Sono introdotte e/o aggiornate diverse misure tariffarie e canoni:

  • incremento fino al 50 per cento di alcune voci di canone, esclusi i canoni irrigui, con ricognizione e rideterminazione tramite decreto presidenziale;
  • canoni minimi di 5.000 euro annui per concessioni e locazioni di beni demaniali e patrimoniali dovuti a titolo ricognitorio;
  • contributo per l’attivazione della procedura di VAS a carico del proponente privato, con importi differenziati in base al tipo di procedura e alla popolazione del comune;
  • contribuzione per AIA e controlli ambientali, con tariffe parametrate alla dimensione d’impresa e al tipo di procedimento;
  • pagamento di oneri concessori per l’utilizzo di beni di enti regionali, con decreto assessorile;
  • aumento delle tariffe per l’accesso ai servizi regionali del 30 per cento rispetto al 2011.

È inoltre prevista la disciplina delle concessioni su demanio forestale e su sedi viarie del demanio trazzerale, con criteri di calcolo fondati sulla redditività del bene e sulle destinazioni d’uso, revisione delle concessioni in corso e sospensione delle richieste di proroga/rinnovo fino alla nuova disciplina.

Per aree che appartengono contemporaneamente al demanio marittimo e al demanio trazzerale, si applicano le norme sul demanio marittimo.

Enti strumentali, personale e riorganizzazioni amministrative

La legge ridisegna l’organizzazione di numerosi apparati regionali:

  • soppressione o riordino di uffici e servizi di pianificazione e controllo strategico;
  • soppressione dell’Agenzia regionale per l’impiego e la formazione professionale dal 1° luglio 2012, con trasferimento delle competenze al Dipartimento lavoro;
  • riduzione del 30 per cento della dotazione organica degli uffici di diretta collaborazione del Presidente e degli assessori, applicabile dalla formazione della Giunta della legislatura successiva;
  • soppressione di commissioni e comitati tecnici in materia ambientale e sostituzione di funzioni con strutture regionali competenti;
  • riorganizzazione dei consorzi di ripopolamento ittico, con decadenza dei consigli di amministrazione e nomina di commissari straordinari;
  • istituzione dell’Ufficio regionale della persona disabile presso l’Assessorato famiglia, con funzioni di tutela, segnalazione, proposta e supporto, e avvio operativo entro tre mesi.

Sono previste anche disposizioni sul Fondo pensioni Sicilia, sulla rappresentanza legale dell’ente davanti ai giudizi, sulla mobilità interna del personale, sulla soppressione di servizi di pianificazione strategica e su limiti retributivi o compensi di dirigenti e componenti di organi collegiali.

Misure per agricoltura, filiere locali, controlli e grande distribuzione

La legge introduce un pacchetto organico di sostegno alla produzione agricola siciliana e al consumo di prodotti locali:

  • controlli periodici contro frodi, contraffazione, etichettatura irregolare e tracciabilità dei prodotti agroalimentari;
  • istituzione di un fondo per i controlli, con dotazione di 300 mila euro annui nel triennio 2012-2014;
  • promozione di prodotti agricoli locali nei servizi di ristorazione collettiva, con punteggio aggiuntivo negli appalti per prodotti biologici, tradizionali e a km zero;
  • sorveglianza dei prezzi dei prodotti agricoli e pubblicazione dei dati;
  • favorire aree dedicate alla vendita di prodotti agricoli locali nella media e grande distribuzione;
  • disciplina dei prestiti partecipativi e dei finanziamenti agevolati per piccoli impianti di energie rinnovabili in ambito agricolo;
  • misure di sostegno ai settori del piccolo fotovoltaico, eolico e biomasse, con garanzie e fondi gestiti da IRFIS e IRCAC.

Sono inoltre dettate disposizioni sui canoni delle concessioni di terreni a pascolo e prodotti di bosco, sui canoni di concessione dei beni del demanio forestale e sulla legittimazione/vendita di antichi suoli armentizi e sedi viarie disponibili.

Commercio e grande distribuzione

La disciplina regionale sul commercio viene aggiornata con l’adeguamento alle norme statali sul divieto di esercizio dell’attività commerciale, l’integrazione della formazione degli operatori anche sui prodotti agricoli locali e il contrasto alla contraffazione.

Per le grandi strutture di vendita:

  • i soggetti interessati devono concordare con il comune le modalità di apertura e chiusura;
  • la Regione fissa con decreto i parametri per le ispezioni comunali;
  • nelle more della ridefinizione del sistema commerciale sono sospese le nuove autorizzazioni, salvo le istanze già in conferenza di servizi.

Aiuti alle cooperative, IRCAC, IRFIS e strumenti finanziari

La legge amplia e coordina gli strumenti di finanza agevolata regionali:

  • l’IRCAC può intervenire nella cessione pro-soluto di crediti delle cooperative verso enti locali e ASP e nella concessione di contributi in conto interessi su operazioni di factoring e leasing;
  • i prestiti partecipativi sono destinati prioritariamente al piccolo fotovoltaico in ambito agricolo;
  • i consorzi di cooperative costituiti da non oltre un anno possono ottenere finanziamenti agevolati per capitalizzazione societaria;
  • viene istituito un fondo unico a gestione separata presso IRFIS-FinSicilia, con confluenza di diverse gestioni separate preesistenti;
  • IRFIS può utilizzare risorse per acquisire quote di partecipazione nei Confidi siciliani entro il limite di 10 milioni di euro;
  • sono previste sospensioni fino a 12 mesi delle rate per operazioni di finanziamento IRCAC, CRIAS e IRFIS, con allungamento del piano di ammortamento;
  • sono disciplinati fondi immobiliari, interventi di partenariato pubblico-privato e regimi di aiuto diversi.

Rifiuti, gestione integrata e ciclo impiantistico

La legge interviene sulla gestione dei rifiuti imponendo una chiusura accelerata delle gestioni liquidatorie e il passaggio ai nuovi soggetti gestori. Sono previsti:

  • coordinamento regionale delle attività di chiusura;
  • anticipazione di risorse regionali per emergenze e debiti pregressi;
  • cessazione delle gestioni al 30 settembre 2012 e estinzione dei consorzi e società d’ambito entro il 31 dicembre 2012;
  • recupero delle anticipazioni in dieci annualità, oppure in tre annualità pro quota in caso di mancata presentazione del piano di rimborso;
  • facoltà dei comuni di proporre bacini territoriali diversi da quello provinciale, nel rispetto di termini molto stringenti.

È inoltre prevista l’organizzazione di un sistema unitario regionale per la riscossione delle entrate dei servizi di gestione integrata dei rifiuti.

Ambiente, aree protette, VAS e AIA

Sul piano ambientale la legge:

  • sopprime le commissioni provinciali per la tutela dell’ambiente e attribuisce le relative funzioni al Dipartimento ambiente;
  • disciplina l’utilizzo di aree protette, riserve e parchi tramite servizi aggiuntivi a pagamento, affidati in concessione a terzi con bandi regionali;
  • prevede il pagamento di un biglietto di accesso per aree naturali protette, aree attrezzate e alcune isole con aree protette, escluse le isole minori;
  • assegna ad ARPA il diritto di ottenere da gestori o richiedenti gli oneri per istruttorie e controlli ambientali;
  • fissa tariffe per istruttorie di VAS e per procedimenti AIA, con somme versate al bilancio regionale.

Istruzione, sociale, scuole e cantieri di lavoro

Sono previste varie misure di sostegno sociale e scolastico:

  • educazione alimentare nelle scuole per promuovere dieta mediterranea e frutta fresca;
  • ripartizione uniforme dei fondi alle scuole primarie paritarie convenzionate;
  • contributi per la manutenzione di edifici scolastici e per progetti educativi sulla legalità;
  • autorizzazione a finanziare nel 2012 cantieri regionali di lavoro per disoccupati, per 180 milioni di euro, con gestione diretta ai comuni, requisiti documentali, limiti di cantieri per dimensione demografica e disciplina tecnica/amministrativa dedicata;
  • sostegno a interventi per studenti e residenze ERSU, con copertura mediante avanzi non vincolati.

Norme su edilizia, sanità e altre disposizioni settoriali

La legge proroga termini in materia di edilizia convenzionata e agevolata, disciplina la partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie per attenuare gli effetti sulle fasce deboli e prevede un fondo dedicato per la compensazione del minore gettito. Vengono inoltre introdotte modifiche su sedi farmaceutiche, consorzi di bonifica, mobilità del personale e disciplina degli organi di enti vigilati.

Disposizioni finali, decorrenza e obsolescenza pratica

Salvo diversa previsione, le disposizioni operano dal 1° gennaio 2012. La legge è una manovra di bilancio annuale e triennale riferita prevalentemente agli esercizi 2012-2014, con molti interventi legati a scadenze ormai concluse, a esercizi finanziari esauriti o a termini transitori già spirati. Per tale ragione, pur contenendo ancora molte regole storicamente rilevanti, nel complesso essa è oggi sostanzialmente superata e di limitata utilità applicativa attuale.

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