Consultazione pubblica del 27/02/2024
Avviso pubblico di avvio della consultazione sul "termine di conservazione dei metadati generati e raccolti automaticamente dai protocolli di trasmissione e smistamento della posta elettronica"
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Garante avvia una consultazione pubblica per raccogliere osservazioni sul termine di conservazione dei metadati generati automaticamente dai protocolli di trasmissione e smistamento della posta elettronica, con riferimento ai datori di lavoro pubblici e privati. La consultazione riguarda sia la congruità del termine di conservazione rispetto alle finalità perseguite, sia le eventuali forme di utilizzo dei metadati che richiedano una conservazione più lunga di quella indicata nel documento di indirizzo del 21 dicembre 2023. I contributi devono essere inviati entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e non vincolano le successive decisioni del Garante.
Consultazione pubblica sul termine di conservazione dei metadati della posta elettronica nel contesto lavorativo
Consultazione pubblica sul termine di conservazione dei metadati della posta elettronica
Il Garante per la protezione dei dati personali avvia una consultazione pubblica per acquisire osservazioni sul periodo di conservazione dei metadati generati e raccolti automaticamente dai protocolli di trasmissione e smistamento della posta elettronica. L’iniziativa è rivolta in particolare ai datori di lavoro pubblici e privati e si collega al precedente documento di indirizzo del 21 dicembre 2023 in materia di gestione della posta elettronica nel contesto lavorativo.
Ambito della consultazione
La consultazione riguarda i metadati relativi alle operazioni di invio, ricezione e smistamento dei messaggi di posta elettronica. Il testo evidenzia che tali metadati possono comprendere:
- indirizzi email del mittente e del destinatario;
- indirizzi IP dei server o dei computer coinvolti nell’instradamento del messaggio;
- orari di invio, ritrasmissione e ricezione;
- dimensione del messaggio;
- presenza e dimensione degli eventuali allegati;
- in alcuni casi, anche l’oggetto del messaggio.
L’oggetto della consultazione è verificare la congruità del termine di conservazione rispetto alle finalità perseguite dai datori di lavoro pubblici e privati e, più in generale, valutare quali forme e modalità di utilizzo dei metadati possano richiedere una conservazione più lunga rispetto a quella ipotizzata nel documento di indirizzo del 21 dicembre 2023.
Quadro di riferimento e documento richiamato
L’avviso richiama il provvedimento del Garante del 21 dicembre 2023, n. 642, recante il documento di indirizzo "Programmi e servizi informatici di gestione della posta elettronica nel contesto lavorativo e trattamento dei metadati". La consultazione serve quindi ad approfondire il tema della durata di conservazione già affrontato in tale documento, con particolare riguardo ad eventuali esigenze organizzative o tecniche che possano giustificare un trattamento più esteso.
Modalità di partecipazione e termine
I contributi devono essere inviati entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 64 del 16 marzo 2024. L’invio può avvenire:
- per posta all’indirizzo del Garante in Piazza Venezia n. 11, 00187 Roma;
- via email a protocollo@gpdp.it;
- via PEC a protocollo@pec.gpdp.it.
Nell’oggetto della comunicazione deve essere inserita la dicitura indicata nell’avviso relativa alla consultazione sul termine di conservazione dei metadati.
Effetti dei contributi
Il Garante chiarisce espressamente che i contributi trasmessi dai partecipanti non costituiscono titolo, condizione o vincolo per eventuali successive determinazioni dell’Autorità. La consultazione ha dunque natura meramente istruttoria e non anticipa l’esito delle valutazioni finali.
Informativa sul trattamento dei dati personali dei partecipanti
Ai sensi dell’art. 13 GDPR, il testo contiene l’informativa sul trattamento dei dati personali eventualmente forniti in modo facoltativo da chi partecipa alla consultazione. I dati sono trattati dal Garante per finalità istituzionali connesse ai compiti di interesse pubblico previsti dal d.lgs. 196/2003, come modificato dal d.lgs. 101/2018, e in particolare per le valutazioni di competenza e per l’adozione di eventuali ulteriori determinazioni.
Il trattamento avviene con procedure prevalentemente informatizzate ed è riservato alle sole unità di personale o agli organi interni autorizzati e competenti. I dati sono conservati per il tempo stabilito dalle norme vigenti a fini amministrativi.
Diritti degli interessati
Il titolare del trattamento è il Garante per la protezione dei dati personali, con sede in Piazza Venezia 11, Roma. È indicato anche il Responsabile della protezione dei dati personali. Gli interessati possono esercitare i diritti previsti dagli artt. 15 e seguenti del GDPR, nei casi applicabili, e possono proporre reclamo al Garante ai sensi dell’art. 77 GDPR oppure ricorso giurisdizionale ai sensi dell’art. 79 GDPR.
Punti principali
Oggetto della consultazione
La procedura mira ad acquisire osservazioni e proposte sulla conservazione dei metadati generati e raccolti automaticamente dai protocolli di trasmissione e smistamento della posta elettronica. I metadati considerati riguardano le operazioni di invio, ricezione e smistamento dei messaggi e possono includere indirizzi email di mittente e destinatario, indirizzi IP dei server o dei computer coinvolti, orari di invio, ritrasmissione e ricezione, dimensione del messaggio, presenza e dimensione degli allegati e, in alcuni casi, anche l’oggetto del messaggio.
Finalità e rapporto con il documento di indirizzo del 21 dicembre 2023
La consultazione è finalizzata a verificare la congruità del termine di conservazione rispetto alle finalità perseguite dai datori di lavoro pubblici e privati. Il Garante richiama il documento di indirizzo "Programmi e servizi informatici di gestione della posta elettronica nel contesto lavorativo e trattamento dei metadati" adottato il 21 dicembre 2023, n. 642, rispetto al quale si intende valutare se vi siano usi e modalità dei metadati che giustifichino una conservazione superiore a quella ipotizzata in tale atto.
Modalità e termine per l’invio dei contributi
I contributi dei partecipanti devono pervenire entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta Ufficiale. Possono essere trasmessi all’indirizzo postale del Garante in Piazza Venezia n. 11, 00187 Roma, oppure via email a protocollo@gpdp.it o via PEC a protocollo@pec.gpdp.it, indicando nell’oggetto la dicitura specificata dall’avviso.
Natura non vincolante dei contributi
Il Garante precisa che i contributi inviati nell’ambito della consultazione non costituiscono titolo, condizione o vincolo per eventuali successive determinazioni dell’Autorità.
Informativa sul trattamento dei dati dei partecipanti
I dati personali eventualmente forniti dai partecipanti sono trattati dal Garante, ai sensi dell’art. 13 GDPR, per finalità istituzionali connesse alle valutazioni di competenza e all’adozione di eventuali ulteriori determinazioni. Il trattamento avviene con procedure prevalentemente informatizzate e da parte di personale o organi interni autorizzati; i dati sono conservati per il tempo previsto dalle norme vigenti per finalità amministrative.
Diritti degli interessati e riferimenti del titolare
Il titolare del trattamento è il Garante per la protezione dei dati personali, con sede in Piazza Venezia 11, Roma. Sono indicati i contatti del titolare e del Responsabile della Protezione dei Dati. Agli interessati sono riconosciuti i diritti di cui agli artt. 15 e seguenti del GDPR, oltre al diritto di proporre reclamo al Garante ex art. 77 GDPR o ricorso giurisdizionale ex art. 79 GDPR.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Garante Privacy, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Garante Privacy
- Linee guida · 18 gen 2024Consultazione pubblica del 18/01/2024
- Linee guida · 9 mag 2024Provvedimenti a carattere generale n. 298 del 09/05/2024
- Linee guida · 7 dic 2023Linee guida n. 594 del 07/12/2023
- Linee guida · 26 ott 2023Provvedimenti a carattere generale n. 520 del 26/10/2023
- Linee guida · 13 feb 2025Provvedimenti a carattere generale n. 61 del 13/02/2025
- Linee guida · 10 apr 2025Consultazione pubblica n. 209 del 10/04/2025
Cerchi altro? Cerca gratis in Garante Privacy →