Decreto ministeriale n. 481 del 30/11/2021
Rimodulazione, individuazione e definizione del numero e dei compiti degli uffici dirigenziali di livello non generale del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili ora Ministero delle infrastrutture e dei trasporti come da Decreto Legge del 11 novembre 2022 n. 173
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto rimodula l’assetto organizzativo del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, ridefinendo numero, denominazione e competenze degli uffici dirigenziali di livello non generale delle strutture centrali, territoriali e di alcuni organismi collegati. Interviene su una vasta gamma di materie: infrastrutture stradali e autostradali, ferrovie, digitalizzazione e statistica, edilizia statale e politiche abitative, dighe e infrastrutture idriche, mobilità sostenibile, motorizzazione, sicurezza stradale, porti, trasporto marittimo e aereo. Viene inoltre adeguata la dotazione organica dei dirigenti di seconda fascia, in coerenza con il trasferimento degli USTIF ad ANSFISA, e sono dettate disposizioni transitorie sulla cessazione e il conferimento dei nuovi incarichi.
rimodulazione del numero e dei compiti degli uffici dirigenziali di livello non generale del MIMS
Rimodulazione degli uffici dirigenziali di livello non generale del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili
Il decreto ministeriale 30 novembre 2021, n. 481, attua la rimodulazione dell’assetto interno del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, in coerenza con il DPCM 23 dicembre 2020, n. 190, come modificato dal decreto-legge 1° marzo 2021, n. 22, dal DPCM 24 giugno 2021, n. 115 e dall’articolo 6, comma 5, del decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121. Il provvedimento ridefinisce il numero e i compiti degli uffici dirigenziali di livello non generale, stabilisce la nuova dotazione organica di seconda fascia e disciplina il passaggio al nuovo assetto organizzativo.
Base normativa e finalità
La riorganizzazione si innesta su un quadro normativo ampio, richiamando norme generali su organizzazione delle amministrazioni pubbliche, bilancio, controlli, trasparenza, prevenzione della corruzione e riordino del Ministero. La finalità è quella di aggiornare la distribuzione delle competenze interne, rafforzando il coordinamento su PNRR, investimenti, controllo amministrativo-contabile, vigilanza tecnica e regolazione settoriale.
Organizzazione generale del Ministero
L’articolo 1 delimita l’ambito della disciplina: il decreto rimodula uffici e funzioni nell’ambito della struttura organizzativa del MIMS, così come configurata dal DPCM n. 190/2020 e successive modifiche. La ridenominazione del Ministero e del Ministro da MIT a MIMS viene assunta come premessa ordinamentale della nuova articolazione.
Dipartimento per la programmazione strategica, i sistemi infrastrutturali, di trasporto a rete, i sistemi informativi e statistici
Per questo Dipartimento è istituito un Ufficio di coordinamento a supporto del Capo Dipartimento, con compiti di coordinamento dei processi amministrativi per PNRR e PNC, monitoraggio delle risorse, programmazione degli obiettivi strategici di sostenibilità e transizione digitale, raccordo tra centri di responsabilità e uffici ministeriali, e coordinamento giuridico-amministrativo di progetti trasversali.
La Direzione generale per lo sviluppo del territorio, la pianificazione e i progetti internazionali è articolata in sei divisioni, con competenze che riguardano:
- affari generali, bilancio, supporto giuridico e contenzioso;
- gestione dei programmi operativi nazionali e dei PAC relativi a reti, mobilità e infrastrutture;
- localizzazione di opere di rilievo nazionale, pianificazione delle reti e gestione del PSC e degli accordi di programma quadro;
- rete TEN-T e corridoi multimodali, CEF e cooperazione internazionale;
- programmi europei di sviluppo spaziale e urbano, compresi URBACT, ESPON e Interreg;
- certificazione e pagamento dei piani e programmi nazionali ed europei, con rapporti con Ragioneria generale dello Stato e Commissione europea.
La Direzione generale per le strade e le autostrade, l’alta sorveglianza sulle infrastrutture stradali e la vigilanza sui contratti concessori autostradali è strutturata in dodici divisioni centrali e quattro Uffici ispettivi territoriali, con cinque sezioni dipendenti. Le competenze spaziano dalla programmazione della rete ANAS e dei contratti di programma, al ruolo di concedente delle nuove concessioni autostradali, ai rapporti europei e internazionali, ai finanziamenti per infrastrutture stradali locali, alla classificazione della rete nazionale, al controllo della sicurezza dei progetti, alla vigilanza tecnica e operativa sulla rete autostradale, all’analisi investimenti, al controllo dell’esecuzione, alle analisi economico-finanziarie e alla gestione legale-amministrativa dei rapporti con i concessionari. Gli Uffici ispettivi territoriali svolgono attività di vigilanza sul servizio, sui piani di manutenzione, sui lavori e sugli investimenti, in raccordo con ANSFISA.
La Direzione generale per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie è articolata in sei divisioni e si occupa di affari generali e bilancio, contratto di programma con RFI, strategie di sviluppo dell’infrastruttura, servizi di trasporto ferroviario e OSP, liberalizzazione e licenze, interoperabilità e merci pericolose, nonché vigilanza sull’atto di concessione, sul contratto di programma parte servizi e sulle ferrovie storiche e turistiche.
La Direzione generale per la digitalizzazione, i sistemi informativi e statistici è suddivisa in quattro divisioni dedicate rispettivamente a trasformazione digitale e open data, infrastrutture ICT e cyber security, statistica ufficiale del Ministero e affari generali, amministrazione e bilancio. Rientrano tra i compiti anche il Piano triennale per l’informatica, l’AINOP, l’Osservatorio smart road e i veicoli connessi, la gestione delle banche dati e delle applicazioni istituzionali, la produzione statistica di settore e il coordinamento del Sistan.
Dipartimento per le opere pubbliche, le politiche abitative e urbane, le infrastrutture idriche e le risorse umane e strumentali
Il Dipartimento si avvale di un Ufficio di coordinamento con funzioni di audit, controllo di gestione e strategico, programmazione economico-finanziaria, relazioni istituzionali e coordinamento tecnico-amministrativo di progetti trasversali.
La Direzione generale per l’edilizia statale, le politiche abitative, la riqualificazione urbana e gli interventi speciali è articolata in dieci divisioni. Le competenze riguardano opere pubbliche statali, edilizia giudiziaria e penitenziaria, programmi di manutenzione degli immobili pubblici, gestione di diversi fondi speciali, nonché PNRR per le parti di competenza. Ulteriori divisioni trattano la gestione di interventi diretti su immobili di rilevanza costituzionale, la riqualificazione urbana, il programma innovativo per la qualità dell’abitare, l’edilizia scolastica, la rigenerazione urbana, le politiche abitative sostenibili, il disagio abitativo, l’edilizia residenziale pubblica, gli interventi previsti da leggi speciali, le cooperative edilizie e l’abusivismo edilizio.
La Direzione generale per la regolazione dei contratti pubblici e la vigilanza sulle grandi opere è strutturata in due divisioni: una per la qualificazione del contraente generale, la formazione dei RUP e le questioni residue dell’Albo nazionale costruttori; l’altra per indirizzo, regolazione, contenzioso, supporto alle amministrazioni, gestione del portale dei contratti pubblici e alta sorveglianza sulle grandi opere per il contrasto alle infiltrazioni mafiose.
La Direzione generale del personale, del bilancio, degli affari generali e della gestione sostenibile comprende sei divisioni dedicate alle relazioni sindacali e ai servizi comuni, allo sviluppo delle risorse umane, al trattamento economico e pensionistico, al reclutamento e disciplina, alla gestione delle risorse strumentali e al bilancio. Per alcune di queste strutture il decreto richiama espressamente il divieto di conferimento di incarichi a soggetti con recenti rapporti politici o sindacali.
La Direzione generale per le dighe e le infrastrutture idriche è articolata in otto divisioni che coprono affari generali, normativa e contenzioso, sistema informativo dighe ed emergenze, controllo delle infrastrutture idriche, dighe in costruzione e in esercizio sperimentale, dighe in esercizio, aspetti strutturali e geotecnici, idraulica e geologia applicata, pianificazione e programmazione degli interventi nel settore idrico. Il decreto disciplina anche i rapporti con la Protezione civile, il Consiglio superiore dei lavori pubblici e le amministrazioni concedenti.
Dipartimento per la mobilità sostenibile
L’Ufficio di coordinamento dipartimentale è incaricato di controllo di gestione e strategico, supporto normativo, programmazione finanziaria, coordinamento degli interventi presso gli uffici periferici, gestione del contenzioso e degli atti di pignoramento, nonché degli adempimenti in materia di performance e prevenzione della corruzione.
La Direzione generale per le politiche integrate di mobilità sostenibile, la logistica e l’intermodalità si articola in tre divisioni: una per analisi, monitoraggio e statistiche dei flussi logistici e di mobilità; una per i piani strategici della mobilità sostenibile, della logistica e le relazioni internazionali; una per i programmi e gli interventi nel settore interportuale e logistico e per l’intermodalità. Il focus è sul trasporto combinato, sulla piattaforma logistica nazionale, sugli accordi internazionali e sulla compatibilità con la disciplina sugli aiuti di Stato.
La Direzione generale per la motorizzazione e per i servizi ai cittadini e alle imprese in materia di trasporti e navigazione è articolata in sette divisioni, che coprono affari generali e acquisti, normative e accordi internazionali, disciplina tecnica dei veicoli e omologazioni, revisioni e attrezzature di servizio, disciplina amministrativa di veicoli e conducenti, contenzioso e CED motorizzazione. Tra le funzioni emergono patente, esami, omologazioni, ADR e ATP, targhe e documenti di circolazione, nonché gestione dei sistemi informatici e dell’archivio nazionale degli incidenti stradali.
La Direzione generale per la sicurezza stradale e l’autotrasporto è organizzata in sette divisioni. Le competenze riguardano il Piano nazionale della sicurezza stradale, la circolazione e i dispositivi di regolazione, la prevenzione e l’educazione stradale, l’infomobilità e il CCISS, l’accesso alla professione e al mercato dell’autotrasporto merci nel diritto UE, l’autotrasporto di persone, e l’autotrasporto nazionale e internazionale di merci con controlli, statistiche e monitoraggio.
La Direzione generale per il trasporto pubblico locale e regionale e la mobilità pubblica sostenibile comprende cinque divisioni: affari giuridico-amministrativi, gestione finanziaria e contabile, mobilità dei pendolari e mobilità sostenibile, Osservatorio nazionale per le politiche del TPL e digitalizzazione, sistemi di trasporto rapido di massa. La direzione cura anche ferrovie regionali, impianti a fune e sistemi di trasporto rapido di massa, inclusi i rapporti con Regioni, enti locali, CIPE e ANSFISA.
Dipartimento per la vigilanza su porti, trasporto marittimo, vie d’acqua e aeroporti
La Direzione generale per la vigilanza sulle Autorità di sistema portuale, il trasporto marittimo e per vie d’acqua interne è suddivisa in sette divisioni che si occupano di programmazione e finanziamento della portualità, vigilanza amministrativo-contabile sulle Autorità di sistema portuale e sul demanio marittimo, personale della navigazione marittima e interna, disciplina internazionale della navigazione e interventi nel settore navalmeccanico, cabotaggio e continuità territoriale, sistemi integrati nel trasporto marittimo e nei porti, regime tecnico-amministrativo della nave e nautica da diporto.
La Direzione generale per gli aeroporti, il trasporto aereo e i servizi satellitari è articolata in quattro divisioni dedicate a rapporti giuridico-legali e internazionali con gli enti vigilati, bilancio e trasporto aereo, aeroporti e sicurezza dell’aviazione civile, attività spaziali ed aerospaziali. Il decreto include quindi anche competenze su contratti di programma, tariffe, sicurezza aeroportuale, concessioni e aspetti di politica spaziale e satellitare.
Direzione Generale per le investigazioni ferroviarie e marittime
È istituita la Direzione Generale per le investigazioni ferroviarie e marittime, articolata in tre divisioni: rapporti internazionali e istituzionali, investigazioni ferroviarie e investigazioni marittime. Le funzioni riguardano il raccordo con ERA, EMSA, ANSFISA, autorità e organismi investigativi esteri, la gestione delle banche dati sull’incidentalità, l’istituzione e il coordinamento delle commissioni d’indagine, l’elaborazione delle raccomandazioni di sicurezza e l’aggiornamento degli elenchi degli esperti investigativi.
Servizio di controllo interno e gestione dei rischi
Il servizio è articolato in due divisioni: una per controllo di gestione e risk management, con valutazione periodica dei rischi, proposte di innovazione organizzativa e controlli successivi di regolarità; l’altra per controllo ispettivo e vigilanza, inclusa la vigilanza su società partecipate o controllate e su ANSFISA.
Consiglio superiore dei lavori pubblici e Servizio tecnico centrale
Il decreto determina in tredici le posizioni dirigenziali di seconda fascia presso il Consiglio superiore dei lavori pubblici, includendo il Segretario generale, otto consiglieri e quattro dirigenti delle Divisioni tecniche del Servizio tecnico centrale. Quest’ultimo è articolato in quattro divisioni tecniche che gestiscono autorizzazioni, vigilanza e qualificazione di organismi, laboratori, prodotti e materiali da costruzione, valutazioni tecniche europee, controllo del mercato, capitolati, prezziari e supporto tecnico-normativo.
Provveditorati interregionali per le opere pubbliche
L’articolo 9 disciplina le funzioni comuni degli uffici dei Provveditorati interregionali, distinguendo un ufficio per risorse umane, affari generali, programmazione, bilancio e contabilità, e uno o più uffici tecnici/amministrativi/opere marittime. Le competenze includono supporto alla programmazione, gare e contratti, espropri, abusivismo edilizio, vigilanza sulle infrastrutture stradali, progettazione e direzione lavori, stazione appaltante, edilizia demaniale, opere marittime e supporto alle Autorità di sistema portuale e alle autorità marittime.
L’articolo 10 ridisegna i Provveditorati interregionali, definendo sedi, sedi coordinate e articolazioni interne per Piemonte-Valle d’Aosta-Liguria, Lombardia-Emilia-Romagna, Veneto-Trentino-Alto Adige-Friuli Venezia Giulia, Toscana-Marche-Umbria, Lazio-Abruzzo-Sardegna, Campania-Molise-Puglia-Basilicata e Sicilia-Calabria, con specificazioni territoriali anche per gli uffici tecnici per le dighe, per la salvaguardia di Venezia, per le competenze lagunari, per le opere marittime e per le gestioni stralcio ex Agensud.
Direzioni generali territoriali di motorizzazione
L’articolo 11 definisce le funzioni comuni delle Direzioni generali territoriali e dei loro uffici: Uffici Motorizzazione Civile, Centri prova autoveicoli e C.S.R.P.A.D. Le competenze comprendono esami e patenti, omologazioni e collaudi, revisioni, immatricolazioni, autorizzazioni di circolazione, gestione di registri e documenti nautici, controlli tecnici su strada, attività per autotrasporto e autolinee, consulenza e supporto a pubbliche amministrazioni, ricerca e sperimentazione, oltre alla gestione delle risorse e ai rapporti con gli organi di controllo.
L’articolo 12 individua la distribuzione territoriale degli uffici delle Direzioni generali territoriali del Nord-Ovest, Nord-Est, Centro e Sud, con l’elencazione delle sedi e delle sezioni coordinate, secondo un criterio di prossimità territoriale e funzionalità del servizio.
Dotazione organica, transitorietà ed efficacia
L’articolo 13 riduce la dotazione organica dei dirigenti di seconda fascia da 195 a 189 unità; in tale contingente sono comprese sei posizioni assegnate agli Uffici di diretta collaborazione del Ministro. L’articolo 14 prevede che la decadenza dei precedenti incarichi dirigenziali avvenga al completamento delle procedure di conferimento dei nuovi incarichi e stabilisce che fino al 31 dicembre 2021 gli USTIF continuino a operare nelle more del trasferimento ad ANSFISA.
Disposizioni finali
L’articolo 15 richiama, per alcune articolazioni della Direzione generale del personale, il divieto di conferimento di incarichi di direzione a soggetti che abbiano ricoperto o abbiano avuto recenti rapporti con partiti politici o organizzazioni sindacali, in applicazione dell’articolo 53, comma 1-bis, del d.lgs. n. 165/2001. Il decreto è quindi trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione.
Punti principali
Rimodulazione dell’assetto organizzativo centrale
Il decreto ridisegna l’organizzazione del Ministero, distribuendo le competenze tra dipartimenti e direzioni generali e articolando ciascuna struttura in divisioni con funzioni analiticamente elencate. L’intervento riguarda i tre grandi ambiti ministeriali: programmazione strategica e infrastrutture di rete, opere pubbliche ed edilizia, mobilità sostenibile.
Ridefinizione delle competenze di molte direzioni generali
Sono dettagliati i compiti delle direzioni generali su PNRR, infrastrutture stradali e autostradali, ferrovie, digitalizzazione e statistica, edilizia statale e politiche abitative, regolazione dei contratti pubblici, personale e bilancio, dighe e infrastrutture idriche, mobilità sostenibile, motorizzazione, sicurezza stradale, trasporto pubblico locale, portualità, trasporto marittimo e aereo.
Adeguamento della dotazione organica
La dotazione dei dirigenti di seconda fascia, inizialmente fissata in 195 unità dal DPCM n. 190/2020, è ridotta a 189 unità per effetto dell’articolo 6, comma 5, del decreto-legge 10 settembre 2021, n. 121, connesso al trasferimento degli USTIF ad ANSFISA.
Disposizioni transitorie e cessazione dei vecchi incarichi
Gli incarichi dirigenziali di livello non generale relativi agli uffici sostanzialmente modificati cessano con la conclusione delle procedure di conferimento dei nuovi incarichi. La nuova organizzazione entra in vigore al termine di tali procedure; fino al 31 dicembre 2021 gli USTIF continuano ad operare nelle more del trasferimento ad ANSFISA.
Clausole di integrità e controllo
Per la Direzione generale del personale sono individuate specifiche strutture per le quali opera il divieto di conferire incarichi dirigenziali a soggetti che abbiano rivestito cariche politiche o sindacali o rapporti di collaborazione con tali organizzazioni nei due anni precedenti, ai sensi dell’articolo 53, comma 1-bis, del d.lgs. n. 165/2001.
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