L.R. Sardegna 4/2003
Bilancio di previsione per l'anno 2003 e bilancio pluriennale per gli anni 2003-2004-2005
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeApprova il bilancio regionale della Sardegna per il 2003 e il pluriennale 2003-2005, autorizzando entrate, spese e numerose variazioni di bilancio collegate a fondi statali, UE, mutui, IRAP, sanità, agricoltura, edilizia e altri settori. La disciplina è riferita agli esercizi 2003-2005 ed è oggi sostanzialmente obsoleta.
Bilancio di previsione della Regione Sardegna per il 2003 e bilancio pluriennale 2003-2005
Bilancio di previsione 2003 e bilancio pluriennale 2003-2005 della Regione Sardegna
La legge approva il bilancio annuale della Regione autonoma della Sardegna per l’esercizio 2003 e il bilancio pluriennale per il triennio 2003-2005. Contiene anche una serie di autorizzazioni tecniche per variazioni di bilancio, iscrizioni di entrate e spese vincolate e trasferimenti tra capitoli, limitate agli esercizi considerati.
Stato di previsione dell’entrata
Sono autorizzati l’accertamento, la riscossione e il versamento delle entrate regionali dovute per l’anno 2003, dal 1° gennaio al 31 dicembre. L’Assessore competente può istituire, con decreto, nuovi capitoli di entrata nell’ambito delle corrispondenti unità previsionali di base.
Spesa autorizzata e quadro generale del bilancio annuale
È approvato il totale generale della spesa per il 2003, pari a euro 9.991.970.000 in termini di competenza e a euro 8.539.666.000 in termini di cassa. Sono inoltre autorizzati, per lo stesso periodo, impegni, liquidazioni e pagamenti secondo gli stati di previsione della spesa allegati alla legge.
Spese obbligatorie, d’ordine e partite per conto terzi
La legge qualifica come spese obbligatorie e d’ordine quelle indicate nell’elenco n. 1. Qualifica inoltre come spese per restituzioni tributarie, integrazioni di stanziamenti fissi e fondi speciali quelle indicate nell’elenco n. 2, e come spese per somme ricevute in deposito o riscosse per conto terzi quelle dell’elenco n. 3.
Variazioni di bilancio e iscrizione di fondi vincolati
L’Assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio è autorizzato a disporre numerose variazioni di bilancio con decreto, anche senza deliberazione della Giunta in alcuni casi specifici. Tra queste rientrano:
- l’istituzione di capitoli di entrata e di spesa per fondi statali, UE o di altri enti con destinazione vincolata;
- la reiscrizione di assegnazioni statali vincolate con economia di stanziamento accertata nel 2001;
- l’iscrizione di quote di mutui con oneri a carico dello Stato;
- le variazioni per programmi integrati d’area, programmazione negoziata e iniziative comunitarie del QCS 2000-2006;
- l’adeguamento dei capitoli collegati a ordinanze del Commissario governativo.
Fondo di cassa, iniziative UE e cofinanziamento regionale
È consentito integrare il fondo di cassa in corrispondenza di nuove entrate di cassa. Per i programmi e le iniziative comunitarie del quadro 2000-2006, l’Assessorato può apportare variazioni compensative tra unità previsionali di base, mantenendo fermo il piano finanziario approvato dalla Commissione europea. Le modifiche dei programmi finanziati dall’Unione europea possono essere recepite con decreto, da comunicare entro cinque giorni alla Commissione consiliare competente, attingendo per il cofinanziamento regionale alla riserva del fondo per nuovi oneri legislativi.
IRAP, mutui regionali e altri adeguamenti tecnici
Per l’IRAP, l’Assessore può adeguare gli stanziamenti di specifici capitoli di spesa in corrispondenza degli accertamenti di entrata, anche con variazioni compensative tra capitoli di unità previsionali diverse. È anche autorizzato ad adeguare gli stanziamenti per quota capitale e interessi dei mutui regionali mediante variazioni compensative tra i relativi capitoli.
Gestione del personale regionale e trattamento accessorio
Sono previste disposizioni per l’iscrizione in bilancio dei compensi corrisposti da terzi ai dirigenti regionali, per la ripartizione del fondo unico tra i fondi di retribuzione di rendimento e di posizione e per il recupero delle economie di spesa destinate al lavoro straordinario, in attuazione della contrattazione collettiva regionale.
Missioni, revisione prezzi, fondi vincolati ed entrate diverse
La legge disciplina il trasferimento di somme per il pagamento delle missioni relative a programmi cofinanziati dall’UE, la redistribuzione delle somme per revisione prezzi contrattuali, il trasferimento di risorse tra capitoli, e l’iscrizione di entrate derivanti da interessi attivi, economie di enti locali, vendita di riproduzioni della carta tecnica regionale, rimborsi per piani di risanamento urbanistico e spese amministrative per spedizioni transfrontaliere.
Agricoltura, edilizia agevolata e lavori pubblici
Sono previste specifiche autorizzazioni per il trasferimento di stanziamenti in agricoltura, inclusi residui e contributi per macchine e attrezzature agricole, nonché per l’iscrizione delle somme relative ai rimborsi di contributi per edilizia agevolata e agli oneri per edilizia rurale. Gli stanziamenti per opere immobiliari regionali possono essere usati anche per maggiori oneri degli enti delegati per interventi nelle zone interne.
Beni culturali, sanità e altri settori
Le somme provenienti da sanzioni in materia di beni culturali e ambientali sono iscritte in specifici capitoli di spesa per le finalità previste dalla normativa statale richiamata. In sanità, le somme dei fondi da ripartire sono trasferibili ai capitoli competenti per l’applicazione della normativa sanitaria e possono essere ripristinate in relazione alle quantificazioni definitive del Fondo sanitario nazionale.
Regime transitorio e bilancio pluriennale
Restano valide per il 2003 le articolazioni dei capitoli di spesa già effettuate nel 1998 per interventi straordinari affidati alla Regione nei piani annuali di attuazione della legge n. 64 del 1986, purché ancora operative. È inoltre approvato il bilancio pluriennale 2003-2005 e il relativo quadro generale riassuntivo.
Decorrenza ed efficacia temporale
La legge entra in vigore il giorno della sua pubblicazione. La disciplina finanziaria contenuta nel provvedimento è riferita all’esercizio 2003 e, per il bilancio pluriennale, al triennio 2003-2005; molte autorizzazioni hanno quindi efficacia limitata a tali esercizi.
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