L.R. Calabria 16/2026
Integrazioni della legge regionale 21 dicembre 2005, n. 17 (Norme per l’esercizio della
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge introduce, per la sola stagione balneare 2026 e solo nei comuni costieri calabresi colpiti dagli eventi meteorologici del 18 gennaio e dell’11-20 febbraio 2026, deroghe temporanee per ricollocare le aree in concessione, anche senza piano comunale di spiaggia e in deroga alla distanza minima tra concessioni. Prevede condizioni minime di fruizione libera, regole per strutture di servizio e ampliamento fino al 20% nel caso del ciclone “Harry”, con rilascio di autorizzazioni suppletive subordinato a specifici requisiti.
Deroghe straordinarie per concessioni balneari in Calabria per la stagione 2026
Deroghe straordinarie per le concessioni balneari in Calabria
La legge regionale interviene sulla disciplina dell’esercizio delle funzioni amministrative sulle aree del demanio marittimo in Calabria, introducendo misure eccezionali e temporanee per la sola stagione balneare 2026. Le deroghe sono pensate per i comuni costieri colpiti dagli eventi meteorologici di gennaio e febbraio 2026 e mirano a consentire la continuità delle attività balneari salvaguardando al contempo la libera fruizione degli arenili.
Ambito di applicazione territoriale e temporale
Le misure si applicano esclusivamente:
- al territorio della fascia costiera della Regione Calabria colpito dagli eventi meteorologici a partire dal 18 gennaio 2026;
- alle province di Catanzaro e Cosenza per gli eventi verificatisi dall’11 al 20 febbraio 2026;
- ai soli comuni che hanno subito danni al proprio litorale e che risultano inseriti nelle ordinanze attuative delle deliberazioni del Consiglio dei ministri del 26 gennaio 2026 e del 10 marzo 2026.
L’efficacia sostanziale delle deroghe è limitata alla sola stagione balneare 2026 e alla vigenza delle ordinanze richiamate.
Ricollocazione delle aree in concessione e deroghe urbanistico-demaniali
Per i titolari di stabilimenti balneari legittimamente autorizzati che non possono utilizzare l’area demaniale concessa perché danneggiata o non accessibile, è consentito procedere alla diversa collocazione delle aree già assentite in concessione. Ciò può avvenire anche in assenza del piano comunale di spiaggia e anche in deroga alla distanza minima di 50 metri lineari tra aree adiacenti in concessione.
La facoltà è subordinata alla circostanza che le condizioni territoriali lo consentano e deve comunque rispettare specifiche cautele a tutela dell’uso pubblico dell’arenile.
Condizioni per la tutela della fruizione pubblica e per l’occupazione dell’arenile
La ricollocazione deve rispettare alcune condizioni vincolanti:
- in ogni comparto o zona omogenea del singolo comune rivierasco deve essere garantita una quota non inferiore al 30% del fronte mare destinata alla libera fruizione, calcolata sulla fascia demaniale marittima disponibile alla balneazione;
- deve essere privilegiata l’occupazione dell’area demaniale interposta o interclusa tra le strutture di servizio della stessa concessione situate a monte dell’arenile e la zona a valle destinata a ombrelloni e sdraio;
- deve essere considerata anche l’area a monte della concessione, fino al confine demaniale o alla viabilità esistente.
Strutture di somministrazione e sostituzione di manufatti danneggiati
È ammessa, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie vigenti, l’installazione di strutture omologate diverse da quelle originarie danneggiate dagli eventi meteorologici, purché la relativa documentazione sia già depositata presso gli uffici competenti. La previsione è funzionale alle attività di somministrazione di alimenti e bevande e consente soluzioni sostitutive per la stagione 2026.
Ampliamento del fronte mare per i comuni colpiti dal ciclone “Harry”
Nei comuni interessati dagli effetti del ciclone denominato “Harry”, qualora gli stabilimenti non siano dislocati in area diversa da quella attuale, è consentito un ampliamento del fronte mare esistente fino a un massimo del 20%. La misura è giustificata dalla necessità di compensare l’erosione costiera che ha ridotto la profondità delle aree in concessione.
Autorizzazioni e licenze suppletive per la stagione 2026
Il rilascio delle autorizzazioni o licenze suppletive, valide solo per la stagione balneare 2026, è ammesso nei limiti delle deroghe previste dalle ordinanze richiamate e per il periodo di efficacia delle stesse. Il rilascio è subordinato a condizioni precise:
- regolarità del concessionario nel pagamento dei canoni demaniali marittimi e dell’addizionale regionale;
- assenza di occupazioni o innovazioni abusive sul demanio marittimo;
- possibilità di ripristino delle strutture parzialmente danneggiate, purché siano comunque garantite sicurezza e agibilità dei luoghi.
Procedura comunale e pianificazione provvisoria
Le amministrazioni comunali significativamente colpite dall’evento meteorologico, dopo una ricognizione in sito delle aree oggetto di concessione, devono predisporre un avviso pubblico per valutare contestualmente:
- le istanze degli operatori;
- le possibilità di fruizione degli arenili.
A tale fine deve essere redatta un’apposita planimetria, anche in deroga al piano comunale di spiaggia, con l’obiettivo di contemperare le esigenze degli operatori balneari e la libera fruizione degli arenili.
Regime finanziario
L’attuazione della legge non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino ufficiale telematico della Regione Calabria.
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