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Legge

L.R. Toscana 15/2026

Uso responsabile e consapevole dell’intelligenza artificiale. Modifiche alla l.r. 57/2024.

Normativa regionaleL.R. Toscana 15/2026

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge toscana promuove uso etico, trasparente e consapevole dell’IA da parte di Regione, enti collegati e, con limiti e convenzioni, anche altri soggetti del territorio. Istituisce strategia regionale, Carta dei diritti digitali, Osservatorio e Centro di competenza, disciplina formazione, informazione, monitoraggio e modifiche alla l.r. 57/2024. Nessun nuovo onere finanziario.

Uso responsabile e consapevole dell’intelligenza artificiale in Toscana e modifiche alla l.r. 57/2024

Uso responsabile e consapevole dell’intelligenza artificiale in Toscana

La legge regionale disciplina, per la Toscana, un quadro di principi, strumenti di governance e interventi per promuovere un uso responsabile, trasparente ed etico dell’intelligenza artificiale, nel rispetto del regolamento (UE) 2024/1689 e della legge statale n. 132/2025. L’intervento è rivolto soprattutto alla Regione e ai soggetti pubblici e partecipati del territorio, con attenzione a diritti fondamentali, protezione dei dati, inclusione e riduzione dei divari digitali.

Principi, finalità e definizioni

La Regione orienta la propria azione a:

  • promuovere un uso e sviluppo responsabile, trasparente ed etico dell’IA, minimizzandone l’impatto energetico e ambientale;
  • informare, sensibilizzare e formare a un’educazione critica all’IA;
  • orientare gli utenti sui casi d’uso consentiti e non consentiti e sulle regole applicative nei servizi della PA regionale;
  • favorire parità di accesso alle opportunità offerte dall’IA;
  • diffondere l’uso dell’IA anche nei territori della Toscana diffusa;
  • favorire ecosistemi innovativi con approccio antropocentrico;
  • prevenire usi acritici e pregiudizievoli per i diritti fondamentali;
  • proteggere bambini e adolescenti dagli impatti negativi sulla crescita e formazione.

La legge si applica in coerenza con la normativa europea e nazionale e senza introdurre nuovi obblighi per creatori e utenti dei sistemi di IA. Per “sistema IA” vale la definizione del regolamento (UE) 2024/1689.

Ambito di applicazione e soggetti coinvolti

La disciplina si applica alla Regione, agli enti dipendenti, agli enti di diritto privato controllati dalla Regione e alle aziende ed enti del servizio sanitario regionale. Per questi ultimi, l’ambito è limitato a trasparenza e tracciabilità verso gli utenti sull’uso di sistemi di IA certificati e validati durante il percorso di cura, nonché ai profili formativi.

Si applica inoltre agli enti locali toscani, ai loro enti e organismi strumentali e ai soggetti pubblici e privati che usufruiscono dei servizi digitali regionali, ma solo nel rispetto dei rispettivi ordinamenti e previa convenzione nell’ambito della RTRT. La Regione può collaborare con soggetti pubblici e privati anche tramite l’Osservatorio e il Centro di competenza sull’IA.

Strategia regionale e governance dell’IA

La Giunta regionale definisce periodicamente una strategia regionale sull’IA, che deve individuare:

  • modello di governance e organizzazione regionale;
  • risorse per università e centri di ricerca coinvolti nel Centro di competenza;
  • contenuti delle attività formative;
  • ambiti e modalità di collaborazione con i soggetti coinvolti;
  • azioni specifiche per la Toscana diffusa;
  • sperimentazioni da promuovere mediante regulatory sandboxes;
  • indirizzi per accesso e utilizzo di infrastrutture digitali adeguate.

La strategia è elaborata dalla struttura regionale competente, con coordinamento RTRT, supporto di Osservatorio, Centro di competenza e CORECOM, previa concertazione con gli enti locali. È approvata dalla Giunta previo parere della commissione consiliare competente, che si esprime entro 30 giorni; in mancanza di parere la Giunta può approvare.

Linee di intervento regionali

L’azione regionale si concentra su informazione e tutela dei diritti, formazione e sviluppo delle competenze, ricerca e sperimentazione, attrazione di investimenti e supporto a MPMI e soggetti vulnerabili. Sono inoltre previsti interventi per:

  • mantenere competenze e abilità anche senza ausilio di IA;
  • sviluppare capacità di riconoscere contenuti generati dall’IA;
  • favorire un uso equilibrato dei tempi di connessione e disconnessione, con attenzione al benessere psicofisico, ai minori e ai luoghi di lavoro;
  • sostenere l’adozione consapevole dell’IA nelle micro, piccole e medie imprese toscane.

La Regione può avvalersi di università e centri di ricerca e deve monitorare la salvaguardia dei principi della legge, con particolare attenzione a persone vulnerabili, divari digitali e di genere.

Strumenti operativi, facilitazione digitale e collaborazioni

Per attuare la legge la Regione valorizza i centri di facilitazione digitale, in sinergia con i centri per l’impiego, per:

  • formazione all’uso corretto dei sistemi di IA;
  • miglioramento della conoscenza e fruizione dei servizi online pubblici;
  • ricezione e gestione delle segnalazioni degli utenti.

La Regione orienta anche verso gli sportelli delle associazioni di consumatori e utenti per la tutela e l’orientamento all’uso corretto dell’IA. I centri per l’impiego promuovono percorsi di formazione e riqualificazione dei lavoratori. I responsabili della transizione digitale degli enti coinvolti collaborano con la Regione. Ulteriori raccordi sono previsti con il Consorzio Metis e con enti locali, società in house e partecipate operanti in materia di cittadinanza digitale.

Istruzione, orientamento, formazione e lavoro

La Regione promuove l’inserimento di moduli e corsi sull’IA nei percorsi di istruzione e formazione tecnica, nell’istruzione e formazione professionale, nei corsi universitari e nei percorsi specialistici, nel rispetto dell’autonomia universitaria. Sono previsti interventi per:

  • formazione e riqualificazione professionale dei lavoratori;
  • iniziative per insegnanti e studenti sull’uso critico di smartphone, social network e sistemi di IA;
  • formazione degli addetti ai centri di facilitazione digitale;
  • supporto alla formazione dei dipendenti pubblici;
  • utilizzo dell’IA per orientamento universitario, orientamento al lavoro e gestione delle competenze.

La Regione può finanziare, nell’ambito di progettualità statali o europee, borse di dottorato e cofinanziare corsi di studio sulle materie oggetto della legge.

Carta toscana dei diritti digitali nell’era dell’IA

La Giunta approva una Carta toscana dei diritti digitali nell’era dell’IA, su proposta dell’Osservatorio e sentito il Centro di competenza. La Carta, da approvare entro 12 mesi dall’entrata in vigore della legge, sintetizza i diritti delle persone nei rapporti con i sistemi di IA, tra cui:

  • informazione chiara e preventiva sull’uso di un sistema IA;
  • decisione amministrativa non esclusivamente automatizzata;
  • spiegazione comprensibile della logica del sistema;
  • reclamo e riesame, anche con intervento umano, ove previsti;
  • protezione dei dati personali.

La Carta è pubblicata sul portale regionale, diffusa nei centri di facilitazione e negli sportelli dei consumatori e tradotta nelle principali lingue del territorio.

Osservatorio sull’IA

È istituito presso la Giunta regionale l’Osservatorio sull’IA, composto da rappresentanti ed esperti designati da Regione, Consiglio regionale, CAL, Centro di competenza, Comitato consumatori e utenti, CORECOM, CNR, imprese tecnologiche, sanità e organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. La partecipazione è gratuita e non dà diritto a rimborsi o indennità.

L’Osservatorio:

  • formula indirizzi per le linee guida sull’IA della l.r. 57/2024;
  • riceve ed esamina segnalazioni degli utenti;
  • collabora con organismi nazionali ed europei;
  • monitora l’attuazione della legge;
  • si coordina con la RTRT.

Nella gestione delle segnalazioni può attivare il Difensore civico regionale, formulare raccomandazioni, indirizzare l’utente verso le autorità competenti, definire caratteristiche degli applicativi per le segnalazioni telematiche e approvare un disciplinare per la selezione dei casi. L’Osservatorio si insedia con la nomina della maggioranza dei membri; organizzazione e funzionamento sono demandati alla Giunta.

Centro di competenza regionale sull’IA

Il Centro di competenza regionale sull’IA, valorizzando esperienze già maturate, aggrega università toscane e istituti CNR operanti sul territorio. Svolge funzioni di:

  • ricerca interdisciplinare;
  • supporto scientifico ai percorsi di istruzione, orientamento e formazione;
  • valutazione delle sperimentazioni;
  • divulgazione e sensibilizzazione;
  • supporto alle strutture regionali competenti.

Nel rispetto della disciplina privacy, può operare con scambio di dati anonimi e aggregati con organismi di ricerca toscani per studio e ricerca scientifica.

Modifiche alla l.r. 57/2024

La legge modifica la disciplina regionale sull’innovazione digitale introducendo:

  • una carta dei servizi per i centri di facilitazione digitale, approvata dalla Giunta e posta a condizione per l’erogazione dei contributi;
  • nuovi indirizzi in materia di qualità, interoperabilità, autonomia tecnologica, portabilità dei dati, standard aperti, integrazione tra sistemi e piattaforme, sicurezza e sostenibilità;
  • un obiettivo esplicito di promozione di un’adozione dell’IA finalizzata al benessere collettivo e al miglioramento dei servizi pubblici;
  • l’articolo 15-bis sulle linee guida regionali per l’IA, da elaborare nel rispetto delle linee guida nazionali, con possibile contenuto semplificato per gli utenti, aggiornamento periodico, diffusione capillare e coordinamento con la Carta dei diritti digitali.

Le linee guida devono fornire indirizzi agli enti regionali, supportare l’autoregolazione dei privati e delle MPMI, coordinarsi con la Carta e possono contenere orientamenti per hackathon civici e procurement pubblico in linea con le strategie europee e nazionali.

Monitoraggio, valutazione e relazione al Consiglio

Il Consiglio regionale valuta l’attuazione della legge e i risultati delle attività di orientamento e promozione dell’uso responsabile dell’IA. La Giunta trasmette una relazione:

  • entro un anno dall’entrata in vigore della legge;
  • successivamente, ogni anno entro il 31 dicembre.

La relazione, redatta in coordinamento con Osservatorio e Centro di competenza, deve contenere dati su destinatari, distribuzione territoriale, soddisfazione degli utenti, attività svolte dai soggetti coinvolti, sperimentazioni avviate, sistemi IA adottati o sperimentati, classificazione del rischio, valutazioni di impatto, sorveglianza umana, effetti sull’occupazione e criticità emerse.

Norma transitoria e neutralità finanziaria

La strategia regionale e le linee guida collegate si fondano sul supporto di Osservatorio e Centro di competenza solo quando questi siano costituiti. La legge non comporta nuovi o maggiori oneri per il bilancio regionale e si attua con le risorse disponibili a legislazione vigente.

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