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Legge

L.R. Basilicata 30/2014

“Misure per il contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (G.A.P.)”

Normativa regionaleL.R. Basilicata 30/2014

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge Basilicata n. 30/2014 disciplina prevenzione, cura e contrasto del GAP, istituisce un Osservatorio regionale e un marchio per gli esercizi senza slot, impone obblighi informativi e formativi per sale gioco e locali, prevede distanze minime da luoghi sensibili, sanzioni e una rimodulazione IRAP dal 1° gennaio 2016. Le misure fiscali e le fasce temporali transitorie riguardano periodi già conclusi.

Contrasto al gioco d’azzardo patologico in Basilicata

Misure regionali per il contrasto al gioco d’azzardo patologico in Basilicata

La legge detta una disciplina organica della Regione Basilicata per prevenire, ridurre il rischio e contrastare la dipendenza da gioco d’azzardo patologico, oltre che per curare e riabilitare le persone affette da tale patologia. Il provvedimento opera esclusivamente nel territorio regionale e coinvolge Regione, Comuni, ASL, scuola, terzo settore e gestori di attività di gioco.

Finalità e destinatari

La legge è orientata alla prevenzione, alla riduzione del rischio, al contrasto della dipendenza da gioco d’azzardo patologico e alla cura/riabilitazione delle persone affette da GAP. I destinatari sono le persone e le famiglie la cui dipendenza da gioco sia diagnosticata da specialisti di servizi pubblici o privati accreditati. La Regione si avvale dell’Osservatorio regionale e della collaborazione degli enti locali, delle istituzioni scolastiche, delle aziende sanitarie regionali e delle associazioni e strutture impegnate nel settore.

Ambiti di intervento e azioni di prevenzione

La Regione promuove interventi di prevenzione, sostegno e recupero sociale, anche tramite la rete dei servizi territoriali socio-sanitari e la collaborazione tra ASL e Comuni. Sono previste azioni di informazione ed educazione sui rischi dell’abuso patologico del gioco, iniziative di formazione, aggiornamento e qualificazione del personale che si occupa di GAP, nonché il sostegno alle organizzazioni del privato sociale senza scopo di lucro. La legge contempla anche l’impiego di azioni fiscali per disincentivare il gioco d’azzardo nelle attività commerciali e per compensare eventuali minori ricavi.

Osservatorio regionale sul GAP e marchio “Esercizio de-slottizzato”

È istituito l’Osservatorio regionale sul GAP come organo di consulenza della Giunta. Ha sede presso la Giunta, supporto tecnico regionale e durata coincidente con la legislatura. Ne fanno parte l’Assessore regionale alla salute o un suo delegato, due rappresentanti dei Comuni designati da ANCI Basilicata, un rappresentante per ciascuna ASL, un rappresentante dei Centri Servizio per il Volontariato, due rappresentanti di associazioni di volontariato/promozione sociale attive da almeno un anno e un rappresentante dell’associazione famiglie “fuori gioco”. L’Osservatorio:

  • redige una relazione annuale sull’esito del monitoraggio delle attività terapeutiche;
  • formula proposte e pareri alla Giunta;
  • istituisce un numero verde per assistenza e consulenza telefonica su cura e prevenzione del GAP. La partecipazione è gratuita. È inoltre istituito il marchio regionale “Esercizio de-slottizzato – Regione Basilicata”, rilasciato agli esercenti, ai gestori di circoli privati e di altri luoghi di intrattenimento che scelgono di non installare apparecchiature per il gioco d’azzardo. I Comuni devono tenere un elenco pubblico degli esercizi che possiedono il marchio.

Competenze di Comuni e ASL

ASL e Comuni associati, nei rispettivi Piani di azione locale e Piani sociali di zona, devono promuovere iniziative di prevenzione e contrasto della diffusione delle dipendenze da gioco. Le azioni riguardano campagne di informazione e sensibilizzazione, monitoraggio in scuole, luoghi di formazione, socializzazione e sport per individuare situazioni di disagio economico e marginalità sociale, informazione sui servizi socio-sanitari territoriali e supporti ai soggetti e alle famiglie coinvolte, compresi sostegno psicologico, economico, mediazione familiare e consulenza legale contro il rischio di usura.

Obblighi informativi nei luoghi di gioco

Presso case da gioco, sale bingo, ricevitorie e agenzie ippiche deve essere presente un’area informativa dedicata, con particolare attenzione agli apparecchi e congegni per il gioco, e deve essere esposta una nota informativa contenente il fenomeno del GAP, i rischi connessi al gioco e i recapiti per ottenere informazioni sui servizi di supporto per soggetti e famiglie. L’omissione comporta una sanzione amministrativa di 500 euro; i proventi sono destinati a campagne di controllo, informazione e sensibilizzazione per prevenzione e trattamento del GAP.

Apertura, esercizio delle sale da gioco e limitazioni territoriali

L’esercizio delle sale da gioco, l’installazione degli apparecchi di cui all’art. 110, comma 6, TULPS, e ogni altra offerta di gioco con vincita in denaro restano soggetti al regime autorizzatorio vigente. Fuori dai casi previsti dalla normativa statale richiamata, l’autorizzazione non può essere concessa se l’ubicazione è entro 500 metri, misurati sulla distanza pedonale più breve, da istituti scolastici di ogni grado, luoghi di culto, oratori, impianti sportivi, centri giovanili, centri sociali o altri istituti frequentati principalmente da giovani, strutture residenziali o semiresidenziali sanitarie o socio-assistenziali e strutture ricettive per categorie protette. L’autorizzazione ha durata quinquennale ed è rinnovabile dopo la scadenza. Per le autorizzazioni già esistenti, il quinquennio decorre dall’entrata in vigore della legge, purché gli esercizi si adeguino entro il 31 dicembre 2016. I Comuni, nei propri strumenti di pianificazione, possono disciplinare caratteristiche architettoniche, strutturali e dimensionali delle sale da gioco e delle pertinenze, nonché individuare ulteriori luoghi sensibili dove negare l’autorizzazione, considerando impatto urbano, sicurezza, viabilità, rumore e quiete pubblica.

Formazione del personale, pubblicità e tutela dei minori

Il personale delle sale da gioco e gli esercenti devono frequentare corsi di formazione predisposti dai Comuni con associazioni di categoria e privato sociale, sui rischi del gioco patologico e sulla rete di sostegno. I gestori di case da gioco, sale bingo, ricevitorie e agenzie ippiche devono adeguarsi agli obblighi informativi previsti dalla legge. È vietata qualsiasi pubblicità relativa all’apertura o all’esercizio di sale da gioco ed è vietato consentire ai minori di 18 anni l’uso degli apparecchi e congegni di cui all’art. 110, comma 7, lettera c-bis, TULPS. Le violazioni dei commi relativi a distanze, adeguamenti, formazione, informazione e divieti sono punite con sanzione amministrativa da 6.000 a 10.000 euro; in caso di reiterazione è prevista la sospensione dell’esercizio da 10 a 60 giorni. L’accertamento e l’applicazione delle sanzioni spettano al Comune territorialmente competente; i proventi sono destinati al finanziamento dei piani di zona distrettuali per le finalità della legge. Per gli esercizi già attivi, l’adeguamento agli obblighi informativi doveva avvenire entro 60 giorni dall’entrata in vigore, mentre la formazione entro un anno.

Sostegno a enti e associazioni di mutuo aiuto

La Regione, i Comuni e le ASL sostengono le attività di associazioni e organizzazioni di volontariato senza scopo di lucro impegnate nella presa in carico delle problematiche correlate al gioco d’azzardo e nella sensibilizzazione sull’uso responsabile del denaro. Comuni e ASL possono avvalersi, anche tramite convenzione, di enti e organizzazioni pubbliche o private di mutuo aiuto prive di scopo di lucro. La Regione può inoltre concedere contributi per progetti di sostegno, solidarietà e reinserimento sociale rivolti alle persone con problematiche da gioco e alle rispettive famiglie.

Rimodulazione IRAP per gli esercizi senza apparecchi da gioco

Dal 1° gennaio 2016 la Regione prevede una riduzione dell’aliquota IRAP pari allo 0,92% per gli esercizi che, entro il 31 dicembre precedente, abbiano volontariamente disinstallato completamente gli apparecchi da gioco di cui all’art. 110, commi 6 e 7, TULPS nei locali in cui si svolge l’attività. La misura opera nel rispetto della disciplina sugli aiuti di Stato. Sempre dal 1° gennaio 2016, gli esercizi in cui risultano installati tali apparecchi sono soggetti all’aliquota IRAP aumentata dello 0,92%.

Copertura finanziaria e decorrenza

La copertura degli oneri è assicurata con un capitolo di bilancio dedicato, con dotazione iniziale di 75.000 euro per competenza e cassa, tramite prelievo da un capitolo del bilancio 2014. Per gli esercizi successivi la dotazione è stabilita con le leggi di bilancio annuale e pluriennale. La legge è dichiarata urgente ed è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata.

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