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Decreto ministeriale MEF

DECRETO 4 ottobre 2022 - Ministero dell'economia e delle finanze

Omogeneizzazione delle formule di scommessa a totalizzatore sulle corse dei cavalli.

Decreti del MEFCod. G.U. 22A06295

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto disciplina le scommesse a totalizzatore dell’Ippica d’agenzia, equiparandone le formule, ove possibile, a quelle dell’Ippica nazionale e fissando le quote di ripartizione della posta, la posta unitaria di 1 euro e la giocata minima di 2 euro. ADM monitora il settore per valutare nuove formule. Il decreto si applica dal trentesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e, dalla stessa data, abroga il decreto ministeriale 15 febbraio 1999.

Ripartizione delle poste nelle scommesse ippiche a totalizzatore

Ripartizione delle poste nelle scommesse ippiche a totalizzatore

Il decreto stabilisce le formule ammesse, il modello di ripartizione della posta di gioco e gli importi della posta unitaria e della giocata minima per le scommesse a totalizzatore dell’Ippica d’agenzia, nel quadro dell’omogeneizzazione con l’Ippica nazionale.

Ambito e soggetti

Per il decreto, l’Ippica d’agenzia comprende le scommesse a totalizzatore sulle corse di cavalli disciplinate dal D.P.R. 8 aprile 1998, n. 169; l’Ippica nazionale comprende le scommesse a totalizzatore previste dall’articolo 1, comma 498, della legge 30 dicembre 2004, n. 311. Il concessionario è il soggetto abilitato da ADM, a seguito di procedura a evidenza pubblica o di regolarizzazione fiscale per emersione, alla raccolta delle scommesse ippiche.

Formule ammesse ed equiparazione

Per l’Ippica d’agenzia sono ammesse le scommesse Vincente, Vincente no betting, Piazzato su due, Piazzato su tre, Accoppiata libera, Accoppiata in ordine, Accoppiata piazzata e Trio. Ai fini dell’applicazione del modello di ripartizione:

  • Vincente e Vincente no betting sono assimilate alla Vincente dell’Ippica nazionale;
  • Piazzato su due e Piazzato su tre non sono assimilabili a formule dell’Ippica nazionale;
  • Accoppiata libera, Accoppiata in ordine e Accoppiata piazzata sono assimilate all’Accoppiata dell’Ippica nazionale;
  • Trio è assimilata alla Tris dell’Ippica nazionale.

Ripartizione della posta di gioco

La posta è suddivisa in montepremi, imposta unica, prelievo destinato alla filiera ippica e compenso onnicomprensivo al concessionario. Le percentuali variano secondo la formula:

  • Vincente e Vincente no betting: montepremi 75%; imposta unica 4%; filiera ippica 10%; concessionario 11%.
  • Piazzato su due e Piazzato su tre: montepremi 81%; imposta unica 3%; filiera ippica 8%; concessionario 8%.
  • Accoppiata libera, Accoppiata in ordine e Accoppiata piazzata: montepremi 68%; imposta unica 5%; filiera ippica 14%; concessionario 13%.
  • Trio: montepremi 64%; imposta unica 6%; filiera ippica 15%; concessionario 15%.

Importi di gioco

Per tutte le scommesse a totalizzatore dell’Ippica d’agenzia, la posta unitaria è fissata in 1 euro e la giocata minima in 2 euro.

Monitoraggio e possibili nuove formule

ADM monitora l’andamento del gioco nel settore ippico dopo i provvedimenti previsti dalla legge 27 dicembre 2017, n. 205. Sulla base del monitoraggio, può proporre, d’intesa con il Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo, un ulteriore schema di decreto per introdurre nuove formule di scommessa e, ove necessario, ulteriori categorie di vincita e un accantonamento da destinare al montepremi.

Decorrenza e abrogazione

Il decreto entra in vigore dal trentesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Dalla medesima data è abrogato il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 15 febbraio 1999.

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