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Legge

L.R. Toscana 19/2026

Disposizioni in materia di figure apicali dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (ARPAT). Modifiche alla l.r. 30/2009.

Normativa regionaleL.R. Toscana 19/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge modifica la disciplina delle figure apicali di ARPAT: requisiti, nomina, durata e trattamento economico del direttore generale, del direttore tecnico e del direttore amministrativo, oltre alla sostituzione in caso di vacanza. Prevede l’adeguamento dei contratti individuali entro 90 giorni dall’entrata in vigore e conferma la neutralità finanziaria.

Figure apicali di ARPAT e relativo inquadramento contrattuale

Figure apicali di ARPAT e loro disciplina

La legge regionale Toscana 31 luglio 2026, n. 19 modifica la l.r. 30/2009 in materia di vertici dell’ARPAT, ridefinendo requisiti, modalità di nomina, durata degli incarichi, regime economico e disciplina transitoria delle figure apicali dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana.

Direttore generale: requisiti, nomina e durata dell’incarico

Il direttore generale dell’ARPAT è nominato dal Presidente della Giunta regionale tra soggetti in possesso dei requisiti previsti dalla legge statale sul Sistema nazionale a rete per la protezione dell’ambiente, nonché di una comprovata esperienza almeno quinquennale in funzioni di direzione amministrativa, tecnica o gestionale presso strutture pubbliche o private comparabili all’ARPAT per dimensioni di bilancio e complessità organizzativa.

La scelta può avvenire tra:

  • dirigenti dell’ARPAT o di altre pubbliche amministrazioni in possesso di laurea magistrale e con almeno cinque anni di incarichi dirigenziali;
  • soggetti esterni al ruolo dirigenziale dell’ARPAT, con professionalità adeguata, laurea magistrale e almeno cinque anni di incarichi dirigenziali in enti o aziende pubbliche o private;
  • soggetti con esperienze almeno quinquennali nella ricerca, nella docenza universitaria, nelle magistrature oppure nei ruoli degli avvocati e procuratori dello Stato.

L’incarico è conferito con contratto di durata da tre a cinque anni, rinnovabile.

Trattamento economico, esclusività e aspettativa

Alla figura del direttore generale la Giunta regionale riconosce un trattamento economico definito secondo il CCNL dell’Area dirigenza del comparto Funzioni locali, III sezione - dirigenti amministrativi, tecnici e professionali, e parametrato sia alle figure apicali della dirigenza pubblica della Regione Toscana sia ai valori medi di mercato per posizioni equivalenti.

L’incarico ha carattere di esclusività. Per i dipendenti pubblici è subordinato al collocamento in aspettativa senza assegni o fuori ruolo. Il periodo di aspettativa è utile ai fini di quiescenza, previdenza e anzianità di servizio; i relativi oneri contributivi, calcolati sul trattamento economico dell’incarico, gravano sul bilancio di ARPAT.

Valutazione del direttore generale

La valutazione del direttore generale è effettuata dalla Giunta regionale su proposta dell’Organismo indipendente di valutazione. La proposta deve considerare il rispetto dei livelli attesi e dei tempi di erogazione delle prestazioni indicati nella carta dei servizi ai sensi dell’articolo 13, comma 7, della l.r. 30/2009.

Cessazione dall’incarico e supplenza temporanea

Il direttore generale resta in carica fino alla decorrenza del nuovo incarico. In caso di cessazione anticipata o di vacanza dell’incarico, il Presidente della Giunta regionale attribuisce temporaneamente le funzioni al direttore più anziano tra il direttore amministrativo e il direttore tecnico.

La supplenza opera fino alla nomina del successore e comunque per non più di 60 giorni, prorogabili motivatamente per non più di due volte.

Direttore tecnico e direttore amministrativo: funzioni e nomina

Alla direzione tecnica e amministrativa dell’ARPAT sono preposti, rispettivamente, un direttore tecnico e un direttore amministrativo.

Essi coadiuvano il direttore generale, anche formulando proposte e pareri, nello svolgimento delle funzioni previste per il vertice dell’Agenzia. Inoltre:

  • il direttore tecnico sovrintende all’attività tecnico-scientifica;
  • il direttore amministrativo sovrintende alla gestione amministrativa.

Entrambi hanno responsabilità diretta per le funzioni loro attribuite dal direttore generale.

La nomina spetta al direttore generale, che stipula i relativi contratti, scegliendo tra soggetti in possesso di uno dei requisiti previsti per il direttore generale (lettere a), b) o c) dell’articolo 22, comma 2, come sostituito).

Durata, trattamento economico ed esclusività per i direttori tecnico e amministrativo

I contratti di lavoro del direttore tecnico e del direttore amministrativo hanno durata da tre a cinque anni e sono rinnovabili.

Il trattamento economico è definito secondo il CCNL dell’Area dirigenza del comparto Funzioni locali, III sezione - dirigenti amministrativi, tecnici e professionali.

Anche questi incarichi hanno carattere di esclusività e, per i dipendenti pubblici, richiedono il collocamento in aspettativa senza assegni o fuori ruolo. Il periodo di aspettativa è utile ai fini previdenziali, assistenziali e dell’anzianità di servizio; i contributi sono a carico del bilancio di ARPAT.

Disposizione transitoria

In prima applicazione, ARPAT deve modificare i contratti individuali di lavoro delle figure apicali per il loro inquadramento nel CCNL dell’Area dirigenza del comparto Funzioni locali, III sezione - dirigenti amministrativi, tecnici e professionali, entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge.

Copertura finanziaria

La legge dichiara che dalla sua attuazione non derivano nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale. Gli adempimenti sono quindi fronteggiati con le risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

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