L.R. Umbria 7/2003
"Bilancio di previsione annuale per l'esercizio finanziario 2003 e Bilancio pluriennale 2003-2005".
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge approva il bilancio regionale Umbria 2003, il bilancio pluriennale 2003-2005 e i relativi quadri riassuntivi, fissando stanziamenti di entrata e spesa, avanzo vincolato, risorse sanitarie, fondo di riserva e autorizzazioni all’indebitamento. Regola inoltre variazioni di bilancio, rinunce a crediti di modesto importo e bilanci di enti dipendenti. È una disciplina riferita al solo esercizio 2003 e al triennio 2003-2005, quindi oggi obsoleta.
Bilancio di previsione della Regione Umbria per il 2003 e bilancio pluriennale 2003-2005
Bilancio di previsione 2003 e bilancio pluriennale 2003-2005 della Regione Umbria
La legge definisce la manovra finanziaria regionale per l’esercizio 2003 e per il triennio 2003-2005. Disciplina stanziamenti, vincoli di spesa, fondi di riserva, indebitamento, alcune autorizzazioni gestionali della Giunta e l’allegazione dei bilanci di enti dipendenti dalla Regione.
Stato di previsione dell’entrata e della spesa
Per il 2003 sono approvati lo stato di previsione dell’entrata e quello della spesa, entrambi pari a euro 4.577.429.950,43 in competenza e euro 5.444.987.815,09 in cassa. La Regione è autorizzata ad accertare, riscuotere e versare le entrate secondo la normativa vigente, mentre per la spesa sono autorizzati l’impegno entro gli stanziamenti di competenza e il pagamento entro gli stanziamenti di cassa. La ripartizione in unità previsionali di base e funzioni obiettivo segue le tabelle allegate.
Quadro generale, avanzo vincolato e risorse sanitarie
È approvato il quadro generale riassuntivo del bilancio 2003. L’avanzo finanziario di euro 720.917.340,20, derivante da fondi vincolati non utilizzati nel 2002, è destinato agli interventi indicati nella Tabella I, con eventuali rettifiche da apportare in sede di assestamento 2003.
Le risorse destinate al finanziamento della spesa sanitaria regionale per il 2003 sono fissate in euro 1.144.046.682,00 e ripartite secondo la Tabella M.
Variazioni di bilancio e fondi di riserva
La Giunta regionale è autorizzata ad apportare variazioni agli stanziamenti di competenza e di cassa delle partite di giro in relazione ai movimenti sui conti correnti infruttiferi intestati alla Regione presso la tesoreria statale. È inoltre autorizzata a effettuare variazioni compensative tra le unità previsionali di base indicate nell’elenco n. 3 allegato.
Le spese obbligatorie sono individuate nell’elenco n. 1; sono comunque integrabili tutte le unità previsionali di base necessarie al pagamento dei residui passivi eliminati per perenzione amministrativa. Per le spese impreviste vale l’elenco n. 2. Il fondo di riserva di cassa per il 2003 è stabilito in euro 77.227.194,06.
Indebitamento e prestiti obbligazionari
Per il pareggio del bilancio 2003 la Giunta è autorizzata ad assumere mutui o altre forme di indebitamento fino a euro 37.457.200,00, per durata massima di 30 anni, con limite di spesa di euro 250.000,00 nel 2003 e euro 3.200.000,00 negli anni successivi. Un ulteriore indebitamento, pari a euro 37.175.500,00, è autorizzato per far fronte al presunto disavanzo alla chiusura del 2002 dovuto alla mancata stipulazione dei mutui autorizzati l’anno precedente; anche qui la durata massima è di 30 anni e l’onere è posto a carico del bilancio pluriennale 2003-2005.
I mutui e le altre forme di indebitamento sono destinati alle spese indicate nelle Tabelle E e H. Le operazioni possono essere realizzate anche tramite emissione di prestiti obbligazionari, con facoltà della Giunta di determinarne condizioni e modalità, prevedendo anche un fondo vincolato per la restituzione del capitale. È disciplinata la garanzia del rimborso tramite appositi stanziamenti di bilancio e il possibile intervento del tesoriere con vincolo sulle entrate regionali.
Ristrutturazione del debito, estinzione anticipata e gestione attiva
La legge autorizza la Regione a ristrutturare i debiti esistenti per conseguire economie di ammortamento, anche mediante estinzione anticipata, rinegoziazione o rimodulazione di mutui onerosi e sostituzione con nuovi mutui o prestiti obbligazionari. È anche prevista una gestione attiva del portafoglio debiti, con trasformazione di scadenze e tassi di interesse per contenere il rischio e ottimizzare il rapporto rischio-costi.
Per tali operazioni si applicano, per quanto compatibili, le regole del vincolo sulle somme destinate al rimborso e il finanziamento avviene con gli stanziamenti del bilancio pluriennale 2003-2005.
Cessione dei crediti e cartolarizzazione
La Giunta regionale è autorizzata, nel rispetto della legge, a cedere crediti della Regione a intermediari finanziari, anche mediante cartolarizzazione ai sensi della legge n. 130 del 1999. La Giunta determina condizioni, modalità e procedure necessarie. Gli oneri sono coperti con appositi stanziamenti del bilancio pluriennale 2003-2005.
Stanziamenti subordinati a preventiva entrata
Per alcuni capitoli di spesa l’assunzione degli impegni è subordinata al previo accertamento della corrispondente entrata. Ciò riguarda, tra l’altro:
- le spese per l’edizione di cataloghi scientifici;
- gli interventi di valorizzazione del patrimonio regionale collegati alla L.R. n. 14/1997;
- le spese per la carta tecnica regionale.
Aperture di credito e rinuncia a crediti di modesta entità
Per il 2003 sono autorizzate aperture di credito a favore dei funzionari delegati entro i limiti massimi indicati nella Tabella P.
La Giunta può rinunciare, nel corso del 2003, alla riscossione di crediti di qualsiasi natura, comprese le sanzioni pecuniarie, se l’importo non supera euro 17,00; in tali casi l’ufficio competente è esonerato dall’avviso di notifica, se previsto.
Aggiornamenti descrittivi di capitoli di bilancio
La legge modifica la descrizione di alcuni capitoli di spesa, aggiornandone l’oggetto. In particolare riguardano interventi e iniziative di recupero, valorizzazione, tutela ambientale e sviluppo sostenibile, nonché studi, ricerche e azioni per la programmazione territoriale e per le infrastrutture tecnologiche e di comunicazione.
Bilancio pluriennale ed enti dipendenti
È approvato il bilancio pluriennale 2003-2005 secondo l’appendice n. 1. Sono inoltre allegati al bilancio regionale i bilanci di previsione 2003 di numerosi enti dipendenti dalla Regione, tra cui istituti culturali, agenzie per la ricerca, il turismo, il lavoro, il diritto allo studio universitario, la protezione ambientale, l’istruzione e le pari opportunità.
Decorrenza ed efficacia temporale
La legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione. La disciplina è riferita in via sostanziale all’esercizio finanziario 2003 e al triennio 2003-2005; pertanto ha oggi valore essenzialmente storico-contabile e deve considerarsi obsoleta per l’uso pratico attuale.
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