DECRETO 3 ottobre 2022 - Ministero dell'economia e delle finanze
Termini e condizioni dei nuovi contratti di locazione che l'Agenzia del demanio ha facoltà di stipulare con il locatore, con riferimento ai singoli immobili già conferiti o trasferiti ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 novembre 2001, n. 410.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto disciplina i principali termini dei nuovi contratti che l’Agenzia del demanio può stipulare per immobili già conferiti o trasferiti a fondi immobiliari, quando permangono o sorgono esigenze allocative delle amministrazioni pubbliche. Prevede durata fino a nove anni, rinnovo tacito salvo disdetta con preavviso di dodici mesi, criteri del canone, manutenzione, recesso, prelazione, inutilizzabilità degli immobili e liquidazione delle richieste di indennizzo.
Condizioni dei nuovi contratti di locazione di immobili pubblici conferiti o trasferiti a fondi immobiliari
Nuovi contratti di locazione di immobili pubblici
Il decreto stabilisce i principali termini e condizioni dei nuovi contratti che l’Agenzia del demanio può stipulare con il locatore per singoli immobili già conferiti o trasferiti ai fondi ai sensi dell’articolo 4 del decreto-legge n. 351 del 2001. La stipula è prevista quando permangono le esigenze allocative delle amministrazioni assegnatarie oppure quando gli immobili sono necessari a soddisfarne nuove esigenze.
Durata, rinnovo e riconsegna
I contratti hanno durata fino a nove anni e, alla prima scadenza, si rinnovano tacitamente per la stessa durata e alle medesime condizioni, salvo disdetta comunicata all’altra parte almeno dodici mesi prima della scadenza, fermo il diritto di recesso previsto dal decreto. Alla cessazione della locazione le parti redigono un verbale sullo stato dei locali e degli impianti; il conduttore non è tenuto alla rimessione in pristino dei locali.
Canone e copertura finanziaria
Il canone è individuato dall’Agenzia del demanio secondo la normativa vigente. Salvo il caso disciplinato dall’articolo 16-sexies del decreto-legge n. 146 del 2021, si applica la riduzione prevista dall’articolo 3, comma 6, del decreto-legge n. 95 del 2012. I criteri e le modalità operative per ridefinire il canone in caso di novazione oggettiva delle obbligazioni, degli oneri, degli indennizzi, delle indennità o delle maggiorazioni gravanti sul conduttore o sulle amministrazioni pubbliche, anche in relazione ai contratti in corso e ai connessi accordi di manleva o indennizzo, sono rinviati a successivi decreti attuativi. L’Agenzia del demanio sostiene gli oneri dei canoni, anche per conto delle amministrazioni assegnatarie, entro il limite delle risorse disponibili a legislazione vigente e stanziate annualmente sul capitolo 3070 del bilancio dello Stato, «Fondo canoni di locazione».
Manutenzione, lavori e assegnazione alle amministrazioni
Gli oneri di manutenzione ordinaria e straordinaria sono ripartiti tra le parti secondo il codice civile. Il conduttore può eseguire, a propria cura e spese e previa autorizzazione espressa del locatore, lavori di adeguamento, comprese le opere necessarie al corretto funzionamento degli impianti tecnici. Per gli interventi che possono alterare significativamente la configurazione funzionale dell’immobile, il progetto deve essere sottoposto alla preventiva approvazione del locatore. Alla cessazione della locazione, i lavori autorizzati ed eseguiti sono acquisiti dal locatore, salvo diverso accordo sul ripristino raggiunto in sede di autorizzazione.
L’Agenzia del demanio assegna gli immobili alle amministrazioni che scelgono di permanervi, in conformità alla normativa vigente e alle regole sulle responsabilità gestionali. Le amministrazioni sottoscrivono con l’Agenzia un disciplinare di assegnazione, assumendo gli impegni e rilasciando le relative manleve in favore dell’Agenzia, secondo i canoni e le altre condizioni stabiliti dal decreto.
Recesso e prelazione
Il contratto disciplina, secondo la normativa vigente, il diritto del conduttore di recedere in ogni tempo per gravi motivi. Il recesso può riguardare anche una porzione dell’immobile e comporta la riduzione proporzionale del canone.
In caso di vendita dell’immobile locato, il diritto di prelazione all’acquisto è esercitato dall’Agenzia del demanio su richiesta dell’amministrazione utilizzatrice. La prelazione è riconosciuta anche in caso di nuova locazione.
Impossibilità di utilizzo
Se tutto o parte dell’immobile non può essere utilizzato temporaneamente per cause non imputabili a fatto o colpa dell’Agenzia del demanio, questa ne dà comunicazione al locatore. Quando l’impedimento dura più di trenta giorni, spetta all’Agenzia una riduzione del canone proporzionata alla parte inutilizzabile, calcolata dal giorno in cui si è verificato l’impedimento fino alla sua cessazione. Se l’impossibilità supera tre mesi, il conduttore può risolvere il contratto oppure rilasciare la porzione interessata, ferma la riduzione del canone.
Richieste di indennizzo
La liquidazione delle richieste di indennizzo pendenti è subordinata alla verifica, da parte dell’Agenzia del demanio, della fondatezza delle istanze e della congruità degli importi. Per gli indennizzi dovuti in caso di invalidità, revoca o sopravvenuta inefficacia dell’apporto o del trasferimento, totale o parziale, di un immobile, si considera quanto effettivamente incassato dallo Stato dalla dismissione, al netto degli eventuali sconti. L’importo è ridotto dei canoni versati al Fondo e maggiorato degli interessi sul finanziamento sostenuti dal Fondo.
Oneri di attuazione
Il decreto è attuato con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.
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