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Regolamento

R.R. TAA 6/2008

Integrazione del regolamento per la determinazione dei criteri per la valutazione dei titoli, del programma d'esame e della votazione minima richiesta per il superamento dei concorsi e delle selezioni per l'accesso ai diversi profili professionali emanato con DPGR 4 marzo 1999, n. 2/L e modificato con DPReg. 5 maggio 2005, n. 7/L

Normativa regionaleR.R. TAA 6/2008

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto integra il regolamento regionale sui concorsi per profili professionali con l’allegato 41, relativo al concorso pubblico per collaboratore/collaboratrice di mediazione, posizione C1. Definisce punteggi, titoli valutabili, prove d’esame, soglie di ammissione e prova facoltativa, nell’ambito della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol.

Integrazione del regolamento sui criteri di valutazione e prove per il concorso di collaboratore di mediazione (C1)

Integrazione del regolamento per il concorso da collaboratore di mediazione C1

Il provvedimento della Regione autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol integra il regolamento regionale sui criteri di valutazione dei titoli, sul programma d’esame e sulla votazione minima per i concorsi e le selezioni di accesso ai diversi profili professionali. L’integrazione riguarda l’allegato 41, dedicato al profilo di collaboratore/collaboratrice di mediazione, posizione economico-professionale C1.

Oggetto e ambito applicativo

La disciplina introdotta si applica al concorso pubblico per titoli ed esami finalizzato all’accesso al profilo professionale di collaboratore di mediazione/collaboratrice di mediazione – C1. Il testo stabilisce i criteri generali di valutazione, il programma delle prove e la soglia minima per il superamento delle selezioni.

Ripartizione del punteggio

La commissione esaminatrice dispone complessivamente di 122 punti, così suddivisi:

  • 92 punti per le prove d’esame, con massimo 30 punti per ciascuna prova obbligatoria e massimo 2 punti per la prova facoltativa;
  • 30 punti per i titoli.

Titoli valutabili

Sono ammessi e valutati solo due categorie di titoli.

Titoli di servizio

Sono valutabili esclusivamente le prestazioni lavorative svolte nel settore della mediazione, con rapporto di lavoro dipendente, autonomo, a progetto o di collaborazione coordinata e continuativa. Il punteggio massimo attribuibile è 10 punti. La valutazione copre al massimo cinque anni; nel lavoro dipendente, le frazioni superiori a 15 giorni sono considerate come un mese intero.

Titoli vari

Sono valutabili solo titoli attinenti al settore della mediazione, con particolare riguardo alla mediazione penale. In particolare rientrano tra i titoli considerabili:

  • frequenza di corsi di formazione in materia di mediazione;
  • idoneità conseguita in concorsi pubblici attinenti alla mediazione;
  • pubblicazioni scientifiche stampate relative alla mediazione;
  • possesso dell’attestato di conoscenza delle lingue italiana e tedesca.

Il bando di concorso può stabilire ulteriori titoli vari valutabili. Il punteggio massimo per questa categoria è 20 punti.

Struttura delle prove d’esame

Il programma d’esame prevede:

  • due prove scritte;
  • una prova orale;
  • una prova facoltativa.

Materie delle prove scritte

Le due prove scritte vertono su uno o più dei seguenti argomenti:

  • mediazione, con aspetti teorici e metodologici;
  • diritto amministrativo, con particolare riguardo alle fonti e agli atti amministrativi;
  • diritto penale, con riferimento ai reati di competenza del giudice di pace ai sensi dell’art. 4 del d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274 e successive modifiche;
  • procedura penale, con riguardo al procedimento penale minorile e al procedimento davanti al giudice di pace.

Materie della prova orale

La prova orale riguarda, oltre alle materie delle prove scritte, anche:

  • colloquio di valutazione della motivazione e della capacità di esercitare funzioni di mediazione;
  • ordinamento giudiziario;
  • nozioni sul DPR 28 dicembre 2005, n. 445 in materia di autocertificazione;
  • nozioni sulla legge regionale 31 luglio 1993, n. 13;
  • ordinamento e organizzazione della Regione Trentino-Alto Adige;
  • lettura e traduzione di un testo dal tedesco all’italiano e dall’italiano al tedesco.

Ammissione alla prova orale e soglie minime

Sono ammessi alla prova orale i candidati che:

  • abbiano ottenuto almeno 36 punti complessivi nelle prove scritte;
  • abbiano riportato non meno di 18/30 in ciascuna prova scritta.

L’esito delle prove scritte viene comunicato al candidato in occasione della convocazione alla prova orale. La prova orale si intende superata solo con almeno 18/30.

Prova facoltativa

La prova facoltativa consiste nella lettura e traduzione di un testo dall’inglese all’italiano oppure dall’inglese al tedesco, a scelta del candidato. Se superata con almeno 18/30, la commissione attribuisce un punteggio proporzionale al risultato, da un minimo di 0,8 punti a un massimo di 2 punti.

Determinazione della votazione finale

La votazione definitiva è data dalla somma:

  • dei voti delle prove scritte;
  • del voto della prova orale;
  • dell’eventuale prova facoltativa;
  • del punteggio attribuito ai titoli.

Pubblicazione ed efficacia

Il decreto dispone la pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige e impone l’osservanza del provvedimento. Non risultano termini temporali di applicazione limitati: la disciplina opera per i concorsi relativi al profilo indicato nell’ambito regionale.

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