Circolare numero 237 del 7-11-1990
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa circolare disciplina le modalità operative e contabili per la riscossione del contributo di assistenza contrattuale dovuto dalle aziende artigiane, da esporre e versare tramite denuncia mensile DM 10/89. Viene confermato il codice identificativo W150, indicato il periodo di esposizione sulle denunce di novembre e settembre 1990, e istituiti tre nuovi conti per la registrazione contabile dei versamenti, degli impegni e dei debiti verso le confederazioni artigiane. Sono inoltre fornite istruzioni per i casi di quota associativa erroneamente indicata con saldo insoluto o parzialmente insoluto, con le conseguenti variazioni della denuncia e la trasmissione dei modelli agli uffici competenti.
Riscossione del contributo di assistenza contrattuale tramite DM 10/89 per le imprese artigiane
Riscossione del contributo di assistenza contrattuale tramite DM 10/89
La circolare disciplina la riscossione del contributo di assistenza contrattuale dovuto dalle aziende artigiane e gestito attraverso la denuncia mensile mod. DM 10/89, in attuazione della convenzione stipulata tra l’Istituto e le confederazioni artigiane. Vengono precisate le modalità di esposizione del contributo, gli adempimenti delle sedi e le registrazioni contabili da effettuare.
Oggetto e contesto della convenzione
L’Istituto richiama la circolare n. 159 del 16 luglio 1990, con cui era stato comunicato il contenuto della convenzione con le confederazioni artigiane. La presente circolare integra tale disciplina con le istruzioni operative e contabili necessarie per la corretta riscossione e ripartizione del contributo di assistenza contrattuale.
Codice identificativo e modalità di esposizione in denuncia
Per identificare il contributo viene istituito il codice W150, da utilizzare per contraddistinguere l’importo versato dalle aziende artigiane a tale titolo.
Le istruzioni operative indicano che:
- sul mod. DM 10/2-89 del mese di novembre di ogni anno le aziende artigiane devono riportare, nel primo rigo in bianco del quadro B/C;
- nella colonna "cod" deve essere indicato il codice W150, preceduto dalla dicitura "contr.ass.contr";
- nella colonna "somme a debito del datore di lavoro" deve essere indicato l’importo da versare a titolo di contributo di assistenza contrattuale.
Tale importo deve essere sommato al complesso dei contributi obbligatori dovuti all’INPS e versato unitamente ad essi mediante presentazione del mod. DM10-1/89 presso sportelli bancari o postali accettanti.
La nota del 20 luglio 1990 precisa inoltre che il codice W150 deve essere riportato anche sulla denuncia di mod. DM 10/2-89 del mese di settembre 1990, ai fini del versamento del contributo di assistenza contrattuale relativo all’anno 1989.
Conti istituiti per la rilevazione contabile
Ai fini della contabilizzazione del contributo vengono istituiti tre nuovi conti:
- GPA 25/09, per la rilevazione del contributo versato;
- GPA 35/09, per la rilevazione del relativo impegno;
- GPA 10/49, per la rilevazione del debito nei confronti dell’associazione.
Il programma di ripartizione contabile della procedura DM, opportunamente aggiornato, imputa al conto GPA 25/09 quanto evidenziato sul mod. DM 10/2-89 con codice W150. La procedura produce inoltre una lista contenente l’elencazione delle aziende che hanno provveduto al versamento.
Operazioni dell’ufficio ragioneria e ripartizione degli importi
Una volta caricato il supporto magnetico dei dati di riparto sul sistema contabile di sede, l’ufficio ragioneria deve predisporre la scrittura contabile:
- GPA 35/09 a GPA 10/49
L’importo della scrittura deve essere pari a quello affluito al conto GPA 25/09.
Gli importi da corrispondere alle confederazioni interessate, secondo le modalità previste dalla convenzione, vanno addebitati al conto GPA 10/49. Sul medesimo conto devono essere addebitate anche, in contropartita dei conti già esistenti GPA 24/42 e GPA 24/25, le somme spettanti all’Istituto rispettivamente a titolo di rimborso spese e IVA.
Gestione dei casi di saldo insoluto o parzialmente insoluto
La circolare disciplina anche il caso in cui la quota associativa risulti erroneamente indicata nei modd. DM 10/89 con saldo totalmente o parzialmente insoluto, ai sensi dell’art. 4 della convenzione.
In tale ipotesi l’operatore deve definire la denuncia mensile come "documento diverso". La sede, a sua volta, deve:
- depennare il codice e il relativo importo esposti sul mod. DM 10/2-89;
- variare conseguentemente il totale del rigo 33 e il saldo della denuncia mensile;
- variare i campi 1 e 3 del mod. DM 10/1-89;
- trasmettere il modello SC3 e il mod. DM 10/1-89 così variato all’ufficio ragioneria per le operazioni di contabilizzazione e di riacquisizione della modulistica;
- riacquisire il mod. DM 10/2-89.
Contenuto del modello SC3 nei casi particolari
Per la corretta contabilizzazione, il modello SC3 deve riportare specifici articoli contabili a seconda della situazione:
- GPA 00/02 a GPA 54/82 oppure GPA 54/12, per l’importo del saldo insoluto del mod. DM 10/1-89;
- GPA 52/99 a GPA 54/80 oppure GPA 54/10, per un importo pari alla somma versata nel caso di mod. DM 10/1-89 con saldo parzialmente pagato.
Aggiornamento del piano dei conti
In allegato viene riportata la variazione al piano dei conti, con le denominazioni dei nuovi conti istituiti:
- GPA 10/49: debito verso le Confederazioni degli artigiani per contributi di assistenza contrattuale riscossi per loro conto;
- GPA 25/09: contributi di assistenza contrattuale riscossi per conto delle Confederazioni degli artigiani mediante denuncia rendiconto mod. DM 10;
- GPA 35/09: accreditamento alle Confederazioni degli artigiani dei contributi di assistenza contrattuale riscossi per loro conto.
Nel complesso, la circolare definisce quindi il circuito di esposizione, versamento e contabilizzazione del contributo di assistenza contrattuale per le imprese artigiane, nonché le modalità di rettifica nei casi di insoluto.
Punti principali
Oggetto e finalità della circolare
La circolare richiama la convenzione stipulata tra l’Istituto e le confederazioni artigiane per la riscossione del contributo di assistenza contrattuale tramite DM 10/89 e fornisce le istruzioni operative e contabili per la sua gestione.
Codice W150 e modalità di esposizione in denuncia
Per identificare il contributo viene istituito il codice W150. Le aziende artigiane devono indicarlo nel primo rigo in bianco del quadro B/C del mod. DM 10/2-89, preceduto dalla dicitura "contr.ass.contr", riportando nella colonna "somme a debito del datore di lavoro" l’importo dovuto. Il contributo va sommato ai contributi obbligatori INPS e versato con il mod. DM10-1/89 presso sportelli bancari o postali abilitati. La nota del 20 luglio 1990 conferma inoltre che il codice W150 deve essere riportato anche sulla denuncia del mese di settembre 1990 per il versamento relativo all’anno 1989.
Nuovi conti istituiti per la contabilizzazione
Ai fini della rilevazione contabile vengono istituiti i conti GPA 25/09 per il contributo versato, GPA 35/09 per il relativo impegno e GPA 10/49 per il debito verso l’associazione. Il programma di ripartizione della procedura DM imputa al conto GPA 25/09 quanto evidenziato sul mod. DM 10/2-89 con codice W150 e produce una lista delle aziende che hanno effettuato il versamento.
Scritture contabili e ripartizione degli importi
Dopo il caricamento del supporto magnetico dei dati di riparto, l’ufficio ragioneria deve predisporre la scrittura GPA 35/09 a GPA 10/49 per un importo pari a quello affluito al conto GPA 25/09. Le somme da corrispondere alle confederazioni sono addebitate al conto GPA 10/49; sullo stesso conto sono addebitate anche, in contropartita dei conti già esistenti GPA 24/42 e GPA 24/25, le somme spettanti all’Istituto a titolo di rimborso spese e IVA.
Gestione dei casi di saldo insoluto o parzialmente insoluto
Se la quota associativa risulta indicata erroneamente nel DM 10/89 con saldo totalmente o parzialmente insoluto, l’operatore deve qualificare la denuncia mensile come "documento diverso". La sede deve quindi depennare il codice e l’importo esposti sul mod. DM 10/2-89, aggiornare di conseguenza il totale del rigo 33 e il saldo della denuncia mensile, variare i campi 1 e 3 del DM 10/1-89 e trasmettere il modello SC3 e il DM 10/1-89 modificato all’ufficio ragioneria per la contabilizzazione e la riacquisizione della modulistica.
Contenuto del modello SC3 nei casi particolari
Nel caso di saldo insoluto, il modello SC3 deve riportare l’articolo GPA 00/02 a GPA 54/82 o GPA 54/12 per l’importo del saldo insoluto del DM 10/1-89. Nel caso di saldo parzialmente pagato, deve invece riportare l’articolo GPA 52/99 a GPA 54/80 o GPA 54/10 per un importo pari alla somma versata.
Aggiornamento del piano dei conti
In allegato è riportata la variazione al piano dei conti che definisce le denominazioni dei nuovi conti: GPA 10/49 come debito verso le Confederazioni degli artigiani per contributi di assistenza contrattuale riscossi per loro conto; GPA 25/09 come contributi riscossi per conto delle confederazioni mediante denuncia rendiconto DM 10; GPA 35/09 come accreditamento alle confederazioni dei contributi riscossi per loro conto.
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