Deliberazione n. 450 del 17/07/2024
Provvedimento del 17 luglio 2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante ratifica i provvedimenti urgenti adottati dal dirigente competente nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Google Italy S.r.l., Google LLC, Google Ireland e Pinterest Europe Ltd. L’intervento riguarda una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy relativa a materiale sessualmente esplicito destinato a rimanere privato e potenzialmente diffuso tramite piattaforme digitali senza consenso dell’interessato. Il Garante conferma l’ordine di impedire la diffusione del materiale e la prescrizione di conservarne l’eventuale copia acquisita in chiaro per finalità probatorie per dodici mesi.
Ratifica dei provvedimenti urgenti nei confronti di Facebook/Meta, Google e Pinterest per impedire la diffusione di materiale riconducibile a revenge porn
Ratifica di provvedimenti urgenti per prevenire la diffusione di materiale sessualmente esplicito
Il Garante per la protezione dei dati personali ha ratificato, con provvedimento del 17 luglio 2024, le determinazioni urgenti adottate dal dirigente competente nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Google Italy S.r.l., Google LLC, Google Ireland e Pinterest Europe Ltd. Il procedimento origina da una segnalazione ex art. 144-bis del Codice privacy relativa a materiale riconducibile a un caso di revenge porn.
Origine della segnalazione e quadro normativo
La persona interessata ha rappresentato di avere fondato motivo di ritenere che registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito, destinati a rimanere privati, potessero essere oggetto di invio, consegna, cessione, pubblicazione o diffusione tramite piattaforme digitali senza il proprio consenso. La segnalazione è stata indirizzata all’Autorità chiedendo un intervento verso le piattaforme Facebook, Instagram, YouTube e Pinterest.
Il Garante richiama:
- l’art. 144-bis del Codice privacy, che attribuisce all’Autorità la competenza a ricevere tali segnalazioni e a decidere entro 48 ore ai sensi degli artt. 143 e 144 del Codice;
- l’art. 33-bis del regolamento del Garante n. 1/2019, che consente al dirigente del Dipartimento competente di adottare in via d’urgenza provvedimenti volti a impedire l’eventuale diffusione del materiale, salvo ratifica successiva.
Provvedimenti adottati in via d’urgenza
Verificata la compatibilità di quanto segnalato con la disciplina richiamata, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato le determinazioni nn. 324/2024, 325/2024 e 326/2024 in data 11 luglio 2024. Tali atti sono stati poi trasmessi ai gestori delle piattaforme nella medesima data.
Le determinazioni hanno disposto che le società destinatarie:
- adottassero immediatamente misure volte a impedire la diffusione sulle rispettive piattaforme del materiale oggetto della segnalazione, trasmesso in formato hash;
- conservassero l’eventuale materiale acquisito in chiaro, esclusivamente a fini probatori, per dodici mesi dalla ricezione del provvedimento;
- utilizzassero misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati;
- comunicassero tempestivamente all’Autorità le modalità di conservazione adottate.
Esito del procedimento
Il Garante, preso atto della documentazione in atti e delle osservazioni formulate ai sensi dell’art. 15 del regolamento del Garante n. 1/2000, ha ratificato i provvedimenti urgenti ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019. Il provvedimento non contiene una sanzione pecuniaria, ma un atto di conferma di misure urgenti finalizzate a impedire la diffusione del materiale segnalato e a preservarne l’eventuale valore probatorio, nel quadro della disciplina sul revenge porn.
Punti principali
Origine della segnalazione e competenza del Garante
Una persona interessata ha segnalato di trovarsi in una delle ipotesi previste dall’art. 144-bis del Codice privacy, chiedendo l’intervento dell’Autorità nei confronti delle piattaforme Facebook, Instagram, YouTube e Pinterest. La norma attribuisce al Garante il potere di ricevere segnalazioni su registrazioni audio, immagini, video o altri documenti informatici a contenuto sessualmente esplicito destinati a rimanere privati e suscettibili di diffusione senza consenso.
Provvedimenti urgenti del dirigente competente
Verificata la compatibilità della segnalazione con l’art. 144-bis, il dirigente del Dipartimento libertà di manifestazione del pensiero e cyberbullismo ha adottato d’urgenza le determinazioni nn. 324-326 dell’11 luglio 2024. Con tali atti ha ingiunto alle società indicate di adottare immediatamente misure per impedire la diffusione del materiale oggetto di segnalazione, trasmesso in formato hash, e ha prescritto la conservazione dell’eventuale materiale acquisito in chiaro.
Misure prescritte alle piattaforme
Le società destinatarie sono state tenute a conservare l’eventuale materiale acquisito in chiaro, a soli fini probatori, per dodici mesi dalla ricezione del provvedimento. La conservazione deve avvenire con misure idonee a impedire la diretta identificabilità degli interessati e con tempestiva comunicazione all’Autorità.
Ratifica del Garante
Il Garante, riunito il 17 luglio 2024, ha ratificato ai sensi dell’art. 33-bis, comma 2, del regolamento n. 1/2019 i provvedimenti urgenti adottati l’11 luglio 2024 nei confronti di Facebook Italy, Meta Platforms Ireland Limited, Google Italy S.r.l., Google LLC, Google Ireland e Pinterest Europe Ltd.
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